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Restauro Fotografico – Parte I

Pubblicato da il giorno 14 gennaio 2010

Generalmente in qualsiasi “progetto” fotografico è di fondamentale importanza utilizzare file eccellenti dal punto di vista qualitativo ; non sempre però si dispone di buone fotografie e diviene quindi necessario migliorare attraverso Adobe Photoshop le immagini di qualità scadente .

Restauro Fotografico

Premessa

In questo tutorial affrontiamo un primo passo indispensabile all’interno delle numerose tecniche legate al Restauro Fotografico : “L’attenuazione degli artifizi JPEG ossia quell’insieme di  imperfezioni provocate dal sistema di compressione di tale formato” ; Quindi il mascheramento parziale del classico effetto a ” quadratini” che è sostanzialmente all’origine della granulosità o disturbo  di un’immagine digitale;

Passi Fondamentali

  • Apriamo un immagine di nostro gradimento con Adobe Photoshop (è preferibile utilizzare un’immagine di scarsa risoluzione).
Adobe Photoshop
Adobe Photoshop
  • Duplichiamo il livello di “Background” o “Sfondo” trascinando letteralmente quest’ultimo sulla penultima icona all’interno della paletta “Layers” o “Livelli” . Iniziamo quindi a lavorare sul “fattore-disturbo” dell’immagine in questione attraverso Filter>Noise>Reduce Noise (Filtro>Disturbo>Riduci Disturbo) ;
  • Adobe Photoshop
  • Nella finestra “Reduce Noise” badiamo di lavorare in modalità “Advanced-Avanzata” e  selezioniamo “Remove JPEG Artifact” .

Adobe Photoshop
  • Iniziamo a regolare i cursori secondo un modello di parametri che potrete opportunamente modificare  per ottenere un migliore risultato , nel vostro caso . In modalità “Complessivo-Overall” utilizziamo : “Strength-Intensità” = 9-10 % ; “Preserve Details-Preserva Dettagli” e “Reduce Color Noise-Riduci Disturbo Colore” = 30-35 % ; “Sharpen Details”=0% , perché il nostro obbiettivo è ridurre in modo efficace il contrasto elevato dei pixel che delinea il disturbo dell’immagine .
  • è possibile anche applicare ulteriori modifiche ai singoli canali  benché questa operazione sia facoltativa ;
Adobe Photoshop
  • Tuttavia l’immagine ottenuta è troppo fluida quindi clicchiamo due volte sulla copia di Background al fine di accedere alla finestra di dialogo “Layer Style” nella modalità “Blend if… Gray”-”Fondi se…Grigio” . Nell’illustrazione soprastante è rappresentato un modello di regolazione dei cursori (per controllare al meglio l’opacità del livello possiamo suddividere i cursori premendo Alt-Opt e cliccando al centro del cursore).
Risultato
Conclusione

Ricordo che questa tecnica viene spesso utilizzata non soltanto dai fotografi ma anche da web-designer e grafici quando si rende necessario migliorare immagini di pessima qualità , diminuendo il contrasto dei pixel.

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Mi chiamo Paolo Merico e vivo in provincia di Brescia. Frequento un liceo Scientifico e da da qualche anno coltivo la passione per la fotografia e la post-produzione artistica . Imparare e meditare questa frase voi dovrete: " Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia" . Aspettavo da tempo un sito Web come Skimbu.it!

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  • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

    Buon articolo/ritorno a parte qualche errorino… aspetto la seconda parte ;-)

  • http://www.skimbu.it/author/worldmac/ Angelo Delicato

    bentornato e articolo fantastico!

  • http://www.fototeca.it Elvira Tonelli

    Niente da obiettare se non che si tratta di FOTORITOCCO o se vogliamo di RESTAURO VIRTUALE .
    E’ parecchio frustante per chi RESTAURA stampe fotografiche, negativi su vetro o pellicola o anche dagherrotipi intervenendo sugli originali che chiunque usi photoshop si senta un restauratore . Nessuno si sognerebbe mai intitolare un intervento virtuale su una foto di un dipinto, di un mobile, della facciata di un edificio RESTAURO… sigh