Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 10 mesi 10 giorni tempo fa e potrebbe contenere informazioni non più valide.Pensate che la musica sia solo piatti, mixer, vinili, cd o mp3? Vi sbagliate. La musica 2.0 è touch e sfrutta sensori, codici a barre e ovviamente la fantasia illimitata dell’artista. Vi presento 5 tecnologie che cambieranno il modo di fare musica.

Reactable
L’immagine all’inizio di questo articolo è uno strumento, inventato da quattro studenti, e si chiama Reactable.
Il cuore dello strumento è il software ReacTIVision che, mediante una telecamera a infrarossi, interpreta i simboli disegnati sui cubi che appoggi sul tavolo e ordina alla scheda audio di produrre i campioni sonori corrispondenti e al proiettore di creare le immagini relative.
Noteput
Noteput invece è solo un prototipo per ora, ma presto potrebbe entrare in tutte le scuole di musica dal momento che utilizzando più sensi (udito, vista e tatto) l’apprendimento diventa più veloce.
Usa un sistema di codici e un software di riconoscimento della posizione che permette di suonare appoggiando le note su un pentagramma interattivo. Se cambi posizione, cambia la nota e il peso maggiore delle note suggerisce che durano più a lungo.
[ad#light]
D-Touch
Se avete voglia di testare una di queste nuove tecnologie, potete farlo con Audio di D-Touch che ti permette di fare musica elettronica grazie a due software che interpretano la posizione di alcuni cubetti messi una plancia di carta.
Se avete una webcam e un pc, potete provarlo gratis. Registratevi sul sito, attivate l’account e poi scaricate l’audio sequencer o la drum machine (per Windows o per Mac). Dovrete stampare e ritagliare i cubetti da mettere sulla plancia (anche quella da stampare) per ottenere suoni. Una volta finito questo lavoro di bricolage, inquadrate la plancia con la webcam e avviate il programma per creare la vostra musica.
Steeplechase
Per ora è ancora un work in progress (nome compreso) ma il sistema Steeplechase, inventato da Christian Bannister, è tra i più interessanti: uno schermo multitouch che basta sfiorare per creare una sinfonia di suoni elettronici e insieme architetture di colori. Si può intervenire sia sulla durata che sulla frequenza del loop, aggiungere o togliere note, modificare la distorsione e il riverbero. Insomma, un grande spettaccolo sonoro e visivo.
AudioTouch
AudioTouch è un progetto che viene dall’Università della California ed è un tavolo multitouch che permette di giocare e sperimentare con la musica: si può interagire, in più persone, con una tastiera di pianoforte, produrre sequenze di ritmi e note oppure realizzare una performace muovendo dei quadrai che quando si toccano producono suoni.


