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Quando fare musica diventa un’esperienza fisica

Pubblicato da il giorno 13 luglio 2010

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Pensate che la musica sia solo piatti, mixer, vinili, cd o mp3? Vi sbagliate. La musica 2.0 è touch e sfrutta sensori, codici a barre e ovviamente la fantasia illimitata dell’artista. Vi presento 5 tecnologie che cambieranno il modo di fare musica.

Reactable

L’immagine all’inizio di questo articolo è uno strumento, inventato da quattro studenti, e si chiama Reactable.

Il cuore dello strumento è il software ReacTIVision che, mediante una telecamera a infrarossi, interpreta i simboli disegnati sui cubi che appoggi sul tavolo e ordina alla scheda audio di produrre i campioni sonori corrispondenti e al proiettore di creare le immagini relative.

Noteput

Noteput invece è solo un prototipo per ora, ma presto potrebbe entrare in tutte le scuole di musica dal momento che utilizzando più sensi (udito, vista e tatto) l’apprendimento diventa più veloce.

Usa un sistema di codici e un software di riconoscimento della posizione che permette di suonare appoggiando le note su un pentagramma interattivo. Se cambi posizione, cambia la nota e il peso maggiore delle note suggerisce che durano più a lungo.

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D-Touch

Se avete voglia di testare una di queste nuove tecnologie, potete farlo con Audio di D-Touch che ti permette di fare musica elettronica grazie a due software che interpretano la posizione di alcuni cubetti messi una plancia di carta.

Se avete una webcam e un pc, potete provarlo gratis. Registratevi sul sito, attivate l’account e poi scaricate l’audio sequencer o la drum machine (per Windows o per Mac). Dovrete stampare e ritagliare i cubetti da mettere sulla plancia (anche quella da stampare) per ottenere suoni. Una volta finito questo lavoro di bricolage, inquadrate la plancia con la webcam e avviate il programma per creare la vostra musica.

Steeplechase

Per ora è ancora un work in progress (nome compreso) ma il sistema Steeplechase, inventato da Christian Bannister, è tra i più interessanti: uno schermo multitouch che basta sfiorare per creare una sinfonia di suoni elettronici e insieme architetture di colori. Si può intervenire sia sulla durata che sulla frequenza del loop, aggiungere o togliere note, modificare la distorsione e il riverbero. Insomma, un grande spettaccolo sonoro e visivo.

AudioTouch

AudioTouch è un progetto che viene dall’Università della California ed è un tavolo multitouch che permette di giocare e sperimentare con la musica: si può interagire, in più persone, con una tastiera di pianoforte, produrre sequenze di ritmi e note oppure realizzare una performace muovendo dei quadrai che quando si toccano producono suoni.

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24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

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  • Matteo Rorato

    veramente bello e interessante articolo…