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5 problemi che l’uomo dovrà affrontare nei prossimi 20 anni

Pubblicato da il giorno 20 settembre 2010

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Power

Non mi piace fare articoli “filosofici” in quanto spesso non sono produttivi (aiutano solo a riflettere), ma ogni tanto mi diverto a scriverne qualcuno, ed in questo articolo ho voluto mettere in una lista cinque problemi di cui sentiamo parlare tutti i giorni che non bisognerà sottovalutare quando la nostra generazione (e se vogliamo essere precisi, per nostra generazione possiamo intendere i nati tra gli anni 1970 e 2015, intervallo estremamente approssimativo ovviamente) sarà adulta e matura.

Surriscaldamento globale

The Last Days? (Apocalypse)

Se ne parla e se ne riparla, a tutti i giovani sembra non esserci, ma le statistiche e i dati ci sono e ciò che dicono gli scienziati è chiaro: a partire circa dal 2040 inizieremo a raggiungere temperature più alte che provocherebbero tantissimi problemi (scioglimento dei ghiacciai, incendi più numerosi, uragani più numerosi, cambiamento degli habitat naturali ecc ecc.). Se quindi non diamo una svolta netta (e personalmente posso dire che ultimamente stanno iniziando tantissime campagne “verdi” da parte di tante aziende) alle nostre abitudini ci ritroveremo entro un secolo ad affrontare molti disastri naturali, sempre che gli scienziati non si stiano sbagliando.

Religione e guerra

Real Jews

Non saprei che titolo dare a questo paragrafo, e non so neanche se sia il titolo adatto per un eventuale problema. Ma si legge spesso (e si vede nelle scuole) che la religione sta perdendo fiducia, in particolare la nostra religione cattolica. Se siamo ottimisti non è da considerarsi un problema il fatto che la gente non abbia una religione di riferimento, ma la religione è stata spesso causa di guerra (e lo è tutt’ora e sappiamo bene dove) e un giorno potrebbe sfogarsi il desiderio di liberazione da parte degli atei (date un’occhiata anche a questo articolo). Dalla storia abbiamo imparato molte cose e credo che nel futuro bisognerà dare sempre più valore alla libertà di religione ma allo stesso tempo alla difesa di essa (e non solo alla difesa dell’induismo,cattolicesimo e tutte le religioni che volete, ma anche alla difesa dell’ateismo).

Politica che perde fiducia

Hope

Ho individuato, navigando online, un grave problema della nostra politica, non ho idea se ci sia mai stato in passato, in ogni caso questo problema riguarda il fatto che la politica sta perdendo il suo ruolo e la fiducia nei cittadini. I problemi dunque sono due:

  • Ultimamente assistiamo sempre di più a notizie di gossip riguardanti i politici, a guerre tra partiti (che sono totalmente improduttive) e discussioni (anch’esse poco produttive ed anch’esse piene di liti) in TV. Questo accade in Italia ma anche negli altri paesi europei non credo vada meglio (tutte frasi basate su ciò che ogni giorno leggo sui giornali).
  • Molti ragazzi di oggi vedono i politici come delle superstar che guadagnano tanti soldi, questo causa la perdita di fiducia nella politica, cioè quella cosa che ci aiuta a vivere meglio nel nostro paese e che regola la vita con gli altri cittadini. Ci vorrebbe un cambio di mentalità: i politici guadagnano molti soldi perchè devono regolare e garantire a milioni di persone una vita sana e civile, e non credo sia facile. Non solo questo motivo determina una perdita di fiducia, ma ci sono altre cause, come quella indicata nel punto sopra.

Mancanza di aspirazioni nei giovani

waiting for life to start...

Io stesso sono un “giovane” e come tutti gli altri sento parlare sempre gli adulti male di noi. Parlano male dei giovani per tanti motivi, uno di questi è caratterizzato dalle numerose “cavolate” che fanno i giovani oggi, che spesso finiscono sui giornali. Oppure il fatto che i giovani d’oggi studiano poco, aspirano poco ecc ecc. Credo che a questi problemi ci siano altrettante cause. Una l’ha detta Marchionne in un recente dircorso in TV, cioè il fatto che i giovani d’oggi puntano a studiare per ottenere il diploma (o la laurea) e non a studiare per garantirsi un buon lavoro. Un’altra causa può essere che i giovani d’oggi hanno poche aspirazioni ed ambizioni, è comune la risposta “Non lo so” quando ad un giovane gli chiedi “Che lavoro vorrai fare da grande?” (o almeno in “Che settore vorrai lavorare?”). Se vogliamo essere ottimisti c’è chi dice che ogni generazione è “vittima” di questi pessimismi, ma se ci rendiamo effettivamente conto che i giovani d’oggi non possono garantire un buon futuro, allora bisogna cambiare qualcosa (non solo il sistema educativo, che conta poco, ma la società deve cambiare, in primis la televisione e la pubblicità che influenzano pesantemente ogni azione dei giovani).

Tutto il resto

Remembrance Day 2008

Ho elencato 4 problemi attuali. Ma ce ne sono altri che il mondo ha sempre avuto e che dovrà sempre combattere, che metto in un unico paragrafo.

  • Guerra: c’è e sempre ci sarà. Ma si può limitare. Finalmente è da oltre 50 anni che l’Europa e gli Stati Uniti hanno trovato una condizione di pace. Però ci sono ancora tante tensioni e guerre attive in tutto il mondo, in primis il medioriente (Iraq, Iran, Afghanistan), mentre le tensioni sono tantissime, ricordiamo la continua tensione che continua tutt’ora tra Cina e Taiwan.
  • Fame nel mondo: non potremo mai dimenticarla e l’obiettivo è quello di ridurla il più possibile. Questo problema credo diventerà sempre più grande perchè nel futuro le risorse diminuiranno e la popolazione aumenterà. O almeno così sono le previsioni.
  • Società controllata: può considerarsi un problema il fatto che sempre più la pubblicità, la televisione, i giornali e le singole persone possono cambiare le abitudini e gli usi di migliaia di altre persone. E di solito non ci se ne accorge. Vi siete mai chiesti perchè tutti i giovani d’oggi portano i blue jeans? Siamo noi che decidiamo di portarli, ma perchè (sicuramente esistono pantaloni più comodi)? Chiaramente l’esempio dei jeans è banale e non ci danneggia in nessun modo il fatto che la pubblicità possa condizionare il nostro modo di vestirsi, il problema può sorgere invece se la pubblicità ed altri fattori cambiano le nostre abitudini ed il nostro modo di comportarci.
  • Crisi economica: è la testimonianza che anche l’economia ha bisogno di una svolta, di un sistema più semplice e più concreto, che abbassi la probabilità di crisi. Ma purtroppo non essendo esperti del settore non possiamo dire la nostra…

Conclusione

Come detto ad inizio articolo, questo articolo è “poco concreto“, sicuramente dopo averlo letto nessuno inizierà da un giorno all’altro a riciclare la carta o ad aspirare a diventare astronauta, lo scopo di questo articolo è stato di creare una lista approfondita dei problemi che non dovremo mai dimenticare, e magari discuterne un po’ nei commenti.

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Fin da quando ho 7 anni sviluppo siti web, amo l'informatica, la fotografia, la scienza e l'economia. Credo che il segreto del successo stia nel fare cose che altri non fanno. Nel 2008 ho fondato Skimbu, a cui ho voluto fin da subito dare una precisa immagine attraverso una grafica semplice, bella e unica e attraverso articoli di qualità e anch'essi unici. Poi son cresciuto, ora mi trovate su tasc.it, per maggiori info visitate il mio sito personale.

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  • http://www.iphonehacks.it geomazo

    ottimo articolo alby! come sempre :)

    • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

      Grazie, ogni tanto un po’ di filosofia ci vuole !

  • iKamil

    Con questo articolo mi hai messo la depressione:D lol
    Comunque si, hai ragione ma sono soliti problemi che sono nati nei anni 70 e ci sono e ci saranno, purtroppo la mentalità della gente ( parlo per la maggior parte) e menefreghista. Le guerre ci sono sono state e ci saranno, qualcuno deve diventare ancora più povero per arricchire qualcun’altro. Questa e la pura verità. Crisi economica scoppia sempre ogni 30/40 anni ed e normale…questa e la brutta faccia del capitalismo:D Fame nel mondo pure e una cosa che non e stata e non sarà mai fermata visto che paesi poveri devono pagare una barca di soldi in debiti che hanno nei confronti dei paesi piu ricchi, e basterebbe cosi poco per fermarla, basta annullare il debito, ma non e possibile visto che e una bella fonte di guadagno, avendo preso un debito con la percentuale ormai il debito e stato pagato ma la percentuale e cosi alta che non riescono a recuperare e questo affossa ancora di piu il paese addebitato. Heh..politica…un ci starebbe un discorso ma non mi va di annoiare nessuno, ma non mi meraviglio che nessuno non si fida dei politici e la mafia allo stato puro:D Poi giovani non hanno voglia, eh ci credo io ho 23 anni studio economia mercati e gestione d0impresa e gia lo so che il mio futuro e avere un lavoro ( se avro botta di culo) da 1,500€ senno da 1000 o ancor di meno, allora come si fa a meravigliarsi che uno non ha voglia….Religione= guerre, da tanti decenni che vanno a braccietto:D purtroppo questa e la ignoranza umana, c’erano e ci saranno. Ciao a tutti ;)

    • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

      Aha non è che bisogna diventare depressi, bisogna combattere questi problemi ed agire. Ma noi, per ora, abbiamo poco potere per agire :(

  • http://www.iphonehacks.com Skizmilano

    Bell’articolo, se avessi la certezza di aver tempo di scrivere articoli costantemente ti chiederei di diventare autore, ma avendo la consapevolezza di non avere costanza non ti mando neanche l’articolo di prova. Secondo me comunque non esistono guerre per motivi religiosi, vengono dichiarate tali, ma alla base ci sono sempre sfondi economici. Della più grande guerra se ne parlerà tra un po’ di anni quando tutti i paesi entreranno in conflitto per l’acqua !

    • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

      Hai ragione riguardo gli sfondi economici. E la religione è sempre intermediaria tra queste guerre. Comunque.. Agli autori non chiedo un articolo al giorno e neanche uno ogni 3-4 giorni. Basta che ogni autore mi dà una frequenza con cui scrive che però mi deve garantire per sempre (tipo 1 articolo ogni settimana o uno ogni due settimane).

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