Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 7 mesi 28 giorni tempo fa e potrebbe contenere informazioni non più valide.Non mi piace fare articoli “filosofici” in quanto spesso non sono produttivi (aiutano solo a riflettere), ma ogni tanto mi diverto a scriverne qualcuno, ed in questo articolo ho voluto mettere in una lista cinque problemi di cui sentiamo parlare tutti i giorni che non bisognerà sottovalutare quando la nostra generazione (e se vogliamo essere precisi, per nostra generazione possiamo intendere i nati tra gli anni 1970 e 2015, intervallo estremamente approssimativo ovviamente) sarà adulta e matura.
Surriscaldamento globale
Se ne parla e se ne riparla, a tutti i giovani sembra non esserci, ma le statistiche e i dati ci sono e ciò che dicono gli scienziati è chiaro: a partire circa dal 2040 inizieremo a raggiungere temperature più alte che provocherebbero tantissimi problemi (scioglimento dei ghiacciai, incendi più numerosi, uragani più numerosi, cambiamento degli habitat naturali ecc ecc.). Se quindi non diamo una svolta netta (e personalmente posso dire che ultimamente stanno iniziando tantissime campagne “verdi” da parte di tante aziende) alle nostre abitudini ci ritroveremo entro un secolo ad affrontare molti disastri naturali, sempre che gli scienziati non si stiano sbagliando.
Religione e guerra
Non saprei che titolo dare a questo paragrafo, e non so neanche se sia il titolo adatto per un eventuale problema. Ma si legge spesso (e si vede nelle scuole) che la religione sta perdendo fiducia, in particolare la nostra religione cattolica. Se siamo ottimisti non è da considerarsi un problema il fatto che la gente non abbia una religione di riferimento, ma la religione è stata spesso causa di guerra (e lo è tutt’ora e sappiamo bene dove) e un giorno potrebbe sfogarsi il desiderio di liberazione da parte degli atei (date un’occhiata anche a questo articolo). Dalla storia abbiamo imparato molte cose e credo che nel futuro bisognerà dare sempre più valore alla libertà di religione ma allo stesso tempo alla difesa di essa (e non solo alla difesa dell’induismo,cattolicesimo e tutte le religioni che volete, ma anche alla difesa dell’ateismo).
Politica che perde fiducia
Ho individuato, navigando online, un grave problema della nostra politica, non ho idea se ci sia mai stato in passato, in ogni caso questo problema riguarda il fatto che la politica sta perdendo il suo ruolo e la fiducia nei cittadini. I problemi dunque sono due:
- Ultimamente assistiamo sempre di più a notizie di gossip riguardanti i politici, a guerre tra partiti (che sono totalmente improduttive) e discussioni (anch’esse poco produttive ed anch’esse piene di liti) in TV. Questo accade in Italia ma anche negli altri paesi europei non credo vada meglio (tutte frasi basate su ciò che ogni giorno leggo sui giornali).
- Molti ragazzi di oggi vedono i politici come delle superstar che guadagnano tanti soldi, questo causa la perdita di fiducia nella politica, cioè quella cosa che ci aiuta a vivere meglio nel nostro paese e che regola la vita con gli altri cittadini. Ci vorrebbe un cambio di mentalità: i politici guadagnano molti soldi perchè devono regolare e garantire a milioni di persone una vita sana e civile, e non credo sia facile. Non solo questo motivo determina una perdita di fiducia, ma ci sono altre cause, come quella indicata nel punto sopra.
Mancanza di aspirazioni nei giovani
Io stesso sono un “giovane” e come tutti gli altri sento parlare sempre gli adulti male di noi. Parlano male dei giovani per tanti motivi, uno di questi è caratterizzato dalle numerose “cavolate” che fanno i giovani oggi, che spesso finiscono sui giornali. Oppure il fatto che i giovani d’oggi studiano poco, aspirano poco ecc ecc. Credo che a questi problemi ci siano altrettante cause. Una l’ha detta Marchionne in un recente dircorso in TV, cioè il fatto che i giovani d’oggi puntano a studiare per ottenere il diploma (o la laurea) e non a studiare per garantirsi un buon lavoro. Un’altra causa può essere che i giovani d’oggi hanno poche aspirazioni ed ambizioni, è comune la risposta “Non lo so” quando ad un giovane gli chiedi “Che lavoro vorrai fare da grande?” (o almeno in “Che settore vorrai lavorare?”). Se vogliamo essere ottimisti c’è chi dice che ogni generazione è “vittima” di questi pessimismi, ma se ci rendiamo effettivamente conto che i giovani d’oggi non possono garantire un buon futuro, allora bisogna cambiare qualcosa (non solo il sistema educativo, che conta poco, ma la società deve cambiare, in primis la televisione e la pubblicità che influenzano pesantemente ogni azione dei giovani).
Tutto il resto
Ho elencato 4 problemi attuali. Ma ce ne sono altri che il mondo ha sempre avuto e che dovrà sempre combattere, che metto in un unico paragrafo.
- Guerra: c’è e sempre ci sarà. Ma si può limitare. Finalmente è da oltre 50 anni che l’Europa e gli Stati Uniti hanno trovato una condizione di pace. Però ci sono ancora tante tensioni e guerre attive in tutto il mondo, in primis il medioriente (Iraq, Iran, Afghanistan), mentre le tensioni sono tantissime, ricordiamo la continua tensione che continua tutt’ora tra Cina e Taiwan.
- Fame nel mondo: non potremo mai dimenticarla e l’obiettivo è quello di ridurla il più possibile. Questo problema credo diventerà sempre più grande perchè nel futuro le risorse diminuiranno e la popolazione aumenterà. O almeno così sono le previsioni.
- Società controllata: può considerarsi un problema il fatto che sempre più la pubblicità, la televisione, i giornali e le singole persone possono cambiare le abitudini e gli usi di migliaia di altre persone. E di solito non ci se ne accorge. Vi siete mai chiesti perchè tutti i giovani d’oggi portano i blue jeans? Siamo noi che decidiamo di portarli, ma perchè (sicuramente esistono pantaloni più comodi)? Chiaramente l’esempio dei jeans è banale e non ci danneggia in nessun modo il fatto che la pubblicità possa condizionare il nostro modo di vestirsi, il problema può sorgere invece se la pubblicità ed altri fattori cambiano le nostre abitudini ed il nostro modo di comportarci.
- Crisi economica: è la testimonianza che anche l’economia ha bisogno di una svolta, di un sistema più semplice e più concreto, che abbassi la probabilità di crisi. Ma purtroppo non essendo esperti del settore non possiamo dire la nostra…
Conclusione
Come detto ad inizio articolo, questo articolo è “poco concreto“, sicuramente dopo averlo letto nessuno inizierà da un giorno all’altro a riciclare la carta o ad aspirare a diventare astronauta, lo scopo di questo articolo è stato di creare una lista approfondita dei problemi che non dovremo mai dimenticare, e magari discuterne un po’ nei commenti.






