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ESCLUSIVO

Piccoli (o grandi) segreti (esclusivi) della Gioconda

Pubblicato da il giorno 1 febbraio 2011

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Personalmente, come immagino anche voi, non sono proprio il genere di persona che ama i quadri, ma se c’è una cosa che amo fare veramente, è cercare dei segreti e delle esclusive in qualsiasi cosa. Con Photoshop ho giochicchiato su uno dei quadri più famosi dell’umanità: la Mona Lisa (o Gioconda) dipinta da Leonardo Da Vinci. Ciò che mi ha suggerito la ricerca è un recente articolo apparso su Focus di Febbraio in cui viene detto che sicuramente esistono ancora tantissimi segreti rimasti non scoperti nei quadri di Leonardo, in quanto era un personaggio dall’intelligenza superiore, in grado da lasciare dettagli introvabili. Tutti i piccoli segreti esclusivi che ho trovato potrebbero essere qualcosa che neanche voleva far vedere Leonardo, oppure, invece, potrebbero essere indizi molto interessanti, che noi non possiamo però “decifrare”, perchè non siamo e non possiamo essere esperti di arte.

Cosa c’è sopra la testa? (Scoperta non rilevante)

La prima scoperta è probabilmente niente di che. Ma prima di tutto, elenchiamo la procedura che abbiamo fatto per le nostre scoperte:

  • Duplicare la gioconda (immagine originale presa da Wikipedia)
  • Riflettere il duplicato orizzontalmente
  • Applicare delle colorazioni al duplicato affinchè sia possibile distinguere meglio le variazioni di colore (in particolare mostrare solo le aree più chiare), cambiare il contrasto, la luminosità ecc. Non avviene nessuna trasformazione sul quadro qundi, ma solo delle correzioni di colore.

Dopo questo procedimento la prima cosa che abbiamo notato è una forma stana che si “forma” sopra la testa. È una forma circolare. Se dobbiamo fantasticare, sembra quasi una faccia, e si intravedono forse dei baffi. Ma ripeto, a mio parere, questa “scoperta” non rivela nulla e non credo sia importante, quindi è forse solo frutto della perfezione simmetrica di Leonardo. Qui sotto, nella prima immagine, il documento senza “evidenziazioni”, mentre dopo potete vedere le linee in rosso disegnate da noi.

La forma di una coppa (il Santo Graal?)

Sempre usando le stesse trasformazioni della prima scoperta, abbiamo rilevato qualcosa di veramente, ma veramente interessante: la quasi indiscutibile forma di una coppa. Anche qui, se vogliamo “fantasticare” possiamo dire che potrebbe essere il Santo Graal. In ogni caso, è innegabile che si tratti di una forma molto simile o uguale ad una coppa. Il petto è la base, il collo è il collo della coppa (scusa per la ripetizione) e la testa sarebbe il recipiente. C’è da dire che anche qui, però, potrebbe essere solo frutto della simmetria utilizzata da Leonardo nei suoi quadri, in cui molto spesso il quadro è divisibile in due parti, ed entrambi sono molto simili, per cui, riflettendole, si creano forme associabili ad oggetti precisi.

Ed ecco qui le immagini della nostra teoria, prima senza linee rosse e dopo con le linee rosse per mostrarvi la forma. Potete vedere anche altri immagini in cui la forma si scorge di meno, ma resta comunque. Cliccate sulle immagini per ingrandire.

Non è la prima volta che incontriamo la forma di una coppa in un quadro di Da Vinci, ricordiamo il motivo per cui il Codice Da Vinci di Dan Brown è diventato famoso: perchè ha trovato la forma di una coppa davanti a Gesù nel quadro dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.

Un’altra ipotesi che rafforza il fatto che Leonardo probabilmente ha voluto far sì che apparisse questa coppa è perchè questa coppa si forma nei colori più chiari del quadro, cioè il petto, il collo ed il viso. È ovvio che ogni faccia di profilo, se riflettuta forma una coppa, ma questa è troppo perfetta, troppo rilevante, troppo “centrale”.

Per concludere, come ho detto ad inizio articolo non sono un esperto di arte e non sarei in grado neanche di decifrare il quadro più semplice. Ma se davvero Leonardo voleva mostrare questa coppa, forse vuol dire che il tanto ambito Santo Graal si trova nel paesaggio dietro di essa, quindi nel luogo dello sfondo del quadro (su Wikipedia trovate più informazioni riguardo la probabile locazione di quel paesaggio)?

Mani totalmente incrociate

Quest’altra piccola scoperta riguarda le mani, sempre dopo la trasformazione le mani della Gioconda appaiono incrociate, appoggiate su uno sgabello (o su un libro?). Pure qui è frutto della simmetria o è un dettaglio da decifra

Conclusioni

Queste sono le prime scoperte dopo aver fatto solo delle correzioni colore e dopo aver riflettuto l’immagine. Nei prossimi giorni continuerò a cercare nuovi “indizi” solo per il gusto di farlo, e se sarà il caso pubblicherò qualcosa. Non mi stancherò mai di dire che queste scoperte (se si possono considerare tali) sono, secondo me, frutto della casualità e della simmetria del quadro.

Potete anche voi giochicchiare col quadro, e se scoprite qualcosa, segnalatecelo.

Spero che qualcuno esperto di arte possa commentare e valutare le nostre scoperte. Grazie.

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Fin da quando ho 7 anni sviluppo siti web, amo l'informatica, la fotografia, la scienza e l'economia. Credo che il segreto del successo stia nel fare cose che altri non fanno. Nel 2008 ho fondato Skimbu, a cui ho voluto fin da subito dare una precisa immagine attraverso una grafica semplice, bella e unica e attraverso articoli di qualità e anch'essi unici. Continuerò Skimbu fino a che avrò voglia, con la passione e la voglia di far apprendere alla gente che esiste qualcosa di più meraviglioso che la televisione o che le solite dichiarazioni dei politici.

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