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Qbittorrent: l’evoluzione del file sharing

Pubblicato da il giorno 18 febbraio 2011

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Escludendo le puntate dei telefilm, per cui  uso Torrent Episode Downloader, le mie ricerche di torrent le ho sempre fatte con Bit Che, evitandomi di passare minuti preziosi su Google scorrendo i risultati per cercare quelli più affidabili e con più fonti. Ma se ci fosse un programma che unisce la facilità di ricerca con la velocità tipica dei client per file .torrent? Ebbene il software c’è, si chiama Qbittorrent ed è disponibile per Windows, Mac OS X e Linux.

Il client

La prima cosa da fare è recarsi nella sezione Download e alla voce Binary Packages selezionate il vostro sistema operativo . Per coloro che utilizzano Mac OS X c’è un solo file per il download, per gli utenti Windows c’è la scelta tra .exe e .zip mentre per coloro che hanno Linux c’è una comoda lista della distribuzioni per essere certi di scaricare il file più adatto.

Non vi resta che avviare il download ed installare il programma. Al termine vi chiederà a quali file associarlo; lasciate la spunta sia per i file .torrent che per i Magnet link. Avviate il software ed accettate le note legali (in pratica lo sviluppatore non si prende la responsabilità di ciò che scaricate con Qbittorrent).

Nella sezione Tools, cliccate su Options e cambiate la lingua per averlo in italiano. Riavviatelo e aprite di nuovo le Opzioni dal menu Strumenti; nella scheda Connessione potete inserire la porta che usate abitualmente per gli altri client oppure potete prendere nota e aprirla poi sul vostro router. Per coloro che non fossero capaci di svolgere l’operazione, rimando al mio articolo su Simple Port Forwarding.

Ora cliccate su Velocità e mettete il Limite di velocità globale per l’Upload a 30 kb/s; non toccate invece la voce Download in modo che la velocità rimanga illimitata. Se avete necessità di conservare un po’ di banda, potete comunque stabilire un valore che dipenderà dalla vostra adsl; vi consiglio di non andare oltre i 300kb per avere un buon margine di banda a vostra disposizione.

Nella scheda Bittorrent spuntate Accodamento torrent e lasciate 3, che dovrebbe essere il numero di default. Ora il client è pronto per scaricare i vostri torrent.

La ricerca

Per quanto riguarda la ricerca all’interno di Qbittorrent dobbiamo fare un ulteriore passo, ossia installare Python. Lo scaricate dal sito ufficiale, nella sua penultima versione ossia la 2.7, e avviate l’installazione.

Aprite nuovamente Qbittorrent, selezionate la scheda Ricerca (accanto a Trasferimenti) e poi su Motori di ricerca in basso a destra; nella finestra dei plugin cliccate su Installane un nuovo nuovo e poi File locale. Potete aggiungere i plugin che volete dopo averli scaricati da qui.

Ora siete pronti per fare le vostre ricerche con Qbittorrent senza dover ricorrere a Google o ad altri programmi esterni.

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24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

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  • pitfrak

    ciao bell’articolo, ma dopo aver istallato python cosa devo fare?istallarl come motore di ricerca?o lascio così com’è??
    grazie

    • Light

      Una volta installo sei apposto. Nel senso che python serve a qbittorrent per leggere gli script di ricerca. Nel caso volessi qualche motore in più puoi scaricarli dal link che ho messo nell’articolo e aggiungerli tramite Motori di ricerca\Installane uno nuovo\file locale

      • pitfrak

        a ok grazie.:)

  • http://twitter.com/bu17714 Matteo Sechi

    Complimenti per aver recensito il programma, ne sono davvero contento perché collaboro al progetto come traduttore italiano e sono soddisfatto della diffusione del programma perchè potrebbe superare di gran lunga utorrent che ha ormai quasi la maggioranza degli utenti che sfruttano il file sharing.

    • Anonimo

      Concordo. Sebbene sia talvolta un po’ confusionario nei risultati di ricerca, ha grandi potenzialità. Integra la funzionalità principale di emule che è a cara a molti, ossia la ricerca integrata, ma è molto più leggero e sicuramente più sicuro.