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Perché essere contrari al nucleare

Pubblicato da il giorno 13 marzo 2011

In questi giorni si è riaperto un dibattito che sembrava assopito. Era passato un po’ di tempo dallo spot del “forum” nucleare (che un forum non è) e credevo che dopo i recenti avvenimenti in Giappone si fosse tutti più consapevoli di quanto sia rischioso il nucleare.

Credo tutti sappiate quello che è accaduto in Giappone, ecco come lo definisce Legambiente:

‘Quello di Fukushima è stato il terzo incidente più grave avvenuto in una centrale atomica nella storia. E non è finita. La situazione continua ad essere grave e l’allarme non accenna a scendere per i rischi di nuove esplosioni negli altri reattori e perche’ ancora non si è in grado di capire se nel nocciolo dei due reattori più colpiti si sia avviata la pericolosissima fase di fusione’

Questa è una delle mie “argomentazioni” contro il nucleare, vediamo le altre.

Non è rinnovabile

L’uranio è il motore del processo di fissione nucleare e in natura ne esiste ben poco da utilizzare direttamente. Quello che si trova va arricchito con processi alquanto complicati.
Inoltre quello che non traspare dalla pubblicità del forum è che l’uranio è stimato finire prima dello stesso petrolio, si pensa nella decade 2050-2060.

Ho presentato per primo quello che è il più debole fra i motivi per cui essere contrari, ma rende più chiaro quanto poco convenga impelagarci nella costruzione di centrali nucleari qui in Italia. Per diverse ragioni:

  • Siamo un paese fortemente sismico;
  • Per costruire una centrale nucleare servono 1 miliardo di euro e 10 anni (se tutto fila liscio);
  • Non siamo sicuri della continuità politica.

Politica

E vi chiederete: “cosa centra la politica in questo discorso?”. Rispondo subito.

La destra è a favore del nucleare come abbiamo avuto modo di vedere e vuole iniziare, col consenso dei cittadini (si dovrebbe passare dal referendum), a costruire queste centrali.

Domanda mia adesso: “Cosa succede se il prossimo governo sarà di sinistra?”. Ci ritroveremo con dei lavori da 1 miliardo di euro in corso senza sapere se l’ipotetico governo vorrà proseguire in quella direzione.

La favola della sicurezza

Per quanto possano ripetercelo, rimango della mia opinione: una centrale nucleare non è sicura.

A quanto pare danno per falso quello che penso nel video del forum nucleare.

Sentito cosa dice in uno scambio di battute:

A) Ci sono dei dubbi sulle centrali.

B) Ma non ce ne sono sulla sicurezza.

Credo in tutta sincerità che, usando un termine francese, possiamo definire tutto quello che viene detto in questo spot STRONZATE.

Termino lasciandovi una parte di un post di Claudio Messora di Byoblu, che rende molto bene il mio pensiero:

Come dicevano? Nei paesi che hanno scelto il nucleare i paesi fanno a gara per accaparrarsi una centrale vicino a casa, perché il nucleare è progresso, è prestigio, è lavoro. Tutti radioattivi e contenti. Poco male se poi scoppiano gli incendi, come in Russia, e tutti si cagano sotto. Poco male se nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la fusione del nocciolo, perché una nuova Chernobyl non è più possibile. Quella volta contaminò l’acqua di 30 milioni di ucraini e oltre 9 milioni di persone fecero un bagno di radiografie da capo a piedi, causando decine di migliaia di tumori e leucemie e perfino mille morti per tumore tra i soli soldati intervenuti. Poco male se nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro. Poco male se nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.  Poco male se dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi, con 7 morti e centinaia di persone seriamente contaminate, proprio nelle centrali giapponesi, tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo che già venne chiuso il 16 luglio 2007, proprio a causa dei danni provocati dal terremoto. Poco male se incidenti analoghi, poco pubblicizzati, si sono verificati in Francia (ricordate la fuga di plutonio nelle acque di un fiume nel sud della Francia?), in Inghilterra (ricordate un episodio analogo uno o due anni fa?) e in Yugoslavia. Poco male perché, secondo gli spot che fanno girare, tutti vogliono il nucleare. Il nucleare è il futuro, anche se di Uranio in italia non ce n’è, e quando sarà finito il materiale fissile derivante dallo smaltimento delle testate nucleari sovietiche e dalle riserve stoccate, il prezzo di produzione di energia nucleare salirà alle stelle.

Claudio linka inoltre a fine articolo una lista completa degli incidenti nucleari avvenuti ad oggi.

E tu che ne pensi? Mi piacerebbe molto sentire il tuo parere nei commenti.

, 150 articoli pubblicati

Studente di ingegneria elettronica, nel tempo libero scrivo qui su Skimbu (o nel mio blog), programmo per iOS (la mia ultima creazione è OnSale). I principali argomenti da me trattati sono programmazione e design.

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  • http://twitter.com/DarkMat11 DarkMat

    davvero bell’articolo, complimenti Francesco ;)

    • Anonimo

      Grazie ;)

  • Francesco

    Sono d’accordo con quanto dici… ma è controproducente dirlo come lo dici tu… tu usi la parola NUCLEARE dove andrebbe specificato che parli di “reattori a fissione nucleare” gli articoli come il tuo generalizzano una questione molto complessa… da anni si sta studiando come utilizzare la FUSIONE nucleare, i reattori a fusione al contrario di quelli a fissione non utilizzano uranio ma deuterio, e siccome il deuterio (isotopo dell’idrogeno) si estrae dall’acqua possiamo considerarlo una fonte rinnovabile… inoltre i reattori a fusione possono essere spenti subito al contrario di quelli a fissione che autoalimentano una reazione a catena… i reattori a fusione nucleare in futuro saranno l’unica risorsa per sopperire alle sempre più grandi richieste energetiche del nostro mondo… e quelli si che sono rinnovabili e totalmente sicuri, inoltre non producono nessuna scoria nociva… per questo bisogna smetterla di instillare un connotato negativo nella parola “nucleare”…

    qui trovi dei progetti in corso di studi:
    http://it.wikipedia.org/wiki/ITER
    http://it.wikipedia.org/wiki/IGNITOR

    e poi c’è anche l’idea di reattori a fissione subcritici come l’idea di rubbia che utilizza il torio a posto dell’uranio:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Rubbiatron

    Insomma… il nucleare a fissione di oggi è pericoloso… sporco e non rinnovabile… ma non bisogna smettere di investire nella ricerca… e bisogna iniziare a parlare anche bene di quella che un giorno potrebbe essere la nostra sola possibilità…

    • Anonimo

      Ci sono varie falle nel tuo discorso. Mi ritengo parecchio informato in materia quindi ti rispondo per filo e per segno… Io parlo di NUCLEARE riferendomi solo alla fissione perché ad oggi non esistono centrali nucleari che lavorano col processo di fusione (avviene solo nelle stelle al momento). Unico esempio TERRESTRE è quello della bomba H, che tuttavia (a differenza di quello che dici tu) genera una potenza assurda ed è poco controllabile…
      Per far partire una bomba H serve la potenza di una reazione di fissione, quindi fatti due conti… Al momento se parliamo di cose concrete parliamo di fissione.
      Ciò non toglie che si debba continuare nella ricerca, mi pare ovvio.

      p.s. il futuro più prossimo io lo vedo nel rinnovabile e comunque vedi che idrogeno allo stato puro in natura non se ne trova e estrarlo dall’acqua richiede parecchia energia… quindi occhio a ciò che scrivi

      • Francesco

        La mia non voleva essere una critica ma soltanto una precisazione… tu parli del concreto, e sicuramente sei informato… ma il tuo blog non lo legge solamente gente informata, nelle persone bisogna creare un pensiero critico… e dargli gli strumenti per capire interamente un discorso… la gente è abituata a sentire parlare di “nucleare” senza sapere realmente cosa sia o come funziona… e finisce per generalizzare e ritenere pericoloso ogni cosa contenga la parola “nucleare”… un esempio è il famoso motore proposto da carlo rubbia per i viaggi spaziali, il progetto 242… un motore ad impulsi che utilizzava l’americio 242… siccome la sua base è nucleare molta gente ha mosso “dei dubbi sulla sua sicurezza”… come se un motore che spara neutroni nello spazio possa essere pericoloso per l’uomo -__-’ ma alla gente qualunque basta sentire “nucleare” e subito torna alla mente hiroshima, e chernobyl…
        http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_242

        Le risorse rinnovabili come l’energia solare o l’energia eolica sono molto utili per il consumo elettrico personale, ma non credo che riusciranno mai da sole a sopperire all’intera richiesta energetica globale… questo perchè mentre aumenta la nostra capacità di utilizzarle aumenta anche la nostra richiesta energetica… e credo che la 2° sarà sempre sopra alla prima… mentre un reattore a fusione se realmente funzionante potrebbe produrre una quantità mostruosa di energia… basta vedere quanta energia spara nel cosmo la nostra stella per comprendere di quale ordine di grandezza stiamo parlando…. almeno questa è solo la mia opinione del tutto non condivisibile ;)

        cmq ripeto, non voleva essere una critica al tuo splendido articolo, ma a volte mi piacerebbe leggere qualche distinguo in più ;)

  • -max-

    Ciao a tutti,
    ho capito cosa vuole dire Francesco, usare la parola nucleare é una semplificazione lessicale, in fondo noi non siamo tecnici e parliamo come siamo abituati; con la ricerca si potrebbe arrivare ad un nucleare diverso, fatto stá che le centrali di prossima costruzione sono il solito nucleare.
    Sul sito del Sole 24 ore ho trovato articoli che danno la colpa a dei motori diesel che non hanno funzionato, ma infati potrebbe essere un tubo che si rompe un vite (per avanzata che sia) che non fa il suo lavoro, e il risultato sono raziazioni che ci contaminano…
    Negli Usa, dove hanno tante centrali e giustamente le fanno funzionare, giá da un anno un rapporto ha sancito che nel futuro (un ventennio?) il costo dell’atomo, in aumento, sará raggiunto dalle rinnovabili in diminuzione.
    Caspita é tardi devo scappare al lavoro, a dopo… :)

    • Anonimo

      Non credo proprio di generalizzare, credo semplicemente di parlare del concreto, di ciò che è ad oggi possibile

  • Anonimo

    Non sono totalmente contro al nucleare ma il problema è saperlo gestire e poter garantire la sicurezza e questo nel nostro paese è poco possibile. L’Italia è territorio sismico e la garanzia che non succeda qualcosa di analogo al Giappone non ce l’abbiamo. Altro che “non ci sono dubbi sulla sicurezza”. È proprio su quello che ci sono dubbi!
    Obiettivamente il referendum è una pagliacciata perchè non puoi tagliare i fondi a chi sviluppa e produce energia rinnovabile, quasi chiedendo indietro gli incentivi avuti, e poi dire “che dite? facciamo il nucleare e risparmiamo o continuamo ad aumentarvi le bollette e ad inquinare?”. Questa non è proprio una scelta.
    Posto che il nuclerare abbia la sua utilità adesso e sia meno inquinante, in Italia il rischio è alto. E comunque non è la soluzione. Lo sarebbe la fusione nucleare, la fissione è solo qualcosa di temporaneo come il petrolio (ma decisamente meno duraturo).
    Non è un no a priori, è un no valutate le circostanze, il territorio e le possibilità che offre.

    • Anonimo

      A proposito di quello che dici non trovi schifoso che mandino quello spot in tv… La gente ignorante secondo te che pensa, che è tutto rose e fiori!

      • Anonimo

        Quello spot è molto di parte. Vediti questo video http://www.youtube.com/watch?v=d2PRmVDPYOY Rende bene l’idea di com’è fatto lo spot.

      • Anonimo

        Conoscevo maddalena, ma non sapevo di questo video.. Si comunque ha colto
        nel segno

      • -max-

        non solo é di parte, ma é stato sanzionato dall’autority come pubblicitá ingannevole

  • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

    La questione è semplice. È un rischio. Il Giappone è diventato ricco grazie alle centrali e la Francia ha un futuro economico più roseo rispetto all’Italia grazie alle centrali. Certo è che se ne scoppia una la Francia perde tutti i guadagni ricevuti finora.
    Almeno stiamo investendo molto in pannelli solari e pale eoliche, e questo è positivo.

  • http://twitter.com/Antoniocaiazza Antonio Caiazza

    Ottimo articolo complimenti, condivido tutto in pieno anche vorrei dire la mia in due punti:
    – Credo che un buon 20% dell’energia elettrica in italia consumata è frutto dello spreco, quindi bisogna partire prima con una massiccia campagna ed informazione atta a far capire e far attuare il risparmio energetico in modo tale da diminuire prima il consumo, quindi creando prodotti sempre più a basso consumo e ottimizzando il risparmio energetico forse la richiesta di energia non aumenterà in futuro, ma diminuirà.
    - Per quanto riguarda poi la produzione, la strada del rinnovabile stava andando bene, ma i tagli agli incentivi sono una pugnalata alle spalle per tutti gli autoproduttori o nuove aziende produttrici che installano e controllano impianti di fotovoltaico o eolico.
    Quindi RICERCA è la strada da prendere, aumentare rendimento e durata di questi impianti(sopratutto fotovoltaici) cercando di far scomparire gli impianti nucleari.

    ps: da quel che so un impianto Nucleare costa 3 miliardi di euro ma non si mette in conto i costi di smaltimento(dato che dopo 40 anni di attività se non erro)devono essere eliminati e l’area circostante bonificata, quindi altri 3 miliardi di euro.
    ps: Francesco tutto quello che sai è curiosità oppure studi in ambito elettrico?

    • Anonimo

      Ricerca personale / studi (liceali) di Geopolitica / lettura di blog vari sull’argomento / settimana formativa passata all’INGV [istituto nazionale geofisica e vulcanologia] (dove hanno parlato anche di questo)

  • Lesson

    Strano che Geomazo non abbia risposto al post,se non erro il padre lavora in questo settore.

  • Rebus89

    Ma cosa vuoi che ne capisca la gente, dicono tutti si si si, direi anche io si se la mettono a Roma e io abito a Milano, ma se me la mettono vicino casa…to tieni! -.-” Stupidi italiani, come sempre