
Abbiamo veramente bisogno di un altro client Twitter quando da Twitter stesso dicono agli sviluppatori di smetterla di crearne altri? Per l’innovazione c’è sempre spazio, nonostante la presenza di un’applicazione ufficiale (Twitter per iPhone) con tutte le funzioni possibili e immaginabili. Ma come Apple ci insegna l’importante non è la quantità di funzioni, ma come queste vengono implementate. TweetBot, il nuovo client Twitter per iPhone, creato da TapBots, ne è l’esempi: il migliore graficamente, il più pratico e geniale. Tantissime le funzionalità (non è il classico client Twitter minimale), che andremo a vedere e recensire in questo articolo.
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TapBots e le sue app fenomenali

Tapbots, la software-house di Tweetbot, la conosciamo già bene per altre applicazioni quali:
Ciò che caratterizza tutte le applicazioni create da Mark Jardine e Paul Haddad (rispettivamente designer e programmatore della Tapbots) sono le loro interfacce magnifiche e totalmente personalizzate (non viene usato mai nessuno degli elementi standard di Cocoa Touch pur rispettando le Human interface guidelines). Le loro app non sono solo belle graficamente, ma anche pratiche, con certe idee geniali, come in Calcbot quando è possibile vedere i risultati dei calcoli in tempo reale oppure i tanti fantastici trucchetti presenti in ConverBot.
Sono gli artefici di applicazioni che hanno personalità, tanto che mentre scrivo il loro ultimo capolavoro sta scalando le classifiche dell’iOS AppStore e non mi stupirei di vederlo in cima fra qualche ora.
TweetBot: il miglior client Twitter
Le funzionalità di questa applicazione sono, come dicevo, le stesse che troviamo in applicazioni equamente complete come Twitter per iPhone o Weet. Ed ecco una bella lista delle principali funzionalità di TweetBot:
- Supporto ad account multipli
- Accorciamento dei link che inseriamo nei tweet (e possibilità di scegliere il servizio)
- Visualizzazione delle conversazioni
- Upload di immagini/video a diversi servizi
- Visualizzazione dei profili in-app
- Possibilità di modificare le impostazioni del profilo
- Tanto, tanto altro!
Queste da sole sarebbero già grande cosa per una versione 1.0, ma, ovviamente, c’è ancora molto da dire. Come sono state implementate queste funzioni? In che modo facciamo una reply o scriviamo un tweet?
Le particolarità di TweetBot
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I dettagli e la cura ad essi dedicata si rivela nei suoni di sistema – che ci fanno sembrare di stare interagendo con un piccolo robot – e nelle nuove gestures inserite per compiere azioni comuni.
Quando mi riferisco ad azioni comuni intendo l’interagire con un tweet e in questo Mark e Paul sono stati fedeli a molte loro applicazioni, riciclando soluzioni già ben congeniate.
Tutti gli altri client se premiamo su un tweet ci mandano a una nuova view nella quale viene visualizzato il testo e altre opzioni.
Questo in Tweetbot non succede: se premiamo sul tweet compare una barra sotto di esso che ci permette varie azioni (fare una reply, retweettare, aggiungere ai preferiti, visualizzare in una nuova view, mandare il possibile link nel tweet a Instapaper).
Le altre due funzioni, delle quali mi sono innamorato, sono lo swipe da sinistra verso destra su un tweet per visualizzare le conversazioni (mai visto in nessun altro client) e il triplo tap su un tweet per fare una reply (questo comportamento può essere cambiato nelle impostazioni e si possono assegnare al triplo tap funzioni come la traduzione o il retweet).
La schermata di composizione di un tweet è veramente molto pulita e menzionare qualcuno è veramente facile: basta inserire una “@” e premere sul tasto che appare accanto.
Bella graficamente anche la view dei singoli utenti alla quale si accede tramite un doppio tap sulla loro immagine del profilo nella timeline.
Altro aspetto da evidenziare è l’attenzione dedicata all’implementazione di funzioni, da molti client trascurate, in modo del tutto innovativo. Tweetbot è l’unico a permetterti di impostare una lista come timeline principale. Un tap nella barra in alto, selezioni una lista e questa diventa la tua timeline.
Sono ragionevolmente sicuro che implementazioni del genere faranno schizzare l’utilizzo di queste funzioni finora “secondarie”.
Ecco il sistema di gestione delle liste in un immagine.
Innovativo anche il modo di gestire gli elementi della tab bar che essendo più di 5 vanno organizzati. Lo vedete in uno screen qui sotto.
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Cosa manca in TweetBot
Di solito, in ogni recensione, ci sono anche delle note negative. Io ho veramente difficoltà nel trovarne, è come voler cercare il pelo nell’uovo. Ma se proprio devo quello che gradirei vedere in futuro sarebbe l’inserimento delle notifiche native (al momento l’unico modo per ricevere una notifica e far si che si apra direttamente Tweetbot è Boxcar) e del landscape durante la composizione di un tweet. Ma sono veramente piccolezze che – vi ricordo che siamo alla prima versione – verranno sicuramente implementate e che neanche si notano impegnati come si è ad ammirare religiosamente l’UI. Inoltre manca il supporto a TwitLonger e TwtMore.
Conclusioni
Credo che quello che possa veramente farvi comprendere quanto sia emozionante quest’applicazione sia la descrizione che ne fa Shawn Blanc dicendo che Tweetbot non sembra tanto un applicazione, ma è come un giocattolo. Tu la compri sia perché ti serve, ma soprattutto perché vuoi giocarci.
In definitiva è proprio un’applicazione bella da avere, che rende magnifico passare del tempo sul proprio social network preferito. Non ci aspettavamo niente di meno, complimenti Tapbots.




