
Il jet pack è probabilmente quel sogno fantascientifico che tutti noi speriamo di poter utilizzare entro un secolo, prima delle astronavi. A pensarci può venire in mente il videogioco di GTA, oppure chissà quale dei tanti film fantascientifici in cui è presente. Se non ne hai mai sentito parlare, il jet pack è un dispositivo in grado di far volare una persona attraverso un propulsore allacciato alla schiena. Ma oggi, questa sorta di astronave è ancora un sogno o può diventare realtà nei prossimi anni?
Jet pack: il funzionamento

Il Jet pack ormai non è più un sogno, ogni giorno dei ricercatori lavorano su nuovi prototipi, infatti si è già riuscito a produrne alcuni, ma il problema più grande rimane la durata: infatti per ora è possibile volare con un jet pack per soli 30 secondi.
Innanzitutto una piccola premessa sul complesso funzionamento. Per ora la maggior parte dei jet pack progettati prevedono un propulsore a getto, nel quale il motore è alimentato dalla decomposizione di perossido di idrogeno, dalla decomposizione ne fuoriesce un fortissimo getto di vapore che spinge il jet pack. Il problema di questo gas è la limitata trasportabilità, infatti i serbatoi di un jet pack sono troppo piccoli per garantire un’elevata durata di decomposizione (e quindi un tempo abbastanza lungo per rimanere in aria, finora il massimo è stato di 10 secondi, contando anche i secondi necessari per decollare e atterrare parliamo di 30 secondi totali). Un altro problema dell’utilizzo di perossido di idrogeno è che il vapore sprigionato è molto caldo, che può arrivare anche fino a 740 °C, e quindi potrebbe essere causa di incendi.
Finora il metodo del perossido di idrogeno è risultato il più efficace, altre alternative però potrebbero essere i vari combustibili solidi, liquidi o gassosi (è stato provato anche l’azoto, con scarsi risultati).
Il JetPack T-73 di JetPack International

Se il jet pack non fosse definitivamente un sogno non avrei scritto questo articolo. E che non sia un sogno lo si capisce anche dalle due fonti dalle quali abbiamo scritto questo articolo, Wikipedia in italiano e in inglese. Per ora infatti due sono le compagnie che lavorano ogni giorno per creare nuovi prototipi di jet pack, una è la JetPack International e l’altra è la Tecnologia Aerospacial Mexicana. Per ora JetPack International è l’unica che ha creato jet pack commerciali ed è responsabile di tantissimi show organizzati in tutto il mondo. JetPack international è riuscita di recente a produrre un jet pack dei record (chiamato Jet Pack T-73), che utilizza però il classico combustibile degli aerei, ed in grado di volare per quasi 9 minuti alla velocità di 133 km/h! Questo modello è già disponibile sul mercato per 200.000 $, incluso l’addestramento.
Alternative valide
Gli eserciti si erano interessati allo sviluppo dei jet pack, concludendo poi però che gli elicotteri erano più utili e funzionali. Quindi per ora rimane solo la ricerca da parte di quelle piccole compagnie, come JetPack international. Ma la ricerca c’è e sta andando avanti.
Infine bisogna dire che ci sono tante valide alternative ai jet pack, Yves Rossy, un ex pilota di jet svizzero, ha sviluppato una jet pack di carbonio con le ali alimentato da kerosene. Per evitare i getti caldissimi degli scarichi, il jet pack è stato rivestito dello stesso materiale utilizzatoo nei vestiti dei vigili del fuoco, resistente quindi ad altissime temperature. Il funzionamento rispetto al tradizionale jet pack è però molto diverso. Dopo la spinta iniziale da parte dei motori, essi vengono espulsi e quindi toccherà al pilota guidare orizzontalmente, mediante le ali, il jet pack, per poi atterrare con un paracadute. Il tutto può durare anche mezz’ora.

