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Pannelli fotovoltaici e la radiazione ultravioletta

Pubblicato da il giorno 11 maggio 2011

I pannelli fotovoltaici, conosciuti più comunemente come pannelli solari, sono un buon motivo per dire “no” al nucleare! Perchè? Semplice, grazie all’effetto fotovoltaico, essi sono in grado di convertire l’energia solare in energia elettrica ed alimentare qualsiasi tipo di struttura: meccanica, elettronica ed edile (evitando dunque catastrofi o costi inutili). In questi giorni e direttamente dal Texas, ci è arrivata la conferma che un gruppo di ricercatori afferenti alla “Rice University” ha progettato un sistema in grado di sfruttare, oltre alla luce visibile, anche la luce ultravioletta! In questo articolo spiegheremo come e approfondiremo questa “validissima” energia alternativa e rinnovabile!

L’effetto fotovoltaico

Se ti stai chiedendo il perchè questo modulo costituito da silicio (materiale semiconduttore) sia in grado di acquisire i raggi solari e convertirli in energia elettrica, la risposta è dovuta all’ effetto fotovoltaico. Tale effetto è infatti capace di far assorbire agli elettroni presenti sul materiale semiconduttore un certo numero di fotoni, che a loro volta portano gli stessi elettroni ad un livello energetico superiore, producendo energia elettrica. La luce solare si distingue in due diversi tipi: visibile (con una lunghezza d’onda che oscilla tra 400 e 700 nanometri) e ultravioletta, detta anche infrarossa (con una lunghezza d’onda che oscilla tra 320 e 400 nanometri). Nonostante sulla terra ne arrivi in grandissime quantità (più di un terzo dell’energia solare totale), la luce ultravioletta è per adesso inafferrabile da parte del silicio poichè non vi sono interazioni intermolecolari tra il semiconduttore e la radiazione.

Un nanometro (nm) corrisponde a 10-9 metri, vale a dire un miliardesimo di metro

Le antenne fotodiode

Ieri sono state rese note da un gruppo di ricercatori le possibilità di poter sfruttare la radiazione ultravioletta attraverso delle antenne nanometriche, cioè di una lunghezza compresa tra i 110 e 158 nanometri, posizionate sulla superficie del materiale semiconduttore (non è ancora stato confermato se si tratti di silicio o di un altro materiale plastico appositamente costruito).  Queste antenne si comportano come dei normali fotodiodi: componenti elettronici capaci di riconoscere una lunghezza d’onda e successivamente trasformarla in una corrente di elettroni che a loro volta generano energia elettrica. Acquisendo così entrambe le radiazioni provenienti dal sole, questo nuovo sistema fotovoltaico ci garantirà una maggiore quantità di energia elettrica. Infatti un normale impianto fotovoltaico costituito da 8 metri quadri di pannelli produce 1,181 kW/h annuali di corrente elettrica. Ciò significa che grazie a questa nuova tecnologia il risultato finale raddoppierà (come minimo).

Costi ed efficienza

Il costo per la realizzazione di un impianto di medie dimensioni è di 6.500 euro circa; per quanto riguarda la manutenzione, dipende dall’azienda che si è occupata dell’installazione, si parla però di cifre medio basse. L’ efficienza è dipendente da moltissimi fattori a cominciare dalla tua posizione geografica; i valori della radiazione solare registrata a Milano (1372,4 kWh/m2 all’anno) è inferiore a quella registrata a Catania (1936,7 kWh/m2 all’anno). Chiaramente le condizioni atmosferiche sono determinanti per l’acquisizione di energia solare. In condizioni standard, insolazione pari a 1000 W/m2 e temperatura di 25° C,  l’efficienza dei pannelli fotovoltaici oscilla tra 10-12,5%. Inoltre occorre che i pannelli siano posizionati a sud per ricevere un’irraggiamento solare maggiore e l’inclinazione rispetto al suolo di 30° circa. Gli impianti hanno una durata di circa 25-30 anni.

Prospettive per il futuro

Nel perido compreso tra il 31 Maggio 2011 e Dicembre 2016, attraverso un decreto ministeriale firmato lo scorso 5 Maggio dal ministro Prestigiacomo, sono previsti incentivi per gli impianti fotovoltaici per un totale di 580 milioni al fine di produrre complessivamente una potenza di 2690 MW. Riguardo ai piccoli impianti, non vi sono limiti di incentivi di costo annuo; tuttavia è prevista una riduzione della tariffa da Giugno 2011 e per tutto il 2012. Il costo totale degli incentivi tra il 2013 ed il 2016 ammonta a circa 1,361 milardi di euro con l’obiettivo di potenza di 9770 MW. Inoltre, per gli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia, sono previsti alcuni premi: in questo caso dovrai disporre di un attestato di certificazione energetica dell’edificio su cui è stato installato l’impianto.

Ci sono inoltre altri tipi di vantaggi:

  • 5% per i pannelli fotovoltaici installati in zone industriali;
  • 5% per i piccoli impianti installati da comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti;
  • 5% per impianti utilizzanti il 60% di prodotti Europei;
  • 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o di amianto.

L’incentivo sarà usufruibile dal momento in cui l’impianto sarà in fuzione. Se il gestore di rete ritarda l’allacciamento dell’impianto alla rete, sforando i tempi previsti dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Arg/elt 99/08 e facendo perdere il diritto a una determinata tariffa incentivante, il proprietario dell’impianto riceverà un indennizzo ai sensi della delibera Arg/elt 181/10.

Conclusioni

Nonostante la poca distanza al referendum del 12 e 13 Giugno 2011, non sappiamo se sarà presente anche il quesito sul nucleare;  tuttavia è importante riflettere su quanto sia fondamentale investire sulla scienza e la tecnologia al fine di ottenere l’energia meno dannosa per il nostro pianeta. Spessso, parlando con le altre persone, ho l’impressione che si badi di più al lato estetico e non a quello pratico, che riguarda la tutela dell’ambiente e del territorio. In realtà, i tetti degli edifici coperti di pannelli fotovoltaici sembrano più moderni degli altri!

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20 anni, malato di tutto ciò che riguarda il cinema (al mattino mangio nel latte DVD e Blu-Ray) e studio Ingegneria Meccanica a Firenze, la mia città. Adoro i sandwich e le focacce. Nel mio (poco) tempo libero scrivo storie, sceneggiature e quant'altro assieme ad Elena (la mia ragazza). Sono editore per skimbu, dove partecipo spesso e volentieri anche al mitico skimbu podcast.

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  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000210367945 Rudy Vicario

    Un articolo molto interessante!

    • Stefano Campagna

      Grazie!

  • http://twitter.com/anerDev Andrea Germanà

    eh eh eh purtroppo qua c’è un dibattito lungo non so quante pagine …. Il problema del fotovoltaico, ad oggi è 1 solo, non si riesce a sfruttare al massimo i pannelli, nel senso la tecnologia che c’è oggi, riesce ad ottenere circa il 30% (se ricordo bene), dell’energia potenziale che potrebbe produrre un pannello fotovoltaico .

    Per quanto riguarda il nucleare c’è troppa ignoranza in giro … Nel senso, che la gente che è contraria, ma anche quella che è favorevole, nel 90, anzi al 95 % dei casi, non sa realmente cos’è il nucleare.

    Mi spiego, se ad una persona chiediamo “Tu sei favorevole all’energia nucleare ?” c’è chi dirà si e chi dirà no … Ma provate a formulare questa domanda: “Tu sei favorevole all’energia nucleare, a fissione o fusione ?”, beh la risposta che otterrete è che non sanno qual’è la minima differenza …

    Il problema dell’energia nucleare a fissione, sono le scorie, ovvero i materiali altamente tossici e radioattivi, che da qualche parte devono essere messe … Ma è anche vero che se una centrale nucleare a fissione di 60 anni fa produceva all’anno, faccio un esempio, 100 Kg di scorie, quelle attuali in 1 anno produrranno 10 Kg, perchè andando avanti con la tecnologia, ovviamente si cerca sempre di più di sfruttare queste barre di uranio …

    Mentre la fissione nucleare ha questo grosso problema, la fusione nucleare non ha nessun problema …
    Il meccanismo è semplice, come carburante viene usato l’idrogeno, praticamente sulla Terra è infinito ed è anche l’elemento in quantità maggiore nell’universo intero.
    L’unica scoria radioattiva che produce è il trizio, l’idrogeno con 3 atomi (o qualcosa del genere), il quale in circa 10 anni finisce di essere radioattivo, e comunque non è radioattivo come le scorie di uranio.
    Ma c’è di più, se la fissione nucleare riesce a produrre 1000 (numero inventato per far capire cosa voglio dire), in rapporto la fusione nucleare riesce a produrre 1000000 se non di più …
    Fate il calcolo che con circa 1 litro di acqua si riesce a fornire l’energia necessaria per 1 famiglia di 4 persone, per molto molto tempo …

    Ma allora, dato che la fusione nucleare è così perfetta, perchè non usare quella ?

    Per il semplice fatto che ad oggi non si sa come mantenere attivo il processo di fusione.

    Ma lasciando stare questo discorso, perchè oggi non si usano i pannelli fotovoltaici ?

    Perchè il costo è ancora elevato, perchè la potenzialità è limitata, e perchè se prendiamo come esempio lo spazio occupato da una centrale nucleare, e mettiamo caso di costruire un campo di pannelli fotovoltaici, il rapporto di potenze tra fotovoltaico e nucleare è molto elevato, quindi alle società energetiche o agli stati conviene investire nel nucleare.

    Secondo me, da ignorante che sono, nel futuro avremo delle tegole solari, che verranno usate al posto delle attuali tegole di creta, ed in particolare nelle centrali a fusione nucleare.

    PS: in Giappone tutto il casino della centrale è stato causato dalle pompe Diesel per pompare l’acqua di raffreddamento.
    IN poche parole il terremoto non ha danneggiato, per niente, le centrali, il problema è stato che quando l’acqua a sommerso le pompe Diesel, usate per pompare l’acqua di raffreddamento, le ha danneggiate, quindi il reattore non potendosi più raffreddare, ha avuto i problemi che tutti sappiamo …

    Quindi paradossalmente, sono state costruite male le pompe di raffreddamento, no le centrali vecchie di 50 anni …

    • Stefano Campagna

      Ti ricordo che anche se venisse prodotta energia mediante “fusione” nucleare, in caso di terremoto, ci sarebbero comunque gli stessi problemi. La fisica dello stato solido ci insegna che le fusioni mediante idrogeno, quando il suo stato di aggregazione si presenta sottoforma di plasma (che rappresenta il combustibile delle reazioni termonucleari), è un processo altamente pericoloso poichè basta ossigeno per poter dar luogo a miscele esplosive (anche il sole è formato da idrogeno e la sua fusione è inarrestabile). Resta comunque un progetto interessante; L’unica osservazione è, vale la pena o no credere anche nelle energie rinnovabili? In fin dei conti il nucleare ne ha avute di possibilità, per cui mi sembra giusto dare spazio anche a fonti più naturali. E’ vero, l’incidente di Chernobyl è stato causato dagli stessi scienziati che volevano eseguire esperimentazioni la dove non era possibile. Il pannello fotovoltaico tuttavia non comporta rischi per le esperimentazioni; mi sembra dunque che questa tecnologia meriti più spazio.

      • http://twitter.com/anerDev Andrea Germanà

        Eh vero che il plasma entrando a contatto con l’ossigeno fa danni, ma ricordo che il terremoto di Fukiscima è stato di 7,5 Rickter, ed il nucleo, o meglio il nocciolo non ha subito danni, causati direttamente dal terremoto, anzi ha retto benissimo … Quindi se un nocciolo di 50 anni fa ha retto ad 7,5 gradi della scala, un nocciolo costruito oggi ed usato per mantenere il plasma, quanti gradi riuscirebbe a sopportare ? Io dico tanti … Certo è sempre un rischio, ma è molto molto minore …

        L’unico vantaggio ad oggi dei pannelli è che non possono fare danni ….

      • Stefano Campagna

        Da questo punto di vista hai perfettamente ragione, anzi ne approfitto per ringraziarti e mi scuso se non l’ho fatto prima, perché è molto importante dare una propria opinione, soprattutto in questi tempi.

      • http://twitter.com/anerDev Andrea Germanà

        =) mi piace confrontarmi con persone acculturate, come te …

  • Pitfrak

    scusa ma i pannelli solari non sono la stessa cosa dei pannelli fotovoltaici

    • Stefano Campagna

      Certamente. Infatti nel primo paragrafo dell’articolo ho scritto che i pannelli fotovoltaici sono conosciuti come pannelli solari. Diciamo che “pannello fotovoltaico” è un termine più tecnico.

  • frankven2ra

    radiazione ultravioletta… detta anche infrarossa? Alternativa al nucleare? Scusate ma, informatevi meglio

    • Stefano Campagna

      Non so a cosa tu ti riferisca, l’informazione è il nostro compito e scriviamo soltanto ciò che è attendibile. La radiazione ultravioletta sarà sfruttata dai pannelli fotovoltaici, intesi come alternativa valida all’ attuale nucleare.

  • Thedirectormix

    Scritto e spiegato veramente molto bene. complimenti!