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Google I/O 2011: tutte le novità

Pubblicato da il giorno 12 maggio 2011

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Tra martedì 10 e mercoledì 11  al Moscone Center di San Francisco (CA) si sono tenute le due principali conferenze del Google I/O 2011 . Alcune delle novità presentate non sono state grandi sorprese, altre invece mi hanno decisamente stupito. Vediamo quindi cosa ci ha riservato e ci riserva il colosso di Mountain View quest’anno.

Le novità

Cercherò di sintetizzare il tutto basandomi sulle mie personali aspettative e di non tediarti troppo con dettagli tecnici.

Aspettative attese

Cominciamo col dire quali sono le novità presentate che tutti ci aspettavamo, o per lo meno che mi aspettavo io.

  • Aggiornamento di Honeycomb (la versione Android per i tablet) alla versione 3.1;
  • Android 2.4 Ice Cream Sandwich
  • Google Movie Rental
  • Google Music Beta
  • Novità e sviluppo di Chrome e del Chrome Web Store
  • Chromebooks

Innanzittutto ci si aspettava un aggiornamento di Honeycomb, che nella sua nuova versione avrà nuovi widget, il supporto alle chiavette usb e alle fotocamere; un po’ meno previsto era il lancio di Honeycomb su Google TV, compreso l’Android Market, che avverrà quest’estate.

Veniamo ad Android 2.4. La presentazione è stata una delusione, almeno per me. Lo sapevamo che sarebbe arrivato a Ice Cream Sandwich, ma nessuno ha ancora visto nulla. Niente anteprime, nessuna immagine, nessuna novità segnalata rispetto a Gingerbread. Fortunatamente Google ha sorpreso molti di noi annunciando una parternship con i maggiori produttori che si impegneranno a rilasciare aggiornamenti per almeno 18 mesi dall’uscito del dispositivo.

Google Movie Rental e Music Beta non me li aspettavo al keynote, ma la mossa era comunque molto prevedibile. Per rimanere al passo con Apple e non farsi superare da Amazon, il colosso di Mountain View doveva necessariamente entrare in questo mercato.

Per quanto riguarda il primo, sarà integrato nell’Android Market per pc e tablet, mentre invece negli smartphone sarà disponibile un’apposita applicazione. Sarà possibile cominciare a vedere il film entro 30 giorni dal noleggio; una volta iniziato avremmo 24 ore per finire di vederlo, che a mio avviso sono un po’ pochine. I prezzi varierranno dai $2 per la versione standard ai $5 per la versione in HD, quindi un prezzo decisamente abbordabile e piuttosto in linea con la concorrenza.

Music Beta pensandoci era anche più prevedibile. Ci permetterà di avere 50 Gb di spazio per la nostra musica (sui server di Google) per ascoltarla da qualsiasi dispositivo grazie al nostro account. Per ora il servizio è in beta soltanto negli USA, è su invito e Google ha chiarito che è gratis solo durante questa fase. Dovremo quindi aspettare il suo arrivo in Italia e di sapere quanto costerà al mese o all’anno per giudicarlo a pieno.

Il secondo keynote è stato dedicato a Chrome e Chrome OS. Gran parte del tempo è stato impiegato per mostrare le potenzialità del browser targato Google, grazie all’attenzione per il WebGL, l’html5, javascript e il supporto 3D. Insomma ci aspetta una gran bella release nel prossimo futuro!

Si è passato poi al Chrome Web Store che verrà diffuso in tutto il mondo e sarà disponibile in 41 lingue. Verrà migliorato il pagamento in-app che potrà essere integrato con una singola riga di codice e potrà essere eseguito con un paio di clic. Google inoltre percepirà soltanto il 5% della transizione per tutte le app di terze parti disponibile nel Web Store. Decisamente un bel passo avanti rispetto al 30% dell’Android Market!

Ci si aspettava il lancio di nuovi computer dotati del sistema operativo della grande G e infatti sono arrivati in collaborazione con Samsung e Acer. Saranno disponibili il 15 Giugno rispettivamente al prezzo di 499$ e 399$. Per quando riguarda Chrome OS, sono stati ricordati i vantaggi di un simile sistema operativo: accesso instantaneo, connessione al web perenne, maggior durata della batteria, dati e documenti disponibile ovunque e sicurezza.

Sorprese

E queste invece sono le vere e proprie sorprese che ci hanno riservato i due keynote.

  • Android Open Accessory
  • Android @ Home
  • Angry Birds su Chrome

Le sorprese, per quanto mi riguarda, sono state poche ma piuttosto esaltanti!

Cominciamo con Android Open Accessory. Cos’è? Si tratta di nuove API che permetteranno di mettere in comunicazione diversi apparati digitali con applicazioni Android. Non solo il software per lo sviluppo sarà aperto (l’open accessory design kit, ADK), ma anche l’hardware visto che i vari “apparati digitali” possono basarsi su Arduino (ti rimando all’articolo nel caso non sapessi di cosa si tratta). Insomma una vera e propria rivoluzione considerando le potenzialità nello sviluppo di apparecchi di ogni tipo che potranno interfacciarsi con Android!

Google non smette di stupirci e presenta nel primo keynote anche Android @ Home che permetterà di sviluppare app per il controllo della casa. Sono stati presentati due esempi della domotica secondo Google: una lampadina a led compatibile con Android e la possibilità di ascoltare musica in modo più immediato grazie all’integrazione con Google Music.

La domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati. Consulta la voce su Wikipedia per maggiori informazioni..

Lo sviluppo di Chrome di cui ti ho parlato sopra ha permesso di sviluppare una versione di Angry Birds sul web. Inutile che ti racconti come funziona il famoso gioco di Rovio, quindi ti invito a scaricarlo e a provarlo.

Considerazioni

Per quanto riguardo Android le novità sono state molte, anche se a mio avviso il keynote del primo giorno avrebbe potuto presentare meglio la nuova versione. Ci si aspettava facessero una presentazione in grande stile il giorno seguente, ma purtroppo non è stato così.

Il secondo keynote l’ho trovato un po’ noioso e vago, nel senso che non è stata annunciata una vera e propria release di Chrome, così come non è stata annunciata nessuna vera e propria novità per Google Chrome OS, fatta eccezione per i due Chromebooks.

Quello che emerge chiaramente dal Google I/O 2011 è che a Mountain View la parola d’ordine è opensource. Non c’è niente di chiuso, ma tutto a disposizione degli sviluppatori che sono liberi di inventarsi praticamente qualsiasi cosa! Senza contare che la scelta di puntare su Arduino è davvero una svolta.

Non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi!

, 350 articoli pubblicati

24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

Visita il sito web di questo autore

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  • http://www.skimbu.it Alberto Ziveri

    Interessante l’idea di Android Home! Per la prima volta una azienda grande si impegna in domotica!! Io sono un casa con luci, climatizzazione, tende e porte automatiche :D

    • Anonimo

      Pure io xD Pensa che bello fare tutto dal telefono che tanto hai quasi sempre a portata di mano xD

      • Stefano Campagna

        Essendo un utente di android non vedo l’ora, questa idea è grandiosa! E condivido anche l’unificazione sui dispositivi!!

  • Francesco

     Bell’articolo! :)