
Qualche giorno fa prima che l’articolo riguardante i 5 modi per evitare truffe nell’app store (che ha effettivamente riscosso un discreto successo ed è piaciuto ai lettori) fosse pubblicato, l’admin di Skimbu Alberto Ziveri ha preannunciato su Twitter tale articolo come un “grande” articolo che sicuramente sarebbe stato utile a chi l’avesse letto. Questo tweet ha subito forti reazioni da un utente che ha criticato la modestia di Alberto. In questo articolo cercherò di spiegarvi la mia opinione riguardante la modestia in generale, si tratta di una virtù oppure no? Ecco il tweet per esteso che è stato fortemente criticato da un solo utente su Twitter:
Entro 20 minuti pubblico un grandissimo articolo.. Non vedo l’ora che lo leggiate.. è utilissimo e fatto benissimo
Chiaramente non discuterò del tweet, ma della modestia in generale e cercherò di spiegare secondo la mia opinione se la modestia è da considerare una virtù oppure no.
La modestia: la mia opinione
“Oh, ma certo, tu ritieni quell’articolo favoloso solo perché lo hai scritto tu, non è vero?”. È vero. Questa è la tipica reazione da parte di tanti nei confronti di chi non è modesto, o, in altre parole, esalta eccessivamente ciò che è da lui creato, anche in parte. Il che non sarebbe del tutto negativo, giacché credere in ciò che si fa è uno dei modi per trovare sicurezza in se stessi e continuare a fare una determinata cosa, proprio perché chi non è modesto è convinto di riuscire alla perfezione in un particolare ambito, pensiero che potrebbe spingere questa persona ad approfondire le proprie conoscenze in quel particolare ambito o, per essere più corretti, in quel particolare settore.
La modestia, così come l’ ho definita io nei periodi precedenti, può dunque essere sinonimo di fiducia in se stessi, ovvero nelle proprie capacità, sia intellettuali che pratiche. Tuttavia la modestia deve essere discostata dalla fiducia in se stessi, in quanto nonostante derivi da essa ha un’incidenza dal punto di vista sociale del tutto diversa. Mi sento quindi di definire la modestia come la capacità di un individuo di rimpicciolire i propri successi, quando illustrati oralmente o in forma scritta agli altri.
È proprio vero, infatti, perché esistono degli individui che nonostante siano riusciti a raggiungere dei risultati straordinari, tendono a sminuire e letteralmente rimpicciolire tali successi quando si trovano nella situazione di doverne parlare a delle altre persone, qualsiasi esse siano. Tuttavia, è raro che questi individui credano davvero nel “rimpicciolimento” dei propri successi, rimpicciolimento che nella mente può non esistere e può essere interpretato come un bisogno di non essere incolpato di scarsa modestia. Gli individui di cui abbiamo appena parlato, di conseguenza, possono essere definiti modesti anche se all’interno dei confini del proprio corpo i loro successi possono essere ritenuti addirittura la conquista più importante dell’umanità. Sono modesti, perché la modestia è una delle qualità che emergono esclusivamente nel rapporto con gli altri, e non nel rapporto con sé stessi. L’osservazione ci fa apparire evidente che le persone modeste sono generalmente apprezzate da chi le circonda. Domandarsi il motivo è del tutto legittimo, così come tentare di dare la risposta. Io credo che tutti, in fondo, siamo almeno un pochino egocentrici. Certamente, esiste chi lo è di più e chi di meno, ma l’ingrediente è comunque presente nella nostra personalità. Ed è questo ingrediente, impossibile da isolare e da rimuovere, che ci induce ad apprezzare i modesti.
Tutti crediamo di avere qualcosa che ci spetta, che spetta solo a noi. Giacché i modesti tendono a rimpicciolire i loro successi, veniamo consolati da questo rimpicciolimento, il quale non ci induce a pensare che quel qualcosa, che idealmente ci appartiene, ci possa essere sottratto dal nostro interlocutore. Un modesto, appunto.
La medesima reazione non esiste nei confronti di chi non è modesto. Chi non è modesto tende a non rimpicciolire e, frequentemente, tende ad ingrandire i propri successi, o presunti tali. Ed è proprio questo che spinge chi li circonda a non considerarli gradevoli: inconsciamente si pensa che i non modesti possano rubarci ciò che ci appartiene.
Appare quindi evidente che la modestia è una virtù, che favorisce l’inserimento sociale e l’accettazione, senza compromettere la fiducia in sé stessi o il raggiungimento dei propri obiettivi. Oh, se fossi stato più modesto in passato, ora avrei meno di cui pentirmi.
