
Da quando ho saputo che Sony Ericsson non avrebbe aggiornato il mio terminale, ho cercato altri modi per migliore il mio x10 mini pro. Sicuramente il modo migliore è installare una custom ROM, un nuovo firmware che di solito si basa su versioni di Android più recenti. Nella mia ricerca della ROM perfetta su xda sono incappato in quelle sviluppate da Slade87. Ho deciso quindi di intervistarlo e di chiederglieli cosa pensa di Android e come mai ha deciso di diventare uno sviluppatore di rom.
L’intervista originale si è naturalmente svolta in inglese. Se preferite quella, vi ricordo che la trovate su Skimbu.org
Eccoci qui. Prima di tutto grazie per la tua disponibilità. Ti conosco perchè sviluppi rom per l’x10 mi pro e le tue ROM, secondo me, sono le migliori. Ma mi piacerebbe cominciare parlando di Android. Quando hai cominciato ad usarlo e perchè ti piace?
Ho sempre voluto uno smartphone Android, sin dall’inizio. Però non riuscivo a risparmiare abbastanza soldi per comprarlo quindi ho cominciato ad usarlo piuttosto tardi, dopo aver comprato il mio xperia x10 mini pro a dicembre. Mi è sempre piaciuto perchè è open source e tutti possono modificarlo nel modo che preferiscono, non c’è nessun regolamento e con Android tutto è possibile. Il motivo principale per cui non uso un iPhone con il suo iOS è perchè volevo poter decidere cosa fare. Non volevo tutte le regole imposte da Apple e non volevo obbedire a queste regole a testa bassa. Penso che Android sia il futuro, non solo per gli smartphone, ma anche per una più grande varietà di tecnologie, per esempio i tablet.
Hai guardato il Google I/O? Cosa ne pensi delle novità per Android che sono state presentate quest’anno?
Non ho avuto il tempo per seguire davvero il Google I/O ma alcune delle linee guida presentate sono un passo avanti. Il problema principale di Android è che le varie società che lo adottano sono libere di aggiornare quando vogliono oltre al fatto che molte di esse non adottano una vera filosofia open source e quindi diventa difficile lavorare alle loro distribuzioni. Penso sia giunto il momento di stabire delle regole e delle linee guida per i produttori se si vuole che l’Android Market abbia successo. In questo modo diminuisce anche la pressione sugli sviluppatori che devono fare in modo che le loro applicazioni girino su tutte le versioni di Android. Allo stesso tempo ci sono però alcune cose che mi preoccupano, poichè da quando molti produttori e compagnie hanno deciso di entrare nel mondo Android sembra che ci sia stato un aumento di hack, phishing e malware.
Pensi che Android cambierà il nostro stile di vita grazie alla sua integrazione con la domotica?
Personalmente non mi piace il fatto di essere in una rete di dati che rimbalza per casa mia. Pensa ai rischi pr la sicurezza, tutti i dati vengono trasmetti. Tutti sanno quando sei a casa, dove sei, con facebook e twitter sanno anche cosa stai facendo. Penso comporti un grosso rischio per ciascuno di noi. Voglio dire, pensaci. La gente fornisce tutti i suoi dati , le loro vite sono in reti di dati e non ci pensano nemmeno. Penso sia una questione di privacy e penso che le persone dovrebbero cominciare a fare più attenzione ai dati che immettono nel world wide web. È un periodo di grande innovaziona ma anche dell’utente trasparente. Qualche anno fa tutti si sarebbero rivoltati contro una cosa del genere.
Parliamo delle tue ROMs. Quando e perchè hai cominciato a svilupparle?
Ho cominciato a imparare tutto su Android dopo aver comprato il mio x10 mini pro a dicembre, ma c’era molto da apprendere. Verso febbraio ho deciso che volevo togliere i fastidiosi bug presenti nella custom rom che usavo, cominciando a far funzionare la tastiera standard di Sony Ericsson. Dopo alcune settimane per creare l’ambiente per la compilazione, ho cominciato a sviluppare la mia prima ROM. Era piena di bug ma ero sorpreso dal fatto che funzionasse. Ho cominciato a risolvere i problemi uno ad uno. E all’improvviso non riuscivo a smettere; era bello liberarsi dei vari bug e vedere come la rom si sviluppava fino a diventare utilizzabile. Quando tutto ha cominciato a funzionare, ho deciso di uploadarla e condividerla. Mentre sistemavo i problemi che mi venivano segnalati, ho cominciato a sviluppare la mia personale ROM CM6 dopo la mia prima CM7. Non sarei riuscito a fare tutto ciò senza l’aiuto di molti altri sviluppatori come owain, doixanh, jerpelea and nobodyAtall, per nominarne qualcuno. Oltre a questo ho cominciato a lavorare con il kernel e ho deciso di dare una chance al dual touch. Non potevo crederci quando doixanh e io l’abbiamo reso possibile. È stato un gran giorno! Probabilmente il migliore da quando sviluppo le ROM.
Quanto tempo dedichi allo sviluppo?
Ad essere sincero non ti saprei fare una stima. Comunque tanto, davvero tanto.
Come nasce una ROM?
Cercherò di spiegarlo in modo semplice perchè è un po’ complicato. La prima cosa da fare è capire la struttura base del sistema Android e come ogni cosa funzioni insieme. Senza questo è quasi impossbile sviluppare una rom stabile. Il passo successivo potrebbe essere configurare il tuo device e le impostazioni del produttore con le risorse disponibili e creare un firmware generico. Il problema di un firmware generico è che fondamentalmente l’unica cosa da fare è compilarla per lo specifico processore. Comunque è possibile rendere la compilazione più specifica e aggiungere linee per risolvere i problemi di LDPI e MDPI (densità dei pixel per pollice). Passo dopo passo tutto comincia a funzionare insieme, dalla fotocamera al bluetooth fino alle opzioni di personalizzazione e così via. In tutto questo tempo è necessario vedere quali librearie possono essere prese dal firmware originale e quali vantaggi o svantaggi comportano. È importante controllare sempre il logcat e lavorare con i debug logs per migliorare la rom. Una volta che il boot va a buon fine devi pensare al processo di debug che è quello che richiede più tempo. Devi vedere quali cose devono essere migliorate e così via. È esaltante vedere una ROM che prende vita e me la godo una volta che sono soddisfatto del mio lavoro. A questo punto vorrei ringraziare anche jerpelea per il suo progetto FreeXperia che mi ha dato un punto di riferimento per cominciare a compilare le ROMs.
Spesso vedo che aiuti gli utenti (come me) su xda a risolvere i loro problemi. Qual’è il tuo rapporto con loro? Cerchi di soddisfare le loro richieste?
Li vedo come se fossero i miei clienti. Mi segnalano problemi e io tento di risolverli. Ad essere sincero non tento di soddisfare le loro richieste dal momento che alcune sono quasi impossibili ma cerco di creare un fix se mi è possibile. Mi piace aiutarli ed è abbastanza divertente.
Recentemente un altro sviluppatore, Owain94, ha deciso di smettere di sviluppare ROM a causa di utenti che a volte sembrano essere pretenziosi. Cosa pensi della scelta di Owain? Pensi che un giorno potresti fare lo stesso?
Anche io conosco un paio di questi utenti. Ad essere sincero sembra che certe persone semplicemente non riconoscano il lavoro e il tempo necessario allo sviluppo. Alcuni fix sono molto semplici ma altri richiedono di spremere le meningi per alcuni giorni. Penso non sia giusto da parte di questi utenti fare pressione su uno sviluppatore dal momento che nessuno di loro ci paga ed è soltanto un hobby. Alcune persone chiedono una ROM totalmente funzionante senza pensarci. Comunque questi sono soltanto pochi utenti che ho imparato ad ignorare. Ci sono sempre persone del genere. Posso capire perfettamente la scelta di Owain94 e non lo giudico per questo. Penso che tutti abbiamo il diritto di decidere cosa vogliono fare. Non so cosa farò in futuro ma probabilmente non lo sa nessuno di noi.
Voglio davvero ringraziare Anton (alias Slade87) per la sua disponibilità e la sua gentilezza. È stato un piacere per me intervistarlo. Ovviamente vi ricordo di visitare il suo profilo su xda e di provare le sue rom per x10 mini pro se ne avete uno.