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Come fanno le pubblicità a persuaderci?

Pubblicato da il giorno 30 maggio 2011

Ogni anno le catene di commercio più famose, i supermercati e molti politici spendono migliaia di euro per preparare una campagna pubblicitaria. Anche se nessuno ci pensa, quando si inizia una pubblicità (o una propaganda) vengono assunti degli esperti in psicologia per trovare i trucchi migliori che possono “ingannare” il nostro cervello.

Questo articolo è stato scritto con l’aiuto di Light.

I diversi tipi di pubblicità:

Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi. Le origini della propaganda risalgono agli antichi Greci ed anche ai Romani; tuttavia la pubblicità viene definita tale solo dopo l’invenzione della stampa.

“…che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi…”

Ma come fanno le pubblicità a persuaderci? Iniziamo a suddividerle in due macro-categorie:

  • Emotive
  • Logiche

Questi due tipi di pubblicità hanno diversi scopi, o meglio, sono utilizzati per diversi tipi di prodotti.

Le Pubblicità che sfruttano la parte emotiva del nostro cervello:

Le pubblicità “Emotive” sfruttano, appunto, le nostre emozioni per indurci a comprare un prodotto.

Questo genere di pubblicità si basa:

  • Sul nostro bisogno di sentirsi parte di un gruppo.
  • Sul legame alla famiglia.
  • Sul nostro canone di bellezza

Spesso indossare alcuni vestiti, piuttosto che utilizzare degli stessi prodotti , unisce gruppi di ragazzi. Ma non solo, un prodotto costoso può indicare il nostro livello sociale: noi siamo invogliati a comprarlo per dimostrare quello a cui possiamo arrivare.

La famiglia è considerata molto importante da tutti noi; mostrare un prodotto che può essere utilizzato da tutta la famiglia, come ad esempio un videogioco, è sicuramente uno stimolo per comprarlo e sentirsi sempre più uniti.

Infine ci sono tutte le migliaia di pubblicità sui prodotti di bellezza: da sempre ci si cura l’aspetto esteriore in ogni minimo dettaglio per imitare il nostro canone di bellezza, di perfezione.

Le Pubblicità che sfruttano la parte logica del nostro cervello:


Le pubblicità “Logiche” si basano sulla presentazione dei dati tecnici. Vengono utilizzate per tutti i prodotti che non hanno nessun tipo di legame con le emozioni.

Ad esempio i prodotti per la pulizia della casa sono pubblicizzati in questo modo. Si presentano i “dati tecnici” e soprattutto si cerca di persuadere il cliente che deve “fare meno”: il prodotto si occupa di disinfettare e pulire, bisogna semplicemente svitare il tappo.

Tra le due possibilità è di sicuro più efficace la pubblicità che “sfrutta” le emozioni.

Al Supermercato…

Ovviamente anche al supermercato, il luogo dell’acquisto per eccellenza, si utilizzano gli annucci pubblicitari, anzi, dei veri e propri trucchi per invogliare a comprare!

Sono riuscito a trovarne due tra i più utilizzati:

  • Per rilassare i clienti si utilizza la musica in filodiffusione.
  • Per invogliare a comprare si sparge del profumo in tutto il centro commerciale.

Importante aggiunta suggerita da “tranogiuseppe“:

Nei supermercati è importante anche il modo in cui si dispongono i prodotti, i primi prodotti che vediamo sono quelli posti all’altezza dell’occhio e non è un caso che siano anche i più venduti!

…e le Vetrine?

Anche le vetrine sono molto importati per indurci a comprare: per allestire una vetrina bisogna considerare più di ogni altra cosa l’associazione tra i colori e quello che si vende nel negozio.

Infatti ogni volta che vediamo un colore il nostro subconscio  lo associa ad una funzione ben precisa:

  • Il Giallo e il Rosso attraggono immediatamente la nostra attenzione.
  • Il Blu ci rassicura; ci fa sembrare un prodotto affidabile e testato.
  • Il Verde lo associamo immediatamente ai prodotti sanitari (la croce delle farmacie è verde).
  • Il Nero è il colore per eccellenza dell’ eleganza e della raffinatezza.
  • Il Marrone è usato per tutto ciò che riguarda la case e il comfort.

(Esistono delle regole sulla scelta del colore anche per il design!)

Conclusioni:

Insomma, per pubblicizzare un prodotto bisogna tenere conto di cosa fa, a chi è rivolto e magari pensare anche uno slogan facile da ricordare, originale e che riassuma tutte le sue qualità. Ma  soprattutto non sottovalutare mai il potere della pubblicità!

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Sono da sempre appassionato di tecnologia e da qualche tempo anche di fotografia. Ho 15 anni e vivo a Milano, la frenetica città della moda Italiana.

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  • http://twitter.com/tranogiuseppe tranogiuseppe

    Ottimo articolo, aggiungerei “Al Supermercato” la disposizione dei prodotti sugli scaffali, non è un caso che i prodotti maggiormente conosciuti (e quindi venduti) sono ad altezza occhio, mentre quelli meno noti sono nelle zone meno raggiungibili!

    • http://www.facebook.com/profile.php?id=1505059786 Matteo Pelosi

      L’ho appena aggiunto, grazie davvero per aver contribuito ad aggiungere contenuti a Skimbu ;)

      • http://twitter.com/tranogiuseppe tranogiuseppe

        Di nulla ;)

  • Pingback: Anonimo

  • Dario Valentino

    secondo me, l’articolo semplifica molto le cose…in realtà è molto più complesso. Non è che se si fa pubblicità con questi “trucchi” (che in verità non lo sono) automaticamente la gente compra il prodotto che la fa! Bisogna considerare anche altro, come la concorrenza, il livello di attenzione del potenziale cliente, quanto conosca/sia affezionato a una determinata marca/prodotto, i consigli dei parenti e degli amici…le variabili sono molte…