Ve lo ricordate Mulder? Quello del famosissimo telefilm X-Files per intenderci. Era interpretato dall’attore David Duchovny, che negli ultimi quattro anni invece ha vestito i panni di Hank Moody, il protagonista della serie che vi presentiamo questa settimana: Californication.
Informazioni e trama
Californication è una serie televisiva statunitense arrivata alla quarta stagione; il primo episodio è stato trasmesso negli Stati Uniti il 13 agosto del 2007 su Showtime, mentre da noi ha fatto la sua comparsa l’anno successivo su Jimmy e poi su Italia1 in seconda serata. Showtime ha deciso di rinnovare il contratto per un altro anno, quindi ci aspetta una quinta stagione, anche se in Italia ancora deve essere trasmessa la quarta.
La serie vanta numerosi premi tra cui un Emmy Award e un Golden Globe Award, ma anche numerose critiche da parte dei più puritani per via del contenuto esplicito, infatti nella serie non ci sono solo riferimenti espliciti, ma proprie e vere scene di sesso, nonchè un ricorso frequente al consumo di droga. Potete quindi immaginare le reazioni dei gruppi conservatori che hanno tentato di boicottare sia la trasmissione che la pubblicità della serie.
Californication narrà le vicende di Hank Moody, come vi accennavo nell’introduzione, un affermato scrittore newyorkese che attraversa una fase di crisi creativa ed esistenziale. Hank è stato costretto a trasferirsi a Los Angeles per seguire la trasposizione cinematografica del suo romanzo nichilista God Hates Us All, trasformato contro il suo volere in una commedia romantica dal titolo A Crazy Little Thing Called Love. Mentre cerca di ritrovare il suo talento, si trova a dover sistemare anche le cose con la sua ex compagna, Karen, di cui è ancora innamorato, e a cercare di essere un buon padre per la figlia Becca. La particolarità di Hank è che sfoga la sua frustrazione nel sesso compulsivo, oltre che lasciarsi andare all’alcool e alla droghe. Per mantenersi poi scrive un blog per una rivista, anche se il lavoro non gli piace per niente perchè non lo considera “scrittura”.

La serie, a prima vista leggera, ha riferimenti culturali non trascurabili. Tanto per cominciare, i libri scritti da Hank hanno tutti il titolo di album degli Slayer, un gruppo metal. Ma soprattutto il protagonista è palesamente ispirato alla figura di uno scrittore realmente esistito, ossia Henry Charles Bukowski, autori di capolavori come Post Office e Storie di oridinaria follia. I due hanno in comune una vita dedita all’edonismo e all’autodistruzione. Tra l’altro Hank è il nome dell’alterego letterario di Bukowski.
Probabilmente l’avrete pensato appena avete letto il titolo: “Californication? Come la canzone dei Red Hot Chili Peppers?”. Proprio come la canzone. Peccato che hai RHCP questo non sia piaciuto. Dopo l’uscita della serie la famosa band ha sporto denuncia per aver copiato il titolo della canzone e dell’album in cui è contenuta. Com’è andata a finire? Showtime si è difesa dicendo che la parola Californication comparve su Time Magazine già nel 1972, nell’articolo The Great Wild Californicated West.
Ti piacerà se:
- non sei un conservatore
- non ti scandalizzi per le scese di sesso e il consumo di alcol o droghe
- ti affascina il nichilismo
- hai voglia di farti qualche risata
- vuoi vedere “l’agente Fox Mulder” con occhi nuovi
- sei pronto ad andare oltre l’apparenza perchè questa serie ha anche qualcosa da insegnarti

