Il Parkour è una nuova tendenza metropolitana che consiste nel superare con destrezza, velocità ed agilità qualsiasi tipo di ostacolo che il “traceur”, cioè colui che inventa il percorso, si troverà davanti. Diciamo subito che il parkour non è un vero e proprio sport, ciò lo si intuisce dalla mancanza di regole ed obiettivi, ma è una particolare disciplina acrobatica, spesso basata su movimenti ripresi dalle arti marziali e dalla breakdance, il cui obiettivo è quello di raggiungere la padronanza del corpo e della mente per superare gli ostacoli che ci circondano…
Come nasce il parkour
Le origini vengono fatte risalire agli insegnamenti dell’Ufficiale della Marina francese Georges Hébert, che fu il primo a sostenere il metodo dell’allenamento naturale che utilizzava per addestrare le truppe militari. L’inventore del vero e proprio Parkour che oggi tutti conosciamo fu però David Belle, il cui padre, pompiere, fu addestrato dall’Ufficiale Hébert. David fin da ragazzino amava allenarsi all’aperto e si divertiva ad immaginare possibili scenari di soccorso, influenzato dall’esperienza da pompiere del padre, nei quali si imponeva di superare particolari e difficili ostacoli usando solamente il suo corpo. Quando si arruolò nelle Troupes de marine a Vannes divenne campione nella scalata della corda (come suo padre prima di lui) e nella corsa ad ostacoli. Successivamente andò in India dove ricevette la cintura nera di kung fu. Al suo ritorno comincio a promuovere la sua disciplina filmando le sue capacità e diventando così un attore e stuntman professionista.
In conclusione
Il Parkour è l’arte del sapersi spostare. Correre, saltare, arrampicarsi, superare gli ostacoli e continuare ad avanzare, questo è il vero scopo del Parkour. Fare Parkour non significa partecipare ad un gara per vincere; il parkour rifiuta le competizioni e chi vuole farsi notare perchè la vera sfida che il traceur deve affrontare è con se stesso ed il continuo confronto con i vari ostacoli lo porterà a scoprire i propri limiti. Sono molte le persone, e soprattutto ragazzini, che cercano di imitare i traceurs, magari anche per mettersi solamente in mostra, rischiando di farsi veramente male; per fare parkour bisogna essere preparati fisicamente e raggiungere la padronanza del corpo e della mente perché come per tutte le altre cose bisogna agire con la testa… prima di imitarli pensateci due volte sopra!
