Ti piace qualcosa, lo vuoi a tutti i costi ma il prezzo è troppo elevato. Cosa fai? La soluzione c’è e si chiama social shopping, ovvero un metodo di e-commerce che fonde assieme l’antico proverbio romano/etrusco “l’unione fa la forza”, il web e le potenzialità dei social networks.
Social Shopping: il lato umano del mercato
Il web, con il suo alto potenziale in termini di condivisione di contenuti, sta cambiando fortemente le dinamiche del mercato. La condivisione spalanca le porte alla partecipazione e alla aggregazione, che rendono il mercato più piacevole e vantaggioso. Il social shopping evidenzia proprio questo legame tra internet e convenienza. Cerchiamo di dare una definizione facile facile del fenomeno:
L’origine
Il fenomeno poggia le sue basi sul Tuángòu, strategia di origine cinese per cui una cerchia di conoscenti procede con un acquisto di gruppo presso un unico venditore.
Il funzionamento
Se tante persone sono interessate allo stesso oggetto (o servizio, come un viaggio), grazie alle enormi potenzialità dei social networks, possono coordinarsi e stringere legami tra loro così da presentare al venditore un unico complessivo ordine che per forza di cose, dato il numero di possibili clienti, determinerà uno sconto quantità. Ecco spiegati i vantaggi:
- Gli acquirenti avranno accesso al servizio desiderato, ad un prezzo conveniente e inferiore rispetto ad un ordine avanzato singolarmente.
- Il venditore venderà il proprio prodotto/servizio ad un elevato numero di persone, ben felice di abbassare il prezzo.
È chiaro che tutto questo meccanismo viene reso possibile dal ruolo di Facebook, Twitter, Google+, etc., servizi capaci di creare legami personali e fare gruppo.
Il social shopping in Italia
Sono diversi i siti che in Italia permettono il social shopping. Alcuni riguardano soltanto determinate categorie di servizi (ad esempio, Getbazza è una piattaforma specializzata nel mondo del divertimento), altri operano in alcune città selezionate (le principali). Vediamone alcuni:
- Getbazza. Esce dal meraviglioso incubatore tecnologico H-Farm, e si specializza in acquisti di gruppo con riferimento al mondo del divertimento: ristorazione, aperitivi, cinema, concerti. Il suo spot è semplice quanto chiaro: “Acquistando insieme possiamo ottenere un prezzo esclusivo“.
- Groupon. Unisce le parole “group” (gruppo) e “coupon” (buono sconto). Probabilmente il più conosciuto in Italia, è disponibile su gran parte del territorio nazionale con le sue offerte che riguardano i settori più disparati.
- Jumpin. Ha una particolare attenzione alle offerte di vacanza e copre le maggiori città d’Italia.
Il web corregge il mercato
Personalmente ritengo che questo sia un esempio di come le nuove tecnologie migliorino l’esperienza reale di ognuno. L’antico proverbio “L’unione fa la forza” si veste di tecnologico e permette l’accesso ad un mercato più vantaggioso e concorrenziale.
Non è tutto oro quello che è social
Le truffe sono dietro l’angolo, sempre. È necessario informarsi sulla serietà delle offerte e diffidare da quelle “troppo belle per essere vere“. Ancora una volta il web, con i suoi contenuti aperti, con i suoi forum, giudizi e recensioni, può migliorare l’esperienza d’uso e aiutarci a non cadere in situazioni spiacevoli.


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