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Chi siamo? Da dove veniamo?

Pubblicato da il giorno 18 luglio 2011

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Oggi mi sento un po’ ‘metafisico’ e così ho deciso di sottoporvi un quesito particolare.
La particolarità non sta tanto  nell’originalità del contenuto, che francamente non c’è, ma quanto nel fatto che la semplice domanda apre un mondo di sfaccettature, di possibili risposte, di spunti di riflessione e quant’altro si possa immaginare.
E poi, la verità è che io ste cose ogni tanto me le domando, mi affascina anche il solo fatto di  pormi la questione, così volevo vedere se anche a qualcuno di voi fosse mai venuto sulla testa di chiedersi il perché siamo qui.

Il dualismo fede e ragione


Ora, lo scopo del mio articolo non è darvi la mia opinione sull’argomento (per quello, forse, userò i commenti) ma stimolare la discussione su quello che è senza dubbio un dibattito aperto da anni.
Le domande che richiedono una risposta possono essere, secondo me,  sintentizzate nella maniera seguente:
Qual è il nostro posto nell’unverso? Da che cosa ha avuto origine e da dove veniamo noi? Perchè è così come lo vediamo?
Einstein una volta si pose la domanda : “Quanta scelta ebbe Dio nella creazione dell’universo?”
Io non aggiungo altro, vorrei lasciar aleggiare queste domande per un pò nella vostra testa…

Tuttavia, prima di concludere, un paio di citazioni :

“Dimostrateci che Dio esiste” dite. Io vi rispondo: prendete i vostri telescopi, scrutate i cieli e poi ditemi come può, Dio, non esistere! Mi chiedete come è fatto , ma come potete porre una domanda del genere? La risposta è una, sempre la stessa. Non percepite Dio nella vostra scienza? Come fate a non vederlo? Vi sembra più facile credere che abbiamo pescato la carta giusta da un mazzo composto da miliardi di carte? Possibile che l’uomo sia spiritualmente così povero da credere più volentieri nell’impossibilità matematica che nell’esistenza di un potere più grande di lui?

Dan Brown – Angeli e Demoni

Ma quand’anche ci fosse una sola teoria unificata possibile, essa sarebbe solo un insieme di regole e di equazioni. Che cos’è che infonde vita nelle equazioni e che costruisce un uinverso che possa essere descritto da esse? L’approccio consueto della scienza, consistente nel costruire un modello matematico, non può rispondere alla domanda del perchè dovrebbe esserci un universo reale descrivibile da quel modello. Perchè l’universo si da la pena di esistere?…
…Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda, decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana : giacchè allora conosceremmo la mente di Dio.

Stephen Hawking – Dal Big Bang ai buchi neri, breve storia del tempo

Conclusioni

Come potete vedere, anche uno scienziato di fama mondiale come Hawking si trova costretto ad ammettere che certe particolari domande lasciano necessariamente questioni irrisolte.
Paradossalmente proprio lui, che fa della scienza una ragione di vita prima che un lavoro, lo dice molto chiaramente: ci sono alcune cose che non riusciamo a spiegare, nemmeno noi.

Dovremo dunque rivolgerci a qualcun altro. Dio? Un creatore? Oppure chi? O che cosa?
Se, come penso, almeno una volta nella vita ve lo siete chiesto anche voi, sputate il rospo. Vorrei il vostro pensiero.

, 10 articoli pubblicati

Laureando in Ingegneria Informatica, mi piace la tecnologia in generale e il progresso che essa porta con se. Soddisfattissimo utente finale Apple, ma soprattutto amante della sua filosofia di prodotto. L'altra cosa di cui non potrei fare a meno è la pallacanestro. Gioco da quando avevo sei anni, e finche le mie gambe (per ora sopravvissute a due interventi al crociato) me lo permetteranno, non ho intenzione di smettere. Che altro? Ah si, mi piace anche cucinare...

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  • L. Turch

    E’ bello che in un’era pervasa da velocità, tecnologia, corsa al guadagno, indifferenza e chi più ne ha più ne metta, tu trovi sapientemente lo spazio per far riflettere un pochino sui quesiti fondamentali che ormai in tanti non si pongono più. Non conoscevo la citazione di Hawking, mi ha sorpreso da parte sua e l’apprezzo molto.
    Vi siete mai chiesti se l’Universo non sia in realtà un immenso programma, al quale sono state date delle regole fondamentali (quelle della matematica e della fisica) e lanciato per vedere come si evolve? E se sì quanto può il Programmatore interferire con ogni singolo bit del codice? Lo potrà modificare in corso di esecuzione o vorrà lasciarlo lì?

  • http://twitter.com/#!/trillups Alessandro Trillini

    Ti ringrazio dell’apprezzamento…forse è come tu dici, al giorno d’oggi la gente queste domande non se le fa più. Non saprei. Se così fosse però sarebbe un vero peccato, poiché ritengo che certi tipi di quesiti non potranno mai considerarsi superati, saranno sempre attuali.
    Quanto alla tua ipotesi, beh, una cosa stile ‘matrix’ dici, ho ragione? Quindi secondo te da qualche parte, ci sarebbe la nostra ‘Zion’? :) …Se così fosse, non ho idea di cosa il programmatore (o ‘architetto’ , se vogliamo continuare il parallelo) potrebbe o non potrebbe fare, ma gli direi comunque di stare attento…quando rinchiudi gli uomini in gabbia prima o poi c’è sempre qualcuno che si ribella…

    P.S. Questo era ciò che volevo, uno scambio di idee, di pensieri…forza, fate sentire la vostra voce!

    • http://www.doppiotuono.altervista.org Giacomo “SuperKom”

      Anche io ho pensato molto ad una risposta a questa domanda … Data l’eccessiva “grandezza” di questa domanda, ogni risposta potrebbe essere quella giusta se non si conosce realmente una risposta…  In realtà come dicevi potremmo realmente essere rinchiusi in un mondo virtuale, essere solo pedine di qualcuno o qualcosa che decide cosa noi facciamo dal bere un bicchier d’acqua al lavorare, ma, probabilmente non scopriremo mai la realtà … o ad esempio un altra ipotesi molto fantasiosa, se tutto, dalla creazione alla fine dell’universo (semmai ci sarà) possa essere come un libro che si sfoglia in automatico, ovvero un libro che ha un inizio e una fine e che giunto lla fine ricomincia … Di risposte ce ne sono infinite e a volte rimango a pensare a quanto noi siamo “piccoli” rispetto a ciò che ci circonda, come una domanda, possa confondere la mente umana, o come l’universo, “casa nostra” non sia descrivibile e non si abbiamo le “misure”…

  • Stefano Campagna

    Bravo Alessandro! Mi piace il tuo spirito!

  • http://www.quacos.com Giovanni

    Grazie per avermi dato la possibilità di esprimermi. Io sono un programmatore web, amo affrontare e risolvere problemi con la logica, ma mi rifugio nella fede quando non riesco a trovare tutte le risposte.

    La domanda non è se Dio esiste o non esiste, perché la percezione che un qualcosa di diverso dal materiale abbia dato il via a tutto è comune a tutti gli essere umani. Il vero problema è “quando, dove, come questo essere soprannaturale ha interagito con questa creazione?”.

    Forse è proprio in Einstein che bisogna cercare il punto di contatto tra fede e ragione. Con la bomba atomica si è dimostrato che dalla materia si può sprigionare una grandissima quantità di energia. Ma è forse vero anche il contrario, che si può “creare” la materia partendo dall’energia? E’ a questo punto che io faccio la mia ipotesi più ardita: non è che magari esiste energia organizzata come essere intelligente, così come esiste materia organizzata come essere intelligente? A questo punto si sarebbe trovato Dio…

    • Stefano Campagna

      Curiosa questa tua domanda, anche io studio fisica e devo dire che non è la prima volta che sorgono dubbi e domanda come le tue! Chissà…

  • http://profiles.google.com/s.giancarli Stefano Giancarli

    Me lo sono domandato tutta la vita da quando sono nato, non accetto questo mondo fatto cosi’ di materialità, ma oggi è una domanda che mi spaventa tantissimo, non so perchè …forse perchè non ho trovato mai una risposta e probabilmente non c’e’ per questo mi spaventa tantissimo..bellissimo post..

  • http://twitter.com/#!/trillups Alessandro Trillini

    Sono molto contento che il mio post vi sia piaciuto, e ancora di più che abbia stimolato questo dibattito…era proprio quello che volevo.
    Per analizzare quanto ha detto Giovanni, devo dire che trovo molto interessante la sua teoria. La possibilità di creare materia da energia non è solo mera teoria derivante dalla famosa equazione di Einstein. Se non ricordo male l’LHC (large hadron collider) – l’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra è riuscito più volte a creare particelle grazie all’altissima energia che si sviluppa all’interno del suo anello.
    Ovviamente pura energia organizzata come intelligenza è tutto un altro paio di maniche.
    Però la teoria mi piace, unisce molto bene quello che sappiamo e quello che vorremmo sapere.
    Grazie per averla proposta.
    Forza! Sotto con altre idee!

  • Turluc2

    Certo, credo che antropomorfizzare un essere con la nostra forma sia un po’ riduttivo (e il fatto di essere creati ad immagine e somiglianza lo vedo più come somiglianza nella creatività e nell’amore), credo più valida l’idea di un’energia organizzata (intelligente?) e pervasiva, che è in noi e attorno a noi… Vero che non potremo mai arrivare a capire, è però notevole che nonostante questa gabbia enorme di Universo che ci hanno dato non riusciamo ad immaginare così in grande…

  • kiacc

    Buonasera, innanzitutto non credo che il valore che attribuiamo alla nostra vita sia strettamente correlato ad una risposta oggettiva a tale domanda millenaria, ma bensì sono convinta che la nostra esistenza sia dominata dalle nostre percezioni soggettive da cui ne deriva un’idea sulla nostra origine alquanto interpretativa. Riassumendo, l’esistenza di tale energia di cui si parlava nei laboriosi post precedenti può essere intesa soggettivamente, a seconda dell’individuo, come fede o semplice energia che ci spinge a continuare a vivere e a credere nella vita.

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