Oggi mi sento un po’ ‘metafisico’ e così ho deciso di sottoporvi un quesito particolare.
La particolarità non sta tanto  nell’originalità del contenuto, che francamente non c’è, ma quanto nel fatto che la semplice domanda apre un mondo di sfaccettature, di possibili risposte, di spunti di riflessione e quant’altro si possa immaginare.
E poi, la verità è che io ste cose ogni tanto me le domando, mi affascina anche il solo fatto di  pormi la questione, così volevo vedere se anche a qualcuno di voi fosse mai venuto sulla testa di chiedersi il perché siamo qui.
Il dualismo fede e ragione

Ora, lo scopo del mio articolo non è darvi la mia opinione sull’argomento (per quello, forse, userò i commenti) ma stimolare la discussione su quello che è senza dubbio un dibattito aperto da anni.
Le domande che richiedono una risposta possono essere, secondo me, sintentizzate nella maniera seguente:
Qual è il nostro posto nell’unverso? Da che cosa ha avuto origine e da dove veniamo noi? Perchè è così come lo vediamo?
Einstein una volta si pose la domanda : “Quanta scelta ebbe Dio nella creazione dell’universo?”
Io non aggiungo altro, vorrei lasciar aleggiare queste domande per un pò nella vostra testa…
Tuttavia, prima di concludere, un paio di citazioni :
“Dimostrateci che Dio esiste” dite. Io vi rispondo: prendete i vostri telescopi, scrutate i cieli e poi ditemi come può, Dio, non esistere! Mi chiedete come è fatto , ma come potete porre una domanda del genere? La risposta è una, sempre la stessa. Non percepite Dio nella vostra scienza? Come fate a non vederlo? Vi sembra più facile credere che abbiamo pescato la carta giusta da un mazzo composto da miliardi di carte? Possibile che l’uomo sia spiritualmente così povero da credere più volentieri nell’impossibilità matematica che nell’esistenza di un potere più grande di lui?
Dan Brown – Angeli e Demoni
Ma quand’anche ci fosse una sola teoria unificata possibile, essa sarebbe solo un insieme di regole e di equazioni. Che cos’è che infonde vita nelle equazioni e che costruisce un uinverso che possa essere descritto da esse? L’approccio consueto della scienza, consistente nel costruire un modello matematico, non può rispondere alla domanda del perchè dovrebbe esserci un universo reale descrivibile da quel modello. Perchè l’universo si da la pena di esistere?…
…Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda, decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana : giacchè allora conosceremmo la mente di Dio.Stephen Hawking – Dal Big Bang ai buchi neri, breve storia del tempo
Conclusioni
Come potete vedere, anche uno scienziato di fama mondiale come Hawking si trova costretto ad ammettere che certe particolari domande lasciano necessariamente questioni irrisolte.
Paradossalmente proprio lui, che fa della scienza una ragione di vita prima che un lavoro, lo dice molto chiaramente: ci sono alcune cose che non riusciamo a spiegare, nemmeno noi.
Dovremo dunque rivolgerci a qualcun altro. Dio? Un creatore? Oppure chi? O che cosa?
Se, come penso, almeno una volta nella vita ve lo siete chiesto anche voi, sputate il rospo. Vorrei il vostro pensiero.
