Ogni tanto mi piace cimentarmi in quei titoli video ludici che mettono alla prova le nostre abilità logiche e, se vogliamo, le nostre conoscenze dai contenuti storico-scientifici. Per questo motivo ho deciso di parlarti di Black Mirror, in particolare degli ultimi due capitoli (si tratta di una trilogia), sviluppati da Cranberry Production e prodotti da Dtp Entertainment. E’ strano, a volte preferiamo quei videogiochi in cui tutto è distruttibile e nei quali l’universo poligonale è regolato da rigorose leggi fisiche; poi ci accorgiamo dell’arte, dei fondali disegnati completamente a mano, della cura nei dettagli che una matita ed una tavolozza di colori possono regalarci e per completare la cornice, una storia profonda, un passato curioso e dei segreti inquietanti, mossi da colpi di scena uno dopo l’altro attraverso una sceneggiatura ben scritta. E’ così che la storia prende forma, in Black Mirror.
La trama
Da Wikipedia:
Sono trascorsi ormai dodici anni da quando una misteriosa serie di omicidi ha avuto luogo nello sperduto villaggio inglese di Willow Creek. A migliaia di chilometri di distanza, il giovane Darren, uno studente americano con l’hobby della fotografia, assiste casualmente alla sparizione di Angelina, una ragazza con cui era entrato in contatto per un servizio fotografico; decide di mettersi sulle sue tracce. Da quel momento incubi terribili cominciano a tormentarlo ogni notte, mostrandogli luoghi sconosciuti e lontani, tra cui l’inquietante castello inglese dei Gordon, noto come “The Black Mirror“. La ricerca di Angelina porterà Darren oltre oceano, a Willow Creek, dove scoprirà che un’antica maledizione, apparentemente interrotta, può ancora mietere vittime.
Il genere “Avventura Grafica”
Come sapete, con l’avvento della next-generation e delle console di Microsoft e Sony, il genere “punta e clicca” riesce a conquistare solo una piccola parte degli utenti, poiché è preferibile avere un gioco più “libero” e sempre più vicino alla realtà dal punto di vista tecnico; anche l’interazione comincia a diventare fondamentale: ci sono videogiocatori che attualmente criticano alcuni titoli, nonostante abbiano la capacità di emozionare e offrire scenari apocalittici, poiché vengono portati a termine con l’utilizzo di un solo tasto. E’ vero, non lo si può negare. Proprio per questo, seppur scettico all’inizio, ho deciso di rivalutare questo genere e si è rivelato un vero e proprio successo!
Lo stile
Credo che questa sia la caratteristica che, oltre alla trama, ti attrarrà verso questo genere e gioco in particolare; la collaborazione con artisti internazionali ha permesso a Black Mirror di avvalersi di fondali e ambienti particolareggiati e molto curati. I personaggi, invece, sono animati dalla tecnologia 2.5 D e si presentano sotto forma di modelli poligonali 3D, capaci di muoversi liberamente nel fondale ed interagire con punti specifici, evidenziati in rosso dal cursore; lo stesso vale per gli effetti grafici: fuoco, acqua, pioggia, fumo. Il doppiaggio è in lingua Inglese (con sottotitoli in italiano): la dizione è brillante e le voci si adattano perfettamente ai rispettivi personaggi; anche la musica è avvolgente, registrata in presa diretta e suonata da un’intera orchestra. Il soggetto ci offre una storia complessa con personaggi capaci di diversificarsi tra loro mediante il carattere ed i loro trascorsi, tra presente, passato e futuro. La sceneggiatura è il fiore all’occhiello: talvolta capace di regalarci dialoghi da brivido, proprio come nei thriller cinematografici, e come se non bastasse i passaggi storico-politici si confondono perfettamente con gli avvenimenti proposti dagli autori.
Il gameplay
Come già affermato, si tratta di un gioco punta e clicca con sfondo thriller-horror; per scoprire la verità dovrai munirti degli strumenti più importanti e realistici che conosci: la logica, lo spirito determinato e la cultura generale! Il personaggio può esplorare più fondali e trovare in essi oggetti utili: questi possono essere combinati l’uno con l’altro per formare un oggetto unico che ti servirà per affrontare numerose situazioni.
A renderti più complicato il da farsi saranno alcuni enigmi: puzzle e sistemi fisico-meccanici atti a sbloccare porte o casseforti:
I nostri “compiti” da svolgere che porteranno al conseguimento dei sei capitoli ( in entrambi i videogiochi), verranno appuntati sul nostro diario consultabile da un menù in alto a destra; inoltre verranno anche appuntati i resoconti delle giornate di Darren, belle o brutte che siano!
Una cosa molto utile, visto la longevità del videogioco e lo scarso tempo che solitamente abbiamo da dedicargli! Molte volte mi ero dimenticato di alcuni particolari e, rileggendo il diario, niente mi è più sfuggito!
 Conclusione
Spesso trovavo questo genere noioso, da bambini e per di più tecnicamente non all’avanguardia. Mi ero sbagliato! Non sapevo dell’esistenza di titoli come questo e da adesso, terrò d’occhio il listino delle nuove avventure grafiche in uscita. Da poco è uscito il terzo ed ultimo (a detta degli stessi sviluppatori) capitolo della trilogia. Nonostante qualche imperfezione nelle cut scene, il capitolo finale è riuscito a rispondere alle tante domande che erano sorte giocando al secondo capitolo, con un ritmo molto più incalzante. I due videogiochi sono disponibili per Windows (con un probabile rilascio su Mac) al prezzo indicativo di € 29.90 l’uno: ti assicuro che ne vale la pena. Ti consiglio di dare un’occhiata al trailer (visibile anche in alta definizione) di Black Mirror 2 riportato di seguito, mentre ti sconsiglio di guardare il trailer del terzo per evitare qualche spoiler. Buon divertimento!






