Un approccio nuovo all’imprenditoria e al modo di fare impresa che corre su due binari: da un lato i giovani e le loro idee (rivoluzionarie o meno, comunque valide), dall’altro il web e le nuove tecnologie. In un periodo di crisi per molti settori occupazionali, torna sotto i riflettori il modello dell’essere imprenditori di sé stessi. Se a ciò si uniscono le enormi potenzialità del web, il risultato può essere davvero esplosivo.

La creatività influisce notevolmente nel successo di una esperienza imprenditoriale: possiamo addirittura definirla l’elemento primordiale grazie al quale si accende la lampadina dell’intuizione. La creatività però non basta per dar vita al proprio progetto, qualsiasi esso sia (la creazione di una app, di un servizio, di un oggetto): accanto all’astrattezza delle idee è assolutamente necessario un kit di strumenti operativi, know-how e competenze. Così, abbiamo una prima essenziale ricetta per un buon successo imprenditoriale: la lampadina che ti si accende in testa e le competenze che acquisisci nel tuo percorso. Per evitare di dover trascorrere più tempo tra le carte di una burocrazia esasperante che a lavorare concretamente sul proprio progetto, spesso ci si affida a consulenze esterne in ambito fiscale e amministrativo. Molte volte però gli studi di consulenza non conoscono le necessità di chi lavora nel web o con le nuove tecnologie e si rivolge loro per alleggerire le “carte da firmare”.
Entrano in scena dunque gli incubatori tecnologici. Vediamo, in poche parole, di cosa si tratta:
Con l’aiuto di un incubatore tecnologico, puoi concentrarti sulla realizzazione del tuo progetto, avvalendoti della collaborazione di un team che si occuperà di tutte quelle faccende “di cornice” (dal pagare la bolletta per l’energia elettrica, all’organizzarti la campagna pubblicitaria per il lancio del prodotto). L’incubatore tecnologico non è semplicemente un team di consulenti e segretarie, bensì integra anche servizi di venture capital (ne abbiamo già parlato in “Cose buone dal mondo 2.0“): pianifica assieme a te, gli obiettivi che devono essere raggiunti per avviare la costruzione del progetto, prima ancora di metterlo sul mercato, finanziandoti.
Francesco Di Lorenzo ci ha da poco spiegato come trasformare lo sviluppo indipendente di software in un lavoro vero e proprio (qui il suo articolo): avvalendosi della competenza spalla su cui piangere di un incubatore tecnologico, tutto questo è possibile!
Conclusione
Il web, per sua stessa natura dinamico e reattivo, ha influito notevolmente sui modi di fare impresa, provocando forti cambiamenti che potremmo anche definire rivoluzionari: internet ha la capacità di svecchiare l’imprenditoria, aprendole porte che prima le erano del tutto sconosciute. Oggi abbiamo la possibilità di vivere delle nostre idee, e un incubatore tecnologico che scommetta sul nostro successo e si occupi delle attività secondarie, ci permette di porre il nostro focus d’attenzione unicamente su ciò che davvero conta: la realizzazione del nostro sogno.
