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Basket: la situazione dell’Italia

Pubblicato da il giorno 31 luglio 2011


Penso di avervi detto (nella Bio) di essere un giocatore (si, magari!) di pallacanestro da quando avevo 6 anni, nonché un appassionato di carattere patologico. Non posso quindi esimermi in alcun modo dal parlare brevemente dell’europeo lituano ormai alle porte, con la speranza che questo mio scritto possa essere di buon auspicio alla nostra nazionale.
Vorrei coinvolgere in questo modo anche tutti i ‘baskettari’ che passano sul nostro blog. Ci siete si?! Fatevi sentire?!

Che squadra siamo

Chiariamolo subito, io ho vissuto i fasti dell’europeo del 1999, vinto in finale contro la Spagna, il terzo posto del 2003 che ci ha consentito di  giocare poi le olimpiadi di Atene l’anno dopo, nel quale compimmo un piccolo miracolo sportivo arrivando in finale contro l’Argentina di Manu Ginobili.
Sono stati momenti di esaltazione purissima, ai quali, ovviamente, hanno fatto da contrappasso questi ultimi 7/8 anni, costellati solamente da costanti delusioni, una dopo l’altra.

Dall’anno scorso però è iniziato un nuovo ciclo. Simone Pianigiani, attuale allenatore della Mens Sana Siena, più conosciuta col nome ‘Montepaschi’, è diventato anche commissario tecnico della nostra nazionale aprendo, si spera, una nuova era per il nostro basket.
Siamo una squadra abbastanza giovane, anche perché la vecchia guardia (quella dei fasti di cui sopra) è andata in pensione da un bel pò.
Come tutte le squadre giovani l’inizio del nostro cammino (qualificazioni) non è stato certo in discesa ; difatti il nostro biglietto per questi europei lituani lo abbiamo staccato grazie ad un decreto della FIBA (la federazione internazionale) che ha allargato la partecipazione  a questa rassegna continentale portandola a 24 squadre invece delle 16 inizialmente previste.

C’è poco da ridere direte voi, e non potrei darvi tutti i torti. C’è da dire però anche un’altra cosa.
Finalmente, ed è la prima volta che accade, tutti i nostri ragazzi che militano nel campionato NBA hanno risposto presente alla chiamata tricolore. Trattasi, per chi non si ricordasse, di Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari. Questo non ci assicura assolutamente nulla in anticipo a livello di risultati, ma è un buon punto da cui partire.
Bisognerà poi vedere se riescono a coesistere insieme, apportando ognuno il proprio mattone per raggiungere l’obiettivo.
Questo sarà certamente il lavoro più importante che dovrà fare coach Pianigiani, il quale però ha anche un’altra bella gattina da pelare.

Sta squadra non ha un playmaker. Capiamoci, giocatori che ricoprono quel ruolo li avrebbe anche, ma nessuno di essi mi da sicurezza, affidabilità. I vari Maestranzi, Poeta, Cinciarini (che è quello con più futuro dei tanti) sono degli ‘esordienti’ a questo livello, e in queste competizioni specialmente bisogna soprattutto essere ‘pronti’.

Come sarà il torneo

Le 24 squadre saranno divise in 4 gironi da 6. Il torneo si svolgerà secondo la formula che trovate dettagliata sopra.

Non si può dire che la nostra nazionale abbia avuto fortuna nel sorteggio. Ci toccano, nel girone B in cui siamo inseriti, nell’ordine, i ‘maestri’ della Serbia (anch’essa squadra dal passato glorioso ma sempre ostica da affrontare), la Germania del neo campione NBA Dirk Nowitzky, la Lettonia (forse, e dico forse, la più abbordabile del lotto), la Francia di Toni Parker (e di un altro manipolo di giocatori NBA) e Israele (nazione in continua crescita dal punto di vista del talento cestistico a disposizione).

La nostra prima palla a due verrà alzata il 31 Agosto alle ore 15.00 nella città di Siaullai.
Sperando che questa breve introduzione sia gradita dagli appassionati (e perché no, anche dai ‘non’) vi lascio il link del sito ufficiale della manifestazione.
Basket – addicted, vi prego, fatemi sentire la vostra voce e la vostra opinione con un commento!
Mai come in questo caso, forza azzurri!

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Laureando in Ingegneria Informatica, mi piace la tecnologia in generale e il progresso che essa porta con se. Soddisfattissimo utente finale Apple, ma soprattutto amante della sua filosofia di prodotto. L'altra cosa di cui non potrei fare a meno è la pallacanestro. Gioco da quando avevo sei anni, e finche le mie gambe (per ora sopravvissute a due interventi al crociato) me lo permetteranno, non ho intenzione di smettere. Che altro? Ah si, mi piace anche cucinare...

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  • http://andreagerm.altervista.org Andrea Germanà

    Chissà se conosci la Pierrel Capo d’Orlando …

    • http://twitter.com/#!/trillups Alessandro Trillini

      Scherzi?? Naturale che la conosco! Pensa che un vostro giocatore, Marco Caprari, è di Macerata, la mia città. Si può dire che lo conosca, anche se non in maniera profonda! :)

      • http://andreagerm.altervista.org Andrea Germanà

        La squadra del mio comune :)