Poco tempo fa avevo dedicato un piccolo articolo contenente una guida per installare l’ultima versione del noto ambiente grafico GNOME su Ubuntu 11.04 poiché adesso il desktop environment predefinito è Unity. Se GNOME 3 viene installato su Ubuntu possono (ci saranno al 90%) esserci vari problemi poiché la versione è ancora abbastanza buggata. Volendo testare a pieno le potenzialità di GNOME 3 ho deciso di installare Fedora 15 (che ha GNOME 3 di default) per fornirvi le mie impressioni.
Panoramica di GNOME 3
Iniziamo subito con una semplice panoramica di quello che è GNOME 3 e di tutte le sue funzionalità e la sua semplicità . Subito dopo aver installato Fedora (o anche openSUSE) questo è quello che ci ritroveremo davanti:
Un ambiente grafico pulito con uno sfondo (a mio parere fantastico) e una barra nella parte superiore dove possiamo notare la scritta “Attività “. All’inizio potrebbe sembrarci qualcosa di insignificante ma dovremo ricrederci perché TUTTE le operazioni vanno gestite tramite Attività . Forse ti starai chiedendo perchè il desktop è così vuoto ed esente da icone, ebbene questo concetto è stato eliminato in GNOME 3 e non è possibile avere icone sul desktop se non utilizzando un software che mostrerò nell’ultimo paragrafo. Anche il tasto destro non serve a nulla poiché è stato anch’esso spodestato.
Per visualizzare tutte le applicazioni dobbiamo recarci su Attività che è così organizzato: Una barra a sinistra (simile al Dock di Mac OS X) che contiene le nostre applicazioni preferite. Finestre dove possiamo visualizzare tutte le finestre attualmente aperte (anch’esso molto simile ad una funzione di Mac OS X: Mission Control), Applicazioni dove possiamo sfogliare le numerose applicazioni già preinstallate sul nostro sistema operativo. Più nascosti invece ci sono la barra delle notifiche in basso visualizzabile anche andando con il mouse nella parte in basso a destra del monitor e un box che contiene tutti i nostri desktop.
Tutti contro GNOME 3
Sin da quando è stato rilasciato ad aprile tutti si sono accaniti contro di lui, compreso il padre di Linux: Linus Torvalds che è intervenuto in una discussione su Google+ e lo ha definito “inaccettabile” proprio perché ogni azione deve essere effettuata passando per le Attività . Secondo Linus è molto più tedioso passare da una finestra all’altra in questo modo ed è quindi passato ad un altro DE quale XFCE che ritiene peggiore di GNOME 2 ma di gran lunga superiore a GNOME 3. Ma non è solo lui che si è schierato contro la nuova versione di GNOME, tanti altri esperti linuxiani la pensano allo stesso modo, insomma GNOME 3 è considerato il Windows Vista della situazione.
Una rivoluzione tra i desktop environment
Le mie impressioni dopo tre giorni di utilizzo più che intenso sono molto diverse. Subito dopo aver installato Fedora (che si è evoluto davvero tanto dall’ultima volta che lo provai) mi sono ritrovato spaesato in un ambiente senza icone sul desktop e senza l’utilizzo del tasto destro e dove ogni applicazione ma anche la semplice esplorazione tra i file viene gestità dal menù Attività . Poi però mi sono abituato, ho benedetto il tasto “Windows” presente sul mio portatile poiché ora lo utilizzo come scorciatoia per passare subito alle Attività senza doverci andare con il mouse che spesso è troppo lontano da lì. E’ questione di abitudine mi sono detto ma anche acquisendo un po’ di dimistichezza non potevo abbandonare le icone sul desktop così ho cercato una soluzione. Un programmino molto semplice installabile da terminale che risolvesse questo problema, detto fatto! Si chiama Gnome Tweak Tool ed è installabile da terminale digitando
su -c 'yum install gnome-tweak-tool'
Dopo averlo installato basta andare in File Manager e mettere la spunta su “Have file manager handle the desktop“, dopodichè premere ALT+F2, digitare “r” e premere Invio. Ci sarà un refresh di GNOME e compariranno le icone sul dekstop e verrà anche riabilitato l’utilizzo del tasto destro.
Insomma io non sono d’accordo con tutti coloro che si accaniscono contro questo nuovo DE che secondo me è una vera rivoluzione tra gli ambienti grafici. Ha una grafica davvero bella che nessuna distro Linux ha mai avuto per competere ad esempio con Windows 7 o addiritttura Mac Os X, le funzionalità sono altrettanto rivoluzionarie: forse chi è abituato ai DE classici non riuscirà a capire questo concetto ma in futuro credo che GNOME 3 sarà l’ambiente grafico predefinito della maggior parte delle distro Linux, e poi è solamente la prima versione di un progetto che verrà sempre migliorato. E voi cosa ne pensate?




