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Pubblicare un’applicazione su AppStore

Pubblicato da il giorno 29 agosto 2011

Come immagino saprete, ho recentemente pubblicato la mia prima applicazione sull’App Store.

Niente di fantasmagorico, ma mi è servito per comprendere per bene 2 cose:

  • Il processo di approvazione eseguito dal team di reviewers di iTunes;
  • Come si realizzano interfacce grafiche personalizzate.
In questo articolo vorrei ripercorrere con voi tutto il processo, dall’idea avuta per caso alla realizzazione, al processo di approvazione.

L’idea

Questa è la cosa che potrebbe sembrare più facile da trovare, ma secondo me è la più difficile.

In linea di massima bisogna sforzarsi di pensare a qualcosa di diverso, qualcosa che non è mai stato realizzato prima. Nel caso non fosse possibile, dopo un’opportuna ricerca di mercato, dovete essere sicuri di potere offrire un prodotto migliore della vostra concorrenza.

Questo è quello che ho fatto:

  • sono partito da un’idea, non troppo complicata;
  • ho visto se c’era qualcuno che già ci aveva pensato e la risposta è stata affermativa;
  • ho provato a realizzare un prodotto migliore rispetto alla concorrenza e penso di esserci riuscito;

La realizzazione

Gli "attrezzi del mestiere": Photoshop e xCode

Per quanto possa sembrare strano, questa non è stata la parte difficile. In questo processo vi troverete a definire l’idea iniziale che avete avuto: sia aggiungendo qualcosa a cui non avevate pensato, sia rimuovendo il superfluo.

Per quello che riguarda la mia OnSale, la parte più “difficile” è stata in Photoshop, nel definire l’interfaccia che avevo pensato.

Ho una teoria secondo la quale più diventi bravo a programmare e passi tempo sul codice, più diventi schifoso a fare design (devo cercare conferme a riguardo.)

Tornando alla parte “rognosa” direi che ho odiato adattare le immagini del design al retina display degli iPhone e iPod di ultima generazione, sopratutto perché ogni minimo cambiamento richiedeva, successivamente, una serie di ritagli e salvataggi di immagini non da poco.

Terminata l’idea in sè e fatto il debug (l’app non deve avere difetti), si passa alla realizzazione delle impostazioni.

Nel mio caso le preferenze permettono di scegliere la valuta e di disabilitare lo “shake to clear”. Ho deciso di metterle fuori dall’app perché è stato molto più semplice, ma nel prossimo aggiornamento porterò le impostazioni anche dentro.

La sottomissione ad Apple

Questa è la parte in cui incroci le dita e speri di non aver buttato una settimana di lavoro.

Accettati un paio di contratti, scaricato il Provisioning Profiles per “mettere la tua firma” al codice puoi inviare la tua app ad Apple, dopo averla compilata su xCode, con la specifica applicazione “Application Loader“.

Si devono fornire vari metadati, una descrizione, degli screenshot e un’icona 512×512 che sarà usata in iTunes.

Il processo di approvazione

Il processo di approvazione è durato, nel mio caso, 5 giorni (e non dovrebbe, generalmente, durare più di 7).

Una volta effettuata una verifica preliminare sull’integrità e correttezza dei metadati e dell’app in se, l’upload richiede qualche secondo.

Riceverete subito una mail di conferma che vi dirà che la vostra app è nello stato “Waiting for Review” e così rimarrà per diversi giorni. Una volta che i reviewers la proveranno essa entrerà nello stato “In Review” e quando tutto sarà finito l’app sarà in “Ready for Sale“.

Inserite le apposite informazioni bancarie, legali e di contatto (specialmente se l’app è a pagamento) e dopo poche ore avrete la vostra app negli App Store di tutto il mondo.

Ho ancora moltissime cose da imparare, ma nonostante questo, spero l’articolo possa esservi interessato: giusto per sapere cosa c’è dietro le app che usate ogni giorno.

, 150 articoli pubblicati

Studente di ingegneria elettronica, nel tempo libero scrivo qui su Skimbu (o nel mio blog), programmo per iOS (la mia ultima creazione è OnSale). I principali argomenti da me trattati sono programmazione e design.

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  • Rudyvic

    Vorrei farti una domanda: come “coordinate bancarie”, in cui ti inviano i soldi che guadagni (se ne guadagni, ovviamente), è obbligatorio mettere una carta di credito? Ad esempio, la Poste Pay non funziona?

    • Anonimo

      Io ho usato una carta paypal, deve avere un IBAN (quindi niente postepay)

      • Rudyvic

        Ah, peccato…
        Comunque grazie della risposta! ^^

      • http://andref.it/blog Andrea Ferrato

        ciao, il codice IBAN che fornisce la carta paypal purtroppo non credo permetta pagamenti dall’estero..

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100002591070415 Riccardo Aldeghi

    Grazie per la guida, mi serviva!

    • Anonimo

      figurati ;)

  • Vikente

    Ciao,
    Ovviamente immagino servono obbligatoriamente anche partita iva e robbe del genere se l’applicazione è a pagamento…giusto?

    • Anonimo

      Ehm io non ho neanche lontanamente avvicinato robbe del genere…

  • Federico

    concordo con la tua tesi secondo la quale più diventi bravo a programmare, più fai schifo nel design

    • Anonimo

      Eheh ovviamente ci sono le eccezioni alla regola, ma sono molto rare.
      Credo che design e programmazione vadano a interessare aree completamente diverse del cervello che possono essere più o meno sviluppate… Ci devo scrivere un articolo XD Lol

      • http://aboutalondonerboy.tumblr.com Mark

        In realtà non del tutto. La parte più creativa è necessaria anche alla programmazione, così come la parte meno creativa e più tecnica (se così vogliamo definirla) è necessaria per programmare ma anche per usare photoshop perchè sono richieste delle conoscenze.Â
        Si tratta solo di abitudine. Se ti abitui a passare molte ore sul codice, ti servirà un momento di stacco per prepararti a fare una cosa più artistica come creare UI :) e viceversa

      • Anonimo

        L’esperto sei tu, magari potresti veramente scrivere a riguardo.
        Ho notato sul serio quello di cui parli: dopo diverse ora su xCode il passaggio a Photoshop è traumatico, così come il dover fare cose metodiche come ritagliare le immagini XD

  • Sonoio

    quindi anche senza partita iva puoi pubblicare le tue applicazioni e farle pagare?

  • Robyfen85

    Ciao ottima guida…ho solo un paio di domande:

    - per pubblicare un’app gratuita(o cmq a pagamento)devi pagare qualcosa?

    - bisogna iscriversi all’app developer in ogni caso(anche per app gratuite)?

    Grazie mille