Non so voi, ma io adoro i film d’animazione. Ed è proprio di uno di questi che voglio parlarvi oggi. Probabilmente molti di voi non l’avranno mai sentito nominare, ma io l’ho trovato davvero bello. Sto parlando, come avrete letto nel titolo, di Tokyo Godfathers, film d’animazione giapponese uscito ben 8 anni fa.
- Chuck
- The Big Bang Theory
- I pirati della Silicon Valley
- Game of Thrones
- Community
- Frost/Nixon – Il duello
- Una Notte da Leoni 2
- Fringe
- Californication
- The Social Network
- White Collar
- Lie To Me
- Battlestar Galactica
- I Love Radio Rock
- Dexter
- Io non sono qui
- V per Vendetta
- Friday Night Lights
- Bones
- Scott Pilgrim vs. the World
Informazioni e trama
Se avete già guardato il trailer, forse avrete capito di cosa parla. Per quelli meno avvezzi alla lingua inglese, riassumerò la trama.
Tokyo Godfathers, disegnato e diretto da Satoshi Kon, narra la vicenda di tre senzatetto che la vigilia di Natale trovano una bambina abbandonata nell’immondizia. Hana, Gin e Miyuki, questi i nomi dei tre protagonisti, decideranno di riportare la piccola a casa, scontrandosi con il proprio passato e ripercorrendo le proprie vicende personali. Tutto ciò mentre girovagano per una bellissima Tokyo.
Questo anime non è affatto banale per cui vorrei abbandonaste i vostri pregiudizi sul genere, nel caso li abbiate. Mentre la trama si dipana di fronte ai vostri occhi, vi renderete conto che non si tratta del classico clichè dei miracoli natalizi, ma soprattutto di vicende umane e personaggi complessi.
Questo film è stato pensato come remake di un famoso film del 1948 diretto da John Ford, ossia In nome di Dio, il cui titolo originale è The Three Godfathers. Kon voleva riproporre la vicenda in un contesto moderno e metropolitano senza spogliarla del suo profondo significato e personalmente penso ci sia riuscito. Guardatevi l’anime e fatemi sapere se siete d’accordo.
Ti piacerà se:
- apprezzi gli anime
- non ami i soliti clichè
- vuoi vedere qualcosa di diverso
- sei pronto a stupirti di fronte ad un’affascinante favola urbana
