Trascorri la maggior parte del tuo tempo collegato a Twitter e Facebook. Ma quanto la tua presenza è in grado di lasciare un segno? In altre parole, oltre a tempestare le timeline degli altri utenti con i tuoi aggiornamenti di stato e cinguettii, riesci ad influenzare i tuoi lettori? Esistono teorie su teorie e un intero settore del marketing per spiegare quanto la tua social-presenza possa essere proficua. Vediamo qualche principio fondamentale e utile per iniziare subito ad essere un socialmedia leader!
Misurare la propria capacità di influenza è un tema molto in voga ultimamente (ne abbiamo parlato già in un precedente articolo). Nascono ogni giorno nuovi servizi, siti e webapp per analizzare il proprio traffico di condivisione ma tutti possono essere accomunati dal medesimo principio alla base: il ROI.
Lasciando da parte le critiche a questo indicatore (che, sebbene siano del tutto fondate, hanno a che fare con un settore piuttosto specialistico e dedicato agli “addetti ai lavori”), vediamo quali sono i maggiori servizi web utilizzati per misurare la propria capacità di influenza/popolarità/fama/comevuoichiamarla.
Klout
È probabilmente il servizio web più popolare per la misurazione della propria influenza. Permette di analizzare e incrociare i dati provenienti dai tuoi account di:
- Foursquare
- YouTube
- Tumblr
- Blogger
- Last.fm
- Flickr
La tua influenza viene misurata con un indicatore, il kloutscore, che va da un minimo di 0 ad un massimo di 100 punti. Questo punteggio viene calcolato considerando tre aree di analisi:
- quanto gli utenti più popolari (top influencers) ti considerano condividendo o commentando i tuoi contenuti
- quanti followers hai
- quanto influenzi i tuoi followers
PeerIndex
PeerIndex ti permette di monitorare qualsiasi profilo twitter. Qui non parliamo di kloutscore ma di PeerIndex score. Il principio è il medesimo. Si tratta di un servizio web incentrato prevalentemente su Twitter. Mediante strumenti come il Topic fingerprint, è possibile calcolare la tua risonanza: quanto i tuoi contenuti vengono considerati dalla community che ti segue. Il PeerIndex score è calcolato sulla base di 3 indicatori:
- quanto sei attivo nei social media: gli estremi (una presenza eccessiva o periodi di assenza elevati) fanno diminuire il punteggio
- quanti followers ti seguono attivamente: se sei seguito da profili fake, automatici o abbandonati il punteggio diminuisce
- quanto influenzi i tuoi followers
Crowdbooster
Permette di gestire account Twitter e pagine Facebook. A differenza degli altri webservices, Crowdbooster non fornisce un unico punteggio che riassuma tutte le analisi. Si tratta piuttosto di un servizio con una tendenza molto più marcata alla statistica e alla elaborazione di dati. Ti permette di:
- misurare il numero delle persone che hanno visualizzato i tuoi tweet (followers tuoi + followers di chi retwitta i tuoi updates)
- tenere sotto controllo l’andamento del numero di followers che ti seguono
- monitorare i top followers e i top retweeters
Il punteggio non è tutto
Questi indicatori tendono a tener maggiormente in considerazione l’aspetto quantitativo: quante persone segui, quante persone ti seguono, quanti tweet lanci, quanti retweet effettui, quante persone retweettano i tuoi contenuti, quanti like/commenti ricevi. Si rischia di lasciare per strada l’aspetto qualitativo (che è senza dubbio più difficile da stimare).



