
Skimbu vanta di poche ma preziose interviste, dalla prima al prestigioso fotografo Alan Sailer (finito su Wired, Focus e altri giornali famosissimi), poi l’intervista ad uno degli sviluppatori più famosi di app per iOs: Sandro Pennisi. Quindi l’intervista al casuale giapponese e dopo, per “rimediare”, al secondo giapponese, per non dimenticare la quinta ed ultima intervista di sempre proposta da Skimbu: quella a Slade87, sviluppatore di ROM per Android!
Oggi vi proponiamo la nostra sesta intervista a Zirvyna ( su Twitter zirvyna , per motivi di privacy non possiamo rivelare foto, nome e cognome), una studentessa italiana di 24 anni che è andata negli Stati Uniti per fare un master di 6 mesi nientemeno che al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Se dunque sei interessato ad andare a studiare all’estero o vuoi semplicemente conoscere meglio la sua esperienza, questa intervista è da non perdere!
L’intervista a Zirvyna
Ecco l’intervista integrale:
Innanzitutto, in che università Americana studi e che cosa studi?
Sto facendo un master in Engineering optimization di 6 mesi al MIT (Massachusetts Institute of Technology – Boston).
Cosa ti ha spinto a studiare in America? La scarsità delle università valide italiane, la voglia di provare un’esperienza diversa, la mancanza di meritocrazia in Italia o cos’altro?
Dopo la laurea triennale in matematica mi sono iscritta al corso di laurea magistrale in scienze statistiche e attuariali. Ad Aprile 2011 ho letto che sarebbe stato possibile vincere una borsa di studio per un master di 6 mesi al MIT e mi sono informata. Ho fatto domanda allegando il certificato della laurea triennale (110 e lode) e la lista degli esami sostenuti nella magistrale (media del 29,7) e qualche settimana dopo sono andata a fare il test SAT (il test di ammissione richiesto nelle università statunitensi). Al SAT ho realizzato un punteggio totale di 2180 (su 2400) che mi ha fatto vincere la borsa di studio.
Mi sono voluta mettere alla prova (mi ero sempre chiesta quanto sarei riuscita a prendere al SAT) e alla fine mi è andata bene.
Ci tengo molto a dire che in Italia, a livello accademico, mi sono sempre trovata molto bene. Riconosco che in determinate facoltà e in determinati corsi di laurea ci sono delle inefficienze, ma in generale l’offerta formativa è ottima. Sarebbe ora che le persone smettessero di lamentarsi e cominciassero a studiare davvero. Non ha senso lamentarsi della mancanza di meritocrazia in Italia quando ancora si deve prendere una laurea triennale e si è due anni fuori corso.
Una volta finita l’università pensi di tornare in Italia o ti sei già innamorata dell’America
?
Una volta finito il master tornerò in Italia per prendere la laurea magistrale, poi dovrò decidere dove fare il dottorato di ricerca. Naturalmente fare il dottorato al MIT o ad Harvard sarebbe un sogno, ma dovrò anche considerare che la mia vita è qui: famiglia, amici, fidanzato, ecc. Ci saranno tante variabili da considerare e ancora è veramente troppo presto per pensarci concretamente.
La maggior parte dei ragazzi italiani che potrebbero permettersi di studiare all’estero (anche magari con qualche sacrificio da parte dei genitori o con l’aiuto delle varie borse di studio) decidono spesso di non andare perché non sono convinti ad abbandonare tutto per stare anni e anni in un paese straniero. Come li convinceresti? Tu hai nostalgia della tua famiglia e ti sei sentita “a disagio” (all’inizio) in America?
Lasciare tutto e andare a vivere in un altro paese è un passo importante nella vita di chiunque. E’ una decisione davvero difficile da prendere a 18 anni, appena usciti dal liceo. Il mio consiglio è quello di iscriversi ad un corso di laurea qui in Italia, dare il massimo, capire ciò che piace davvero, ciò che si vuole fare nella vita, e solo dopo prendere decisioni così importanti. Altrimenti si rischia solo di buttare via tempo e tanti (tanti tanti) soldi.
Naturalmente mi mancano tanto la mia famiglia e il mio ragazzo, che comunque mi hanno sempre incoraggiata e sostenuta. Boston è una bella città, anche se la mia vita si svolge più che altro all’interno del campus e delle aule dove seguo i corsi.
In conclusione, credi che sia più importante andare a studiare all’estero per fare una preziosissima esperienza di vita o per seguire uno studio più qualitativo rispetto alle università italiane?
Il mio consiglio è di andare a studiare all’estero solo se si riesce ad entrare in un’università prestigiosa, altrimenti ha poco senso spendere così tanti soldi e fare tanti sacrifici.
Cosa studia Zirvyna?
Dopo l’intervista ho fatto un’ultima richiesta/curiosità a Zirvyna: tre argomenti specifici che sta studiando. Dato che è sempre interessante sapere cosa veramente si studia in queste prestigiose università, qualsiasi sia la complessità. E lei ha risposto a dovere: Particle Swarm Optimization, Differential evolution, Simulated Annealing. Questi sono tre sotto-argomenti dell’ottimizzazine matematica. Come noterai dalle spiegazioni date su Wikipedia, ci vuole sicuramente una bella base matematica per affrontare questi studi.
Conclusioni e considerazioni
Ho deciso di proporvi questa intervista per molte ragioni. Molti lettori di Skimbu sono giovani e potrebbero essere interessati ad andare a studiare all’estero, e dato che io stesso sono interessato ad andare a studiare all’estero dopo la scuola superiore o dopo l’università, ho trovato molto utile questa intervista. Concludo con una frase che proviene dal mio amore per gli altri paesi, ma anche dal mio amor di patria: studiate all’estero, amate il paese in cui andate, ma poi tornate in Italia e lavorate qui. Ed è anche il mio sogno personale, acquisire conoscenze ed esperienze all’estero e poi tornare in Italia, non solo perché la qualità della vita è nettamente migliore, ma anche perché lasciare per sempre il proprio paese è secondo me quasi una bestemmia. Come dice Benigni, il proprio paese non deve essere troppo amato, ma vuole amato.