
Solitamente non consigliamo film appena usciti, ma sabato scorso ho visto I tre moschettieri e devo dire che la rivisitazione del famoso romanzo di Dumas in chiave moderna (o meglio steampunk) mi è sorprendentemente piaciuta. La critica non è stata molto tenera con questo lungometraggio ma proporvi film non proprio mainstream è stimolante.
- Chuck
- The Big Bang Theory
- I pirati della Silicon Valley
- Game of Thrones
- Community
- Frost/Nixon – Il duello
- Una Notte da Leoni 2
- Fringe
- Californication
- The Social Network
- White Collar
- Lie To Me
- Battlestar Galactica
- I Love Radio Rock
- Dexter
- Io non sono qui
- V per Vendetta
- Friday Night Lights
- Bones
- Scott Pilgrim vs. the World
- Tokyo Godfathers
- How I Met Your Mother
- Source Code
- Breaking Bad
- The Ringer
Informazioni e trama

Se vi dico che il regista di questo film è Paul W. S. Anderson cosa vi viene in mente? Nulla? Male! Anderson ha alle spalle la regia di Mortal Kombat, di tre film della serie Resident Evil (uno deve ancora uscire) e Death Race 1 e 2. Ve lo ricordo perchè secondo me questa sua esperienza si ripercuote nel taglio che viene dato alle scene d’azione, ma anche nella scelta di rendere I tre moschettieri così steampunk.
La trama la conoscete tutti a grandi linee: D’Artagnan arriva a Parigi per diventare un moschettiere e si imbatte subito nei famosi Tre Moschiettieri: Athos, Portos e Aramis. Nonostante i tre siano alquanto in crisi a causa del fallimento dell’ultima missione, decidono di prendere il giovane sotto la loro ala e di salvare un’altra volta la nazione dalle trame del cardinale Richelieu.
Sebbene la storia di base sia sempre la solita minestra e di film sul romanzo di Dumas ce ne siano a frotte, questo si distingue proprio per l’introduzione degli anacronismi tecnologici che lo rendono divertente e movimentato. Insomma, chi non si divertirebbe con una nave volante comandata da un tipo con un look stravagante?
Interessante anche la scelta degli attori. Nessuno si stupisce della presenza di Milla Jovovich, protagonista di Resident Evil, considerato chi c’è dietro la macchina da presa, ma la scelta di Logan Lerman (Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo) come D’Artagnan l’ho trovata curiosa. Orlando Bloom nei panni del duca di Buckingham invece l’ho trovato azzeccatissimo proprio per via dell’originalità con cui viene dipinto il personaggio.
Nel complesso secondo me è un film da vedere partendo dall’idea che è volutamente modernizzato e che quindi vi troverete di fronte ad alcune assurdità, ma vi assicuro che vi divertirà.
Ti piacerà se:
- sai apprezzare lo steampunk
- vuoi farti qualche risata
- parti con la consapevolezza che non è la storia tradizionale
- in fondo i moschettieri ti hanno sempre affascinato