E’ da poco uscita l’ultima versione della distro Linux più diffusa che porta con sè numerose novità: tra le quali la scelta di inserire come unico desktop environment l’ancora giovane Unity che dal mio punto di vista è risultato poco comodo e produttivo rispetto all’ormai anziano GNOME 2.x
Ho quindi deciso di proporvi la soluzione perfetta per rendere Ubuntu di nuovo utilizzabile e comodo come un tempo, saremmo potuti passare ad un’altra distro ma la stabilità di Ubuntu ci ha portato ad effettuare queste modifiche pur di non cambiare S.O.
Una volta installata (o aggiornata) l’ultima versione di Ubuntu ci troveremo di fronte ad un’interfaccia esteticamente molto più attraente (già dalla schermata d’accesso con la sostituzione di GDM da parte di LightDM) ma che nasconde vari problemi nell’utilizzo per la comodità e la produttività. Ed ecco che ho deciso di smanettare un po’ per rendere di nuovo ottimo questo sistema operativo.
Per prima cosa ho deciso di installare GNOME 3 dato che la versione Fallback (quella che è simile a GNOME 2.x) non ci offre un’esperienza soddisfacente con il semplice comando:
sudo apt-get install gnome-shell
Dopodiché ci basterà riavviare ed in pochissimi istanti avremo la nostra bella interfaccia grafica di GNOME 3. Come vi avevo già scritto in questo articolo nemmeno GNOME 3 è il top di usabilità e comodità ma ci sono alcune estensioni che permetteranno di renderlo davvero un ottimo desktop environment.
Dovremo subito installare GNOME-Tweak-Tool, un software che ci permetterà di installare le estensioni e di personalizzare l’interfaccia grafica, tutto questo utilizzando un semplice comando:
sudo apt-get install gnome-tweak-tool
E’ possibile ampliare le modifiche che effettua questo software tramite delle estensioni chiamate appunto GNOME Shell Extensions che purtroppo non hanno una repo PPA ufficiale, ma ne ho trovata una alquanto affidabile aggiungibile utilizzando questi comandi:
sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/gnome3 sudo apt-get update sudo apt-get install gnome-shell-extensions-common
e poi riavviare. Adesso potremo installare le estensioni utilizzando il Terminale o tramite l’Ubuntu Software Center.
Eccovi tutte le estensioni che ho installato sul mio Ubuntu 11.10:
- gnome-shell-extensions-alternate-tab: Ci permette di utilizzare la combinazione Alt + Tab per gestire le finestre e non le applicazioni.
- gnome-shell-extensions-alternative-status-menu: Aggiunge il pulsante Spegni quando clicchiamo sul nostro nome in alto a destra.
- gnome-shell-extensions-user-theme: Per installare in maniera semplice e veloce nuovi temi.
- gnome-shell-extensions-drive-menu: Installa un’icona nella barra superiore che ci permette di gestire i dispositivi rimovibili quando inseriti.
Tutte le precedenti estensioni sono installabili da Terminale anteponendo al nome in grassetto le parole “sudo apt-get install”
Tra le modifiche minori ho inserito:
- L’icona della cartella Home sul desktop.
- L’icona del cestino sul desktop.
- Tolto il tema Adwaita a favore di Ambiance (molto più bello graficamente).
- Inseriti anche i bottoni Ripristina e Minimizza nella barra del titolo.
Queste sono tutte le modifiche che ho apportato al mio computer per utilizzare di nuovo Ubuntu, una mezzoretta di lavoro per far ritornare la distro più stabile e diffusa di nuovo utilizzabile da tutte le tipologie di utenti.
E voi cosa ne pensate? Ne vale la pena?




