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L’arte può cambiare il mondo?

Pubblicato da il giorno 4 novembre 2011

Forse non lo sapete, ma il TED (di cui vi ho ampiamente parlato negli ultimi mesi) prevede anche un premio annuale di 100.000 $ che devono essere devoluti in beneficienza. Il vincitore poi è chiamato a tenere un discorso chiamato TED Prize Wish nel quale si deve proporre un modo per cambiare il mondo.  Quest’anno ha vinto un artista di strada, JR, e la domanda da cui è partito per il suo discorso è “Could art change the world?” (L’arte potrebbe cambiare il mondo?)

Lo so, vi ho abituati diversamente. Di solito vi metto subito il video con qualche riga di spiegazione e lascio che il resto lo faccia il discorso della persona che si trova sul palco del TED. Questa volta però vorrei spendere due parole perchè penso sia importante capire quello di cui parla JR nel video. Naturalmente se preferite sentirlo direttamente dalle sue parole, potete saltare lo scritto e andare subito al filmato.

JR

JR è un artista di strada francese che ha cominciato  a 15 anni facendo graffiti per le strade e sui tetti di Parigi. Un giorno trovò una macchina fotografica e decise di fotografare i suoi amici durante questi atti vandalici per poi stampare le foto e attaccarle ovunque in quella che viene chiamata street exhibition.

La vera svolta però si ha nel 2004, 4 anni dopo i primi lavori di meta-arte, in seguito ad alcune rivolte nella periferia di Parigi. Gli amici di JR in quell’occasione vengono dipinti come mostri a causa dei disordini e quindi lui decide di andare a fotografarli facendogli fare espressioni che i mostri li richiamavano davvero.  Ha stampato queste foto con una grandezza di 6×8 metri e ha deciso di incollarli sui muri della Cité des Bosquets (Montfermeil, France). Ebbe così tanto successo con questi poster che vennero trasferiti davanti al municipio in modo che tutti potessero vederli.

Una delle foto più famose di JR

L’arte di JR ha capito che poteva tirare fuori l’arte dai posti più improbabili grazie a qualche fotografia, un po’ di carta e della colla vinilica.

Non voglio anticiparvi quali lavori ha fatto e quale sia la portata dei risultati ottenuti, ma sappiate che se si fa chiamare JR è perchè qualche nemico se l’è fatto e quindi il suo nome per intero rimane un segreto. Tra le altre cose con il suo progetto d’arte è diventato un ospite indesiderato in molti Stati.

Il discorso al TED

Dopo avervi raccontato in sintesi la vita artistica di JR, posso finalmente lasciarvi al video che illustra come l’arte possa cambiare il mondo e come quella dell’artista francese lo stia già facendo. 

Vi ricordo che potete usare la trascrizione in italiano nel caso abbiate problemi con l’inglese, ma sappiate che spesso è imprecisa.

Immagine anteprima YouTube

E ora, dopo aver seguito tutto il discorso, pensate anche voi che l’arte possa cambiare il mondo? Pensate che il desiderio che JR esprime alla fine possa avverarsi?

Se i lavori di JR vi hanno appassionato, vi invito a visitare il suo sito web, dove trovate anche i riferimenti ai progetti in corso e i contatti nel caso decidiate anche voi di avviare il vostro progetto.

, 350 articoli pubblicati

24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

Visita il sito web di questo autore

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  • http://twitter.com/giulio_convento giulio convento

    sicuramente può aiutare ma il nostro paese non è di grande aiuto….io abito a Padova e uno dei peggiori posti dove trovarsi alle 2 di notte (a dire il vero non è gran che bello nemmeno durante tuttto il giorno) è la stazione….luogo centrale dello spaccio ….sapete che ha deciso di fare il comune? spendere 150.000 euro…bello direte voi….ma non per sistemare i problemi finanziando le caserme e i controlli….ma per installare due sculture nella piazza…bah

    • Erika

      Come dice la mia docente di laboratorio (che ci ha fatto vedere il video di JR a lezione), l’Italia non ammazza la creatività ma non l’aiuta nemmeno ad emergere, anche fa di tutto per nasconderla.

      150.000 euro per 2 sculture potevano proprio risparmiarseli. Se volevano impiegarli per l’arte potevano benissimo pensare ad un progetto che coinvolgesse la comunità.

  • http://twitter.com/giulio_convento giulio convento

    sicuramente può aiutare ma il nostro paese non è di grande aiuto….io abito a Padova e uno dei peggiori posti dove trovarsi alle 2 di notte (a dire il vero non è gran che bello nemmeno durante tuttto il giorno) è la stazione….luogo centrale dello spaccio ….sapete che ha deciso di fare il comune? spendere 150.000 euro…bello direte voi….ma non per sistemare i problemi finanziando le caserme e i controlli….ma per installare due sculture nella piazza…bah

  • 200555p

    Credo che l’arte sia ben altro, qualcosa che abbia a che fare con la creatività pura senza autostoppismi di sorta come la fotografia che si limita a fissare ciò che già esiste deformandolo a piacere. Ho fatto un fumetto, ne ho stampato 100 copie e mi sono informato come metterlo in vendita, perché l’arte muore comunque se l’artista non vende le sue creazioni. Se lo porti in una libreria o edicola vogliono il 30% del prezzo di copertina; se lo dai a un editore vuole il 70% del prezzo di copertina, senza contare il 30% che devi dare allo Stato nella dichiarazione dei redditi.Ho fatto i miei calcoli e praticamente quando vendo un fumetto devo dare di tasca mia almeno 4 euro senza incassare un centesimo dalla vendita. Un gallerista di quadri del centro italia, molto importante, mi ha offerto 50 euro al giorno, essendo io un valente pittore, per dipingere 90 quadri al mese per 5 anni dietro contratto scritto, con clausole e penali etc.,così potrà vendere i miei quadri a 3000 euro l’uno per 5 anni.
    Può l’arte cambiare il mondo? Non fatemi ridere!