
Quando decidiamo di partire per le vacanze, dobbiamo naturalmente scegliere tra varie sistemazioni: hotel, appartamento, ostello, in tenda, sotto un ponte e così via. Se però la metà delle vacanze è la meravigliosa Londra, allora possiamo aggiungere alla lista anche i nonhotel (unhotel in lingua originale).
L’idea
Leggevo su Wired (sia sul sito che sulla rivista cartacea) che l’idea è nata da un’esigenza di uno dei fondatori, Greg Marsh. Marsh è un uomo d’affari e in quanto tale è abituato a viaggiare molto e a stare in alberghi costosissimi, ma questo gli imponeva dei limiti: non poteva vedere e scoprire la città e non godeva di una grande libertà.
Il 32enne racconta di essersi accorto che molte delle bellissime residenze che vedeva nel quartiere di Mayfair, situato nella zona centrale di Londra, erano poco usate. Quindi perchè non sfruttarle per regalare un ottimo soggiorno a tutti coloro che cercano un’alternativa agli hotel a cinque stelle?

Nel 2010 fonda, insieme a Tim Davey e Demetrios Zoppos, la sua startup che oggi conta ben 50 sistemazioni, sparse per la città, dove sentirsi a casa anche quando si è lontani da casa. Naturalmente i tre fondatori sono tipi ambiziosi quindi non solo sono sempre in cerca di nuove case da aggiungere alla loro lista, ma stanno per espandersi anche in altre città.
Le sistemazioni
Ma parliamo un po’ dei nonhotel, perchè in fondo sono questi il nucleo del progetto. I proprietari delle case che troviamo su OneFineStay non sono i fondatori della startup, ma persone che in quella casa di solito ci vivono. Scegliere appartamenti “abitati” fa parte della filosofia che ha ispirato il progetto, riassunta in questa frase:
It’s a home-away-from-home
Se fossero case vuote, non ci sarebbe quell’idea di vissuto, di casa familiare e non ci sarebbe nemmeno il tocco personale di chi ci abita. Insomma, sarebbe come un hotel. Ovviamente i proprietari non saranno mai in casa nel periodo in cui soggiornano gli ospiti, altrimenti diventerebbe un bed & breakfast di lusso.
I prezzi? Naturalmente variano in base alla sistemazione e alla zona, quindi si va da un centinaio di sterline fino ad un migliaio.
I servizi
Casa a cinque stelle a parte, cosa offre OneFineStay?
Per non essere inferiori ad ogni albergo a cinque stelle che si rispetti, è disponibile il servizio in camera, grazie ad una convenzione con i ristoranti vicini, e naturalmente la sistemazione viene costantemente pulita e vengono forniti tutti i prodotti per il bagno. Su richiesta viene riempito persino il frigorifero. Se per caso poi dovesse mancare qualcosa basterà fare una telefonata per poterla ottenere in breve tempo.

Ai clienti viene fornito anche un iPhone con chiamate locali gratuite e una serie di videoconsigli; inoltre ai proprietari poi viene chiesto di indicare i luoghi di interesse vicini, i pub, i ristoranti e via dicendo; in questo i clienti possono vivere la città e il quartiere proprio come fanno i veri residenti.
Le case
Come parlare dei nonhotel senza farvi vedere quanto sono belli? Ecco quindi qualche immagine delle case offerte da OneFineStay.
Conclusioni
OneFineStay è un progetto veramente interessante e dalla filosofia accattivante, sebbene i prezzi tendano ad essere proibitivi e quindi accessibili soprattutto ad un pubblico parecchio benestante.

Io vi ho riassunto alcune delle caratteristiche e dei servizi ma trovate un sacco di informazioni nella pagina dedicata alle FAQ. Ovviamente vi invito a visitare il sito web di OneFineStay, che in questi giorni si presenta in veste natalizia.






















