
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un paio di video su Youtube che parlavano del MeetingLife Journal Project, lanciato dal sito web MeetingLife, per promuovere la sua filosofia di base in vista della sua apertura al pubblico, prevista per Gennaio. Oggi scopriamo, grazie ad Ernesto, responsabile della comunicazione del progetto MeetingLife, cos’è il MeetingLife Journal Project e com’è nato. Curiosi di sapere anche cosa ne pensano coloro che il progetto dovranno portarlo avanti? Lo ero anche io e quindi ho deciso di porre qualche domanda a Daniele ( si,Daniele Doesn’t Matter) e a Lolla (si, lei, MisStrawberryFields).
Qualche informazione preliminare
L’idea è piuttosto semplice. Si tratta di un quaderno, cartaceo e non virtuale, che dovrebbe fare il giro del mondo con l’intento di avvicinare non solo culture diverse, ma anche vari talenti. I talenti in questione sono Youtuber, che dovranno scrivere sul quaderno e fare poi un video in cui parlano del MeetingLife Journal Project. L’obiettivo, come ci ha detto Ernesto, è “di essere d’ispirazione per chi, simbolicamente, dovesse trovarsi a leggere quelle pagine. ”
Questo è il video che lancia l’iniziativa. È in inglese, per ovvi motivi visto che deve essere visto nei cinque continenti, ma sono disponibili i sottotitoli in italiano.
La parola ad Ernesto
Dato che, secondo me, nessuno può spiegare meglio il progetto di qualcuno che del progetto fa parte, ho deciso di rivolgere al responsabile della comunicazione di MeetingLife qualche domanda.
Com’è nata l’idea del MeetingLife Journal Project?
Sono sempre stato affascinato dalla “messaggistica alternativa”. Lettere nascoste in giro per la città, messaggi scritti sulle pagine dei libri presi in prestito dalle biblioteche, messaggi in bottiglia che solcano i mari. Tutti i tipi di comunicazione diretta a persone che non conosciamo e che, casualmente, si imbattono nel nostro messaggio.
L’idea alla base è intrinseca nella filosofia di MeetingLife che da qualche anno cerchiamo di promuovere su Internet. Poter scambiare qualcosa di nostro con quello che altre persone hanno da offrirci. Qualsiasi cosa. Può essere un’esperienza che possiamo far vivere a qualcuno per la prima volta, oppure un aneddoto, particolarmente significativo per noi, che potrebbe essere d’aiuto o d’ispirazione per qualcun altro. Chiunque esso sia. L’insieme delle due cose ci ha portato a pensare a un diario, simbolo di esperienza, conoscenza e sogni. Lo scorso maggio proposi una bozza d’idea ai miei collaboratori e insieme, nei mesi, l’abbiamo sviluppata fino a farla diventare quella che è.
Le evoluzioni non sono ancora finite. Ora stiamo lavorando ad eventuali implementazioni che ci sono state suggerite dalle persone che si sono interessate al progetto.
Qual è stata la prima persona a cui ha inviato il quaderno e come ha reagito?
La prima persona a cui ho inviato il quadernino è stata Lolla. (http://youtube.com/misstrawberryfields)
Ho pensato subito a lei per un progetto del genere. Con quello che fa sul suo canale, aldilà del make up, si è spesso dimostrata favorevole a progetti che coinvolgono cultura e scambi di idee con una vena romantica. Ho avuto piacere nel partecipare personalmente a sue iniziative in passato ed ho pensato che anche a lei sarebbe piaciuto dare il suo contributo a un progetto come il nostro.
La mia ipotesi fu confermata quando pubblicammo il video teaser del progetto, “The journey begins with a ride”, quello in cui una ragazza in viaggio, prima di scendere dal treno lascia il suo diario sul sedile. Lolla mi scrisse, che non sapeva cosa avessi in mente ma che la cosa la incuriosiva parecchio.
Quel giorno iniziai a invitare le prime persone a partecipare, cominciando da lei. Ero un po’ nervoso. Era un’idea su cui lavoravamo da mesi e quello era il giorno in cui avrei finalmente scoperto come avrebbero reagito le persone che avrei invitato. Lolla è stato il nostro test. La sua reazione è stata molto positiva e ci ha rassicurato.
Da lì ho continuato a invitare i successivi partecipanti con talenti e stili completamente diversi. Daniele, Steve, Jasmine…
Quante persone pensate possa raggiungere il quaderno?
Non sappiamo di preciso quante persone raggiungerà. Il progetto è per natura molto imprevedibile.
Ci siamo prefissati un piccolo obbiettivo e speriamo di riuscire a coinvolgere almeno 30 persone in 13 paesi. Come ho detto prima però, il progetto è in costante evoluzione. Ci stiamo affidando molto a quello che la gente ci sta proponendo e alle richieste che ci stanno arrivando.
In tanti ci stanno scrivendo “sono in Colombia, sono in Brasile, sono in Canada, mandatemi il quadernino qui.” Per le prossime tappe cercheremo di accontentare le persone che si stanno proponendo. A questo indirizzo c’è scritto come fare http://blog.meetinglife.com/how-to-participate-in-the-meetinglife-journal-project/
Il MeetingLife Journal Project ha l’ambizione di fare il giro del mondo: avete considerate il problema della lingua? Imponete l’inglese a chi lo riceve o lasciate che ognuno si esprima con la lingua che preferisce?
Abbiamo riflettuto molto sulla questione. Alla fine abbiamo deciso che, per facilitare le cose e per rendere il progetto più internazionale, ognuno avrebbe potuto scrivere nella propria lingua. Ci preoccuperemo di tradurre le pagine del diario in inglese e di pubblicare il tutto sul sito.
Ci sono regole da rispettare legate al contenuto e alla forma?
Non ci sono regole di nessun tipo. L’idea è quella di contribuire con qualsiasi cosa possa influenzare positivamente la vita di un “estraneo”. Storie, esperienze, foto e video possono funzionare. Le regole sono dettate da chi partecipa e da quello che prova ripensando a quella determinata cosa.
E infine, può anticiparmi qualcosa su MeetingLife, the Experience Network?
Più che anticipare, spero che presto possiate vedere e provare personalmente. The Experience Network è il progetto sul quale lavoriamo da anni. Sarà il punto di incontro, sul web e nella vita reale, di chiunque abbracci questa filosofia. Spesso mi hanno chiesto di anticipare cosa sarà esattamente. Il motivo per cui non l’ho ancora fatto è che spiegarlo non è facile mentre, se lo si vedesse si capirebbe al volo. C’abbiamo messo tanto perchè era un’idea sulla quale crediamo moltissimo, ma che purtroppo non avevamo i fondi necessari per realizzare. Abbiamo passato gli ultimi due anni a cercare sviluppatori e professionisti che potessero darci una mano gratuitamente o per poco. Contemporaneamente, ci siamo messi alla ricerca, in tutto il mondo, di persone che avrebbero sposato l’idea e ci avessero aiutato a finanziarla. Ora possiamo dire di aver raggiunto, in parte, entrambi gli obiettivi e di poter presentare un primo prodotto all’inizio del nuovo anno. Sono ancora parecchie le cose di cui abbiamo bisogno.
Dalla parte dello Youtuber
Naturalmente non potevo non chiedere anche agli Youtuber italiani che hanno partecipato a questo progetto cosa ne pensano e perchè hanno accettato, quindi ho deciso di rivolgere qualche domanda a Daniele (Doesn’t Matter) e a Lolla (MisStrawberryFields).
Daniele
Da chi hai ricevuto il quaderno? E cosa ti ha detto per convincerti a partecipare?
Tecnicamente sono stato il “primo” ad inaugurare il progetto… O meglio: il primo Youtuber “estraneo” all’ideazione.
Ho ricevuto la chiamata da Ernesto e alla descrizione del progetto: ero praticamente dei suoi!Non ha dovuto fare un lavoro di pressione psicologica per convincermi eheheh. E’ un progetto che mi ha entusiasmato da subito e che non avrei assolutamente potuto rifiutare!
Pensi che il quaderno possa fare davvero il giro del mondo?
Bhè, perchè no?! Da quello che ho visto sta procedendo bene. E se continua così, sarà davvero un progetto unico che farà la differenza!
Ernesto ci ha detto che l’obiettivo è avvicinare talenti e culture diverse e ispirare chiunque lo riceva. Pensi sia possibile? Tu sei stato ispirato in qualche modo?
Ti dico… Essendo il primo non ho potuto trarre molte ispirazioni dagli altri… Però il progetto stesso è talmente motivante che mi sono buttato sulla scrittura, nello stesso momento in cui ho ricevuto il quaderno dal corriere!
E per finire ci puoi accennare qualcosa riguardo a quello che hai scritto?
Come dicevo prima, non ho potuto ispirarmi da “scritti” precedenti, quindi ho pensato bene di esprimere la mia emozione nel partecipare a questa iniziativa!!!
Lolla
Come mai hai deciso di prendere parte al progetto? Cosa ti ha colpito dell’iniziativa?
Ho deciso di prendere parte al progetto perché l’ho trovato estremamente innovativo e romantico
Nel privato adoro scrivere su carta, ma al giorno d’oggi è logisticamente superato, siamo abituati a comunicare tramite Twitter, SMS, Facebook etc. e ho pensato che provare a dedicare un pensiero ad altre persone usando una semplice penna possa farci riscoprire il piacere della semplicità. So che non è un metodo di comunicazione immediato, ma quanto era bello attendere trepidante una lettera?! E poi, credo sia molto importante abbracciare con entusiasmo i progetti di altri youtubers, penso sia il significato intrinseco della communuty di youtube.
Il progetto è ambizioso: fare il giro del mondo per avvicinare i talenti e le culture. Pensi che il quaderno riuscirà davvero in quest’intento?
Spero vivamente che il quadernino riesca a girare più paesi, è già approdato in varie città, un ottimo inizio. E’ stato molto bello vedere l’entusiasmo e la risposta positiva a questa iniziativa, sia in Italia che fuori. E’ stimolante vedere tanti giovani ispirati da altri, vedere tanta gente che ama scrivere e comunicare in modo così semplice, sembra di essere tornati indietro nel tempo, alla Setta dei Poeti Estinti del film l’Attimo fuggente
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Non ti chiedo cos’hai scritto tu nel quaderno perché lo dici nel bellissimo video dedicato all’iniziativa ma vuoi dirmi cosa si prova nel sapere che quello che hai scritto tu potrebbe ispirare qualcun altro?
Credo sia il motivo principale per cui ho scritto quelle parole sull’agendina e per cui continuo a creare video su youtube, dai più frivoli a quelli con maggiori contenuti: per ispirare qualcuno, o meglio, comunicare. Quelle parole nascevano da semplici esperienze, ho voluto condividerle perchè potessero essere uno stimolo. E uno stimolo può tramutarsi in una piccola buona azione, o nella creazione di un video originale, nel buttar giù due righe o una nuova idea.. insomma qualsiasi cosa, ma che sia una reazione positiva. Ed è esattamente quello che il progetto stesso ha scatenato in me.
Conclusioni
Il progetto sembra ambizioso ma gli Youtubers, ossia coloro da cui dipende il successo del MeetingLife Journal Project, sembrano davvero entusiasti. Magari tra qualche mese vi potrò parlare del viaggio che ha fatto il quaderno.
Per ora vorrei ringraziare Ernesto, per aver risposto con pazienza alle mie domande, e Daniele e Lolla che sono stati estremamente disponibili. Ovviamente vi invito ad iscrivervi ai loro canali se ancora non l’avete fatto!