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In Svezia copiare è una religione

Pubblicato da il giorno 17 gennaio 2012


In Svezia, patria delle succulenti polpette, della famosa catena IKEA, di gruppi musicali come gli ABBA e dei divertenti Ice Hotels, nasce una nuova religione che ruota attorno la condivisione della libera informazione: il Kopimismo (o Copimismo).

Copiare è sacro: le radici del Kopimismo

Tutto è iniziato qualche anno fa, quando un gruppo di accaniti condivisori, capeggiati dallo studente di filosofia Isak Gerson, ha trovato un sistema che ostacola,in parte, le severissime leggi svedesi in merito al copyright e al file sharing (condivisione dei file) cioè quello di creare, organizzare e far riconoscere ufficialmente il file sharing come religione.
Nel 2010, Isak ha fondato la Church of Kopimist (in italiano detta Chiesa Missonaria del Copimismo), il cui nome deriva da Kopimi (che si pronuncia con nella lingua inglese copy me, ovvero copiami) e, come credo tu abbia già immaginato, ha come simboli sacri CRTL+C e CTRL+V (ovvero le scorciatoie di tastiera per il copia e incolla).
Il credo del movimento è presto detto: la comunità dei kopimisti riunisce più di 3.000 file sharer svedesi (persone che condividono materiale protetto da copyright) per i quali la comunicazione e la condivisone sono sacri, mentre sono da condannare controlli e spionaggi.

Anche se ancora non esistono vere e proprie pratiche religiose, per ora il rituale è uno solo,quello di “copiare e di connettersi l’un l’altro condividendo informazioni” (da quanto si puo leggere nel sito ufficiale).
Continuando, sul sito si legge, che per diventare un adepto non occorre un’adesione formale, ma solo sentirsi chiamati ad adorare la filosofia dell’informazione libera e del copying.

Davvero devoti al file sharing?

Chiaramente la risposta alla domanda è no! Credo che da quello che ho scritto poc’anzi sia trasparito un po’ il fatto che dar vita ad una religione, come il Kopimismo, è modo per poter sfruttare alcune protezioni previste dalla legge svedese. Perché nonostante la Svezia, patria di The Pirate Bay, possa dare l’impressione di essere particolarmente tollerante verso chi condivide materiale protetto da copyright, le leggi contro i “pirati” vigono lì come altrove e quindi non basta dichiararsi kopimisti per evitare qualsiasi conseguenza legale.

In particolare, in Svezia chiunque può dare vita ad una religione, a patto che dimostri che il movimento è ben organizzato. La realtà che nasce ottiene maggiore protezione, ad esempio, ai gruppi politici. Tra i vantaggi, ci sarebbe la riservatezza delle comunicazioni: se, per esempio, ciò che si racconta ai rappresentanti delle religioni è protetto da un segreto che anche la legge rispetta (con azioni severe per chi lo viola), allora una religione che considera la copia di file un atto sacro richiede che nessuno possa spiare questo atto, rendendo di fatto impossibile la raccolta di prove circa la condivisione di materiale pirata.

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Nato a Palermo 15 anni fa, ho da sempre vissuto in questa città. Attualmente frequento la seconda classe del liceo scientifico s. Cannizzaro. Mi interesso di tecnologia, di videogames e da qualche tempo anche di Anime e Manga. Nel tempo libero scrivo qui su Skimbu e mi diletto nel ping-pong!

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