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Things: un nuovo abandonware?

Pubblicato da il giorno 19 gennaio 2012

Abandonware è un neologismo usato per indicare quei software obsoleti, non più aggiornati e non più supportati dal produttore (grazie ancora, Wikipedia). Ci sono alcuni siti, come Abandonia, che contengono tutti i giochi abandonware diventati gratuiti. Ovviamente sono tutti giochi “retrò″, ma a qualcuno possono comunque piacere. In questo articolo affronteremo un esempio di software che sta diventando obsoleto, o che forse lo è già: Things. Things è un app per Mac, iPhone e iPad che ha vinto persino il premio Apple per il design nel 2009…

Things: cos’è e cosa ha fatto

Things è un’app famosissima per Mac, iPad e iPhone, molto bella tutt’ora. Prodotta dai tedeschi della CulturedCode, è un’app che ha generato milioni di euro di guadagni. Si tratta probabilmente della prima app to-do che ha avuto un successo stratosferico. Si può dire che sia una delle app per la produttività più scaricate di sempre. Il design semplice e alcune caratteristiche uniche hanno reso Things per molti mesi e anni la miglior applicazione per i propri impegni e le proprie attività, più precisamente per seguire il protocollo “GTD“. Credo non debba più ripetere che Things è stata una delle app preferite da me e da migliaia o milioni di persone. Ovviamente anche Skimbu ha recensito la versione per Mac. Ecco le tre versioni di Things attuali, ancora disponibili nei vari store:

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ThingsApp per iOS7,99 €Cultured Code GmbH & Co. KGProduttivitàDownload
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Things for iPadApp per iOS15,99 €Cultured CodeProduttivitàDownload
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ThingsApp per Mac39,99 €Cultured Code GmbH & Co. KGProduttivitàDownload

Come noterete i prezzi delle app sono veramente alti, nonostante questo Things non ha mai avuto problemi nel vendere. Questa è ancora un’applicazione molto utile e funzionante, ma come mai ora fa molta più fatica a vendere e in tantissimi non la usano più? Semplice: non si è aggiornata. O meglio gli aggiornamenti ci sono, ma riguardano solo bug fix. Ora vi chiederete, come mai non si è aggiornata? Come mai sta lasciando andare milioni di euro in fumo? E soprattutto, cosa è veramente andato storto?

Il cloud: la rovina per Things

Se probabilmente CulturedCode avesse aggiornato Things velocemente, probabilmente ancora oggi rimarrebbe l’app per la produttività più scaricata e non sarebbe stata scavalcata dai concorrenti: Omnifocus (a cui sono passato io), 2Do ed altri. In realtà a Things sarebbe bastata l’implementazione di una delle novità che hanno avuto il boom nel 2011: la sincronizzazione cloud. Infatti Things non si sincronizza tra i vari dispositivi. Se aggiungi un’impegno sull’iPhone non lo vedrai su Mac, perché non si sincronizzerà automaticamente via internet. Una novità già presenta da molto tempo nei concorrenti. Il problema più grave è che pare che CulturedCode ci stia lavorando da circa un anno, ma ancora non è riuscita ad implementarla. Sembra semplicemente che CulturedCode non abbia più voglia o non abbia più le condizioni di soddisfare in poco tempo una piccola novità fondamentale per evitare che Things non venga più venduta ne  abbandonata da chi già la possiede.

Il bello che CulturedCode ha speso già mesi di lavoro per il cloud su Things, basta vedere il suo blog per accorgersi che aveva già iniziato il programma di beta. Eppure dal 22 agosto 2011 non si hanno più notizie di nulla e sembra che la beta sia come congelata, o meglio questo è quello che appare al pubblico. L’errore di Things è anche quello di non aggiornare il pubblico con il progresso del lavoro. Infatti Things anche in questi giorni sembra stia lavorando al cloud, da quanto si apprende da questa pagina, aggiornata al 17 gennaio 2012.

Things è ancora in tempo?

Nonostante abbia perso il treno da mesi, Things è ancora in tempo. Per il semplice fatto che molti blog, tra cui di recente anche MacStories, hanno affermato che non esiste ancora un’app to-do dalla grafica semplice, standard ed immediata quanto quella di Things. Omnifocus continua a non capire che la sua grafica non è certo gradevole, e nel caso Things dovesse riprendersi allora potrebbe tranquillamente recuperare tutte le vendite perse e molti utenti a questo punto tornerebbero su Things.

Dunque, assisteremo al primo vero abandonware di un’app iOs/Mac oppure Things riuscirà a riscalare la vetta delle migliori app to-do? È una domanda che non sembra, ma in realtà se la pongono in migliaia di persone.

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Fin da quando ho 7 anni sviluppo siti web, amo l'informatica, la fotografia, la scienza e l'economia. Credo che il segreto del successo stia nel fare cose che altri non fanno. Nel 2008 ho fondato Skimbu, a cui ho voluto fin da subito dare una precisa immagine attraverso una grafica semplice, bella e unica e attraverso articoli di qualità e anch'essi unici. Continuerò Skimbu fino a che avrò voglia, con la passione e la voglia di far apprendere alla gente che esiste qualcosa di più meraviglioso che la televisione o che le solite dichiarazioni dei politici.

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  • http://www.linuz90.com/ Fabrizio Rinaldi

    Uso Things da molto tempo ormai, mi rattrista molto leggere una cosa del genere. Comunque solo una piccola correzione: la frase “Infatti Things non si sincronizza tra i vari dispositivi” non è corretta in quanto è possibile sincronizzare in locale su rete Wifi, mentre non è stata implementata una singola modalità di sincronizzazione, ovvero quella Cloud. In ogni caso si, per quanto costa quest’app dovrebbe essere aggiornata più spesso e presentare più novità. Speriamo che gli sviluppatori si riprendano prima o poi da questo letargo.

    • http://www.skimbu.it/ Alberto Ziveri

      Si si sincronizza.. ma WiFi… Non è nemmeno più da considerarsi “sincronizzazione”.

      • http://www.linuz90.com/ Fabrizio Rinaldi

        Sicuramente non è al passo coi tempi, ma comunue è sincronizzazione. L’unico problema è che bisogna ricordarsi di sincronizzare, mentre iCloud e simili (finalmente) ci concedono di scordarcene, perché se ne occupano loro. Vedremo cosa succederà, e spero che spighino il perché di questa lunghissima attesa.

      • Giandomenico

        Salve
        Io sono stato invitato alle Beta da Culturecode.L’ho installata su Mac, iPhone, iPad e MacBook AirLa sincronizzazione  è molto rapida e già sufficientemente efficace.La collaborazione con Reminders di iCal ha cambiato completamente approccio e manca la possibilità di sincronizzare progetti e aree con iCal come in passato.
        Funziona a questo modo:
        In Things si sceglie la inbox di Reminders come serbatoio dal quale pescare i nuovi ToDo creati in iPhone (anche attraverso Siri), questo serbatoio è visibile nella inbox di Things e una volta che spostiamo un ToDo in un Area o Project questo viene eliminato dalla inbox di iCal e Reminders.
        Per il sync inverso, Things to iCal, bisogna scegliere anche qui un unica destinazione, io ho scelto un calendario Today di Reminders, nella quale far arrivare tutti gli eventi che si trovano in Today di Things.
        Basta così.
        Il tutto è stato molto semplificato, e questo è un bene, ma quello che adesso manca, è la sincronizzazione fra Things, Reminders e 2Do che molto mi piaceva.
        ciao
        g.

      • http://www.skimbu.it/ Alberto Ziveri

        Sisi ho anche io Things beta per iOs e Mac… Sincronizzazione perfetta! Ma prima che diventi pubblica..

  • Mattia Cansirro

    altra app che meriterebbe un articolo potrebbe essere Wunderlist. anche questa ha spopolato molto.
    come Things è multi piattaforma ed è davvero comoda (provata per qualche settimana). Purtroppo pero è sprovvista di funzioni che dovrebbero essere d’obbligo per ogni app di questo genere..

    • http://www.skimbu.it/ Alberto Ziveri

      Ne abbiamo già parlato.. Wunderlist ha parecchi buchi… La migliore è Omnifocus :)

  • PepperSun

    Buongiorno , siamo un’impresa di Biella che vive di
    fotovoltaico e siamo molto lieti di aver letto questo articolo, vi invito
    inoltre a visitare il Nostro sito http://www.gm-rappresentanze.com
    e vi presento il nostro nuovo prodotto PepperSun, uno zainetto a carica solare
    in grado di caricare tutti i dispositivi più comuni.

    Questa non è una trovata pubblicitaria ma un modo per
    trovare persone che fanno il nostro stesso mestiere e magari collaborare.

    Vorremmo proporvi di parlare del nostro prodotto sul vostro
    blog, si potrebbe fare una riunione su skype,

    La prego di contattarci agli indirizzi forniti

    Saluti

     

    0150155550

    [email protected]