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Libri di testo su iPad: come, quando, perchè

Pubblicato da il giorno 26 gennaio 2012

Anche noi di Skimbu vogliamo dire la nostra sull’evento riguardante l’istruzione tenuto da Apple il 19 Gennaio. A parte le considerazioni già lette su altri blog, cercheremo di analizzare concretamente come Apple potrà attuare la sua rivoluzione, quando la potrà attuare (in Italia e negli Stati Uniti) e perché la dovrebbe attuare.

Breve introduzione

Il 19 Gennaio Apple ha tenuto un evento a New York in cui ha spiegato come i libri di testo scolastici sono divenuti vecchi e svantaggiosi, e come possono essere sostituiti da un dispositivo elettronico quale l’iPad, che non porta altro che vantaggi (o quasi). Se vuoi saperne di più abbiamo pubblicato un articolo con tutte le novità. Insomma gli strumenti che Apple ha messo a disposizione sono ottimi e, a parte qualche minimo svantaggio, utilizzare un iPad in classe per seguire la lezione oppure a casa per svolgere i compiti in maniera più coinvolgente e interattiva sarebbe veramente molto più divertente. Questo è il mio parere da studente che più volte ha provato a introdurre l’iPad in classe affrontando il regolamento di istituto, con scarso successo a causa della rigidità dei professori.

Quindi questo articolo parte dal presupposto che una sostituzione dei libri scolastici con l’iPad non porterebbe altro che vantaggi. Bisogna però analizzare bene la situazione, ci sono alcuni temi scottanti da toccare e ci sono delle domande da porsi, ad esempio la classica “Come evitare che gli studenti girovaghino in internet durante le lezioni?”. E poi c’è da riflettere sui costi, problema su cui molti blog si sono fermati a riflettere senza proponendo concretamente come Apple o le scuole potrebbero risolvere questo problema. Dunque, riflettiamo ora in modo concreto.

Come introdurre gli iPad nelle scuole (i problemi e come risolverli)

L’argomento è piuttosto molto delicato. Spendo subito due parole per gli Stati Uniti. Il sistema scolastico negli Stati Uniti è certamente più avanzato del nostro per il semplice fatto che le scuole private costano molto meno, hanno più soldi e sono considerate come le scuole statali da noi. Le scuole private negli USA sono dunque delle vere e proprie aziende che possono o fallire oppure avere della liquidità. Le scuole che hanno liquidità possono permettersi di migliorare il sistema educativo, per questo già molte scuole e università hanno acquistato gli iPad per tutti gli studenti. Dunque il problema dei costi nelle scuole in USA è sicuramente più limitato rispetto all’Italia. Inoltre negli USA vige una maggior accortezza nell’evoluzione tecnologica, ci sono prof più giovani e attenti alla tecnologia, questo permette di diffondere più velocemente queste tecnologie grazie anche al contributo dei dirigenti scolastici e dei professori stessi.

In Italia è diverso. E non c’è da disperarsi, io credo che l’Italia abbia tantissimi professori esperti e bravi nel fare il loro lavoro, il problema è che:

  • Molti di questi prof possono essere tanto bravi quanto arretrati tecnologicamente, io finora avrò incontrato 2-3 professori abbastanza sensibili alle nuove tecnologie, figuriamoci i presidi
  • Le scuole statali sono praticamente tutte in perdita, l’unica speranza di migliorare le tecnologie all’interno di una scuola è quella di tentare di aggiudicarsi quei rari appalti che permettono di acquistare computer, lavagne interattive ed altri oggetti con una spesa minima.

Questa è la situazione in Italia, o sicuramente sono le due grandi barriere che ci separano dal garantire un iPad per ogni studente delle scuole medie, superiori. È sott’inteso che nei primi anni di vita uno studente debba prima imparare a studiare sui libri come si fa da sempre, solo dalle medie mi sembra giusto fargli conoscere la tecnologia. A parte questa parentesi, come risolvere questi problemi in Italia? Ancora una volta, rispondiamo concretamente:

  • Le scuole non si sono mai trovate in un periodo molto roseo, solo quando lo stato aveva liquidità da investire allora poteva investirla sull’educazione, ma ora non è di certo il momento migliore. Le vie per garantire più denaro alle scuole sono solo due: o si aspetta che lo Stato ritrovi la possibilità di effettuare certi investimenti, oppure si privatizzano le scuole ispirandosi al modello statunitense.
  • Sempre riguardo il problema dei costi, ci si aspetta che Apple venga incontro agli scarsi fondi posseduti da molte scuole nel mondo. Un iPad economico senza fotocamere, con un processore potente quanto basta per leggere i libri su iBooks, con dei materiali non così costosi come quelli attuali, potrebbe bastare anche una plastica resistente. Un iPad anche da 100 euro in meno alla versione completa sarebbe già un bell’aiuto per certe scuole. Spero che Apple ci faccia un pensierino, le tecnologie ci sono già quindi non è nemmeno necessario un grande investimento, in quanto se va male non ci sarebbero perdite. E poi Apple potrebbe produrre iPad economici per quanti ne vengono richiesti, una scuola solitamente richiede centinaia di iPad in un solo colpo, e organizzare la produzione per produrre quanto richiesto dalle scuole non sarebbe sicuramente una cattiva idea.
  • L’arretratezza dei professori è il più grande problema. Un prof di 50 anni che va in pensione tra 10 anni (il caso di molti prof del giorno d’oggi) farà tantissima fatica ad imparare ad utilizzare l’iPad per registrare i compiti, sfogliare i libri ecc. È un problema da approfondire, però dal momento che hai una professione soggetta ad evoluzioni tecnologiche hai il dovere di aggiornarti, in teoria.

Riguardo il rischio che l’iPad non venga utilizzato solo per fini scolastici dagli studenti non è da sottovalutare, ma si può rimediare facilmente:

  • Si può adattare iOs alle esigenze scolastiche, limitando l’uso di internet solo nelle ore extrascolastiche ad esempio oppure limitando l’uso di solo alcune app.
  • L’eventuale iPad economico per la scuola che produrrebbe Apple potrebbe avere solo la Wi-Fi, in questo modo tutta la rete dati passerebbe per i filtri del Wi-Fi della scuola.

Dunque abbiamo confermato che il problema dei costi è il problema (come sempre) che fa da barriera a questa evoluzione. Che dire, non ci resta che aspettare e continuare a fare il proprio lavoro di cittadino, ovvero pagare le tasse e garantire soldi che lo Stato, in teoria (questo lo dobbiamo sempre tenere per scontato, dal momento che siamo NOI che decidiamo chi spende i soldi dello Stato per conto nostro), dovrebbe spendere per garantire una migliore istruzione ai nostri prossimi.

Quando

Ora che abbiamo analizzato i vari problemi da affrontare possiamo dare delle date precise? Sì. Possiamo darle, ma come noterete ho usato il plurale, delle date. Dal momento che non possiamo conoscere il futuro, possiamo prevederlo, e dal momento che non siamo in grado di prevedere un’unico futuro certo, dobbiamo prevedere più futuri possibili. Prevedendo più futuri possibili possiamo anche prevedere in quali anni l’istruzione potrebbe rivoluzionarsi, anche in Italia.

  • Come ho detto prima, non appena lo Stato trova liquidità potrà investire il denaro nell’istruzione. Se vogliamo essere ottimisti consideriamo uno scenario in cui l’attuale e i prossimi governi risolvono abbastanza bene il debito pubblico statale e si esce dalla crisi. Ipotizziamo che questa uscita dalla crisi avviene entro il 2015, dato che è praticamente impossibile, matematicamente e storicamente, che lo Stato trovi ingenti quantità di denaro per fare grandi investimenti sulla scuola. Quindi intorno al 2015 potrebbero essere i primi investimenti in alcune scuole, giusto per sperimentare se l’iPad può essere un nuovo e valido strumento educativo. Entro il 2017, se tutto andrà a buon fine, avremo gli iPad in tutte le scuole. Queste previsioni sono ovviamente molto vaghe, ma ipotizzando che il 2013 sarà un anno di riforme per risolvere il debito pubblico e per la crescita, che il 2014 sarà l’anno della vera attuazione delle riforme del 2013 e che il 2015 sarà l’anno della vera crescita, allora nel 2015 e negli anni successivi avremo i primi risultati di questo lungo iter per uscire dalla crisi. Spero che la mi spiegazione per queste “date” sia stata soddisfacente ;)
  • Ipotizziamo uno scenario peggiore. Evitando di fare ulteriori spiegazioni, è difficile prevedere una data. La crisi potrebbe trasformarsi in grave recessione e allora la storia insegna che dalla recessione si esce o molto lentamente o con una guerra. Certo, qui si entra in temi troppo economici e politici in cui mi voglio addentrarmi. Una grave recessione spero solo si risolga entro il 2020, altrimenti saremmo veramente messi male come mai prima d’ora, e l’iPad nelle scuole lo vedremmo solo col cannocchiale :)
  • Ipotizziamo che Mario Monti legga l’articolo su Skimbu (sarei molto orgoglioso!)! Scherzi a parte, ipotizziamo che tra le riforme per la crescita ci sia anche un finanziamento alle scuole per rinnovare il sistema educativo. La prima mossa che farei se fossi una scuola per rinnovare il mio sistema educativo è introdurre gli iPad a scuola per ogni studente :) In questa ipotesi saremmo tutti più contenti in quanto vedremo l’iPad nelle mani di ogni studente entro pochi anni.
Non sono un economista, non sono un politico né un  indovino, ma certamente queste ipotesi che ho appena descritto sono più che probabili.

Perché

Credo ci sia poco da spiegare. In quanto molto è già stato detto nella conferenza di Apple. Eccetto i problemi descritti sopra, l’iPad in sostituzione del libro di testo offre vantaggi unici:

  • I contenuti sono sempre aggiornati tramite internet
  • È possibile cercare tra i contenuti
  • I contenuti diventano interattivi e dunque più interessanti e coinvolgenti
  • È possibile prendere note, appunti e tenerli per sempre
  • Un iPad che sostituisce una decina di libri è decisamente un risparmio di peso sulle spalle di ogni ragazzo! Già alle elementari bambini e bambine che pesano 20-30kg si devono portare a dietro zaini da 10 kg, influendo negativamente sulla schiena dei ragazzi
  • Un iPad è certamente meno durevole di un libro (un libro dura 5000 anni, l’iPad è stato testato per durare 5000 anni?), ma dal momento che i contenuti possono essere scaricati sempre dal web, i contenuti durano per sempre.
  • Altri minuscoli vantaggi, come il fatto che un libro necessita di una luce per essere letto al buio, l’iPad no.

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Fin da quando ho 7 anni sviluppo siti web, amo l'informatica, la fotografia, la scienza e l'economia. Credo che il segreto del successo stia nel fare cose che altri non fanno. Nel 2008 ho fondato Skimbu, a cui ho voluto fin da subito dare una precisa immagine attraverso una grafica semplice, bella e unica e attraverso articoli di qualità e anch'essi unici. Continuerò Skimbu fino a che avrò voglia, con la passione e la voglia di far apprendere alla gente che esiste qualcosa di più meraviglioso che la televisione o che le solite dichiarazioni dei politici.

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  • http://twitter.com/davidemagnaghi Davide Magnaghi

    Una bella analisi della situazione, anche se io ho dei forti dubbi sul fatto che Apple possa “venire incontro agli scarsi fondi”, perchè credo sia in contrasto con la filosofia dell’azienda che punta alla perfezione assoluta di ogni prodotto (a discapito del prezzo). Quindi dubito vedremo mai un iPad di qualità inferiore.
    Più verosimile è che apple apporti degli sconti sostanziali per gli studenti (come in un certo senso faceva fino a poco tempo fa sui mac), che a libera scelta possono acquistare un iPad… oppure (sarebbe meglio di no) direttamente per le scuole.Un’altro ostacolo (parlo per me) è quello degli occhi, che sicuramente non traggono benefici dallo stare tutti i giorni davanti ad uno schermo, ma confido nell’evoluzione degli schermi in questo senso nei prossimi anni.

    • http://www.skimbu.it/ Alberto Ziveri

      Certo anche uno sconto sarebbe comodo.. Ma secondo me l’avrebbe già fatto Apple. Riguardo gli occhi, ricordo che qualche anno fa già faticavano molto di più, ma come hai detto tu gli schermi diventano sempre meno fastidiosi.

  • http://gamingeoc.forumfree.it/ Filippo Pili

    Penso che questo possa migliorare moltissimo le cose, peccato però che molti ragazzi sono indisciplinati e romperebbero pure quello… Io tuttora, certe volte, anzi di scrivere nel quaderno il dettato uso il Galaxy Note, molto più comodo, veloce e facile.Â