X
Skimbu è stato abbandonato, ma è stato sostituito da due grandi progetti: visita ora Tasc.it e Abits.it!

Perché l’app di Facebook fa così schifo

Pubblicato da il giorno 27 gennaio 2012

Se siete fra i diversi milioni di utenti che hanno scaricato l’applicazione mobile di Facebook, per iOS e per Android, vi sarete sicuramente accorti che non gode di ottima fama, in nessuna piattaforma.

3/5 stelle nel Market Android e 2/5 stelle nell’App Store, è evidente che qualcosa non va. Cos’è che infastidisce tanto gli utenti riguardo le applicazioni native del colosso di Palo Alto?

Se avete utilizzato una delle ultime versioni dell’app di Facebook penso saprete già la risposta: instabilità, continui crash e quella sensazione di applicazione fatta solo perché doveva essere fatta come Gmail per iOS (se “applicazione” possiamo chiamarla, è un mini-browser che ci mostra la versione mobile di Gmail accessibile dal browser di sistema).

Certe cose da aziende così potenti non ce le aspettiamo (specialmente se con un parco di talenti ingegneristici e di design come quello di Facebook), e invece sono forse quelle più piccole a tenere di più ai dettagli (Path ne è un esempio lampante).

Motivazioni puramente tecniche

Per quelli di voi che vogliono capire le motivazioni alla base del malfunzionamento dell’app di Facebook, adesso mi dilungherò — senza ritegno — sulle questioni tecniche che potrebbero esserne la causa.

Il problema dell’applicazione di Facebook è che si finge qualcosa che non è, potremmo definirla un ibrido.
HTML5 e Javascript sono le tecnologie alla base di Facebook nelle sue versioni mobile, così come quelle alla base del sito internet che usate ogni giorno. Queste due tecnologie si uniscono, creando appunto un ibrido, con i linguaggi usati per lo sviluppo su ogni piattaforma: Java su Android, Objective-C su iOS, C# su Windows Phone 7.

Un misto fra “tecnologie” web e native, che non potranno mai eguagliare in prestazioni applicazioni completamente native. Ma quali sono le motivazioni?

Data la necessità di essere presenti su ogni piattaforma (Windows Phone 7, Blackberry, iOS, Android) la cosa più comoda da fare per aziende come Facebook è sviluppare contenitori che mostrino qualcosa scritto in un linguaggio standard — comprensibile da ogni piattaforma — che in questo caso è l’HTML5.

A fare da ponte tra HTML5 e OS (qui sta la differenza effettiva con touch.facebook.com e quindi una web-app vera e propria) è Javascript, linguaggio tipicamente web.

In questo modo i tempi di sviluppo diminuiscono (e così gli sviluppatori necessari e così gli stipendi da pagare), il codice diventa più facilmente gestibile e si possono rilasciare con più facilità aggiornamenti.

Il problema?
Difficilmente un’applicazione del genere potrà restituire la stessa esperienza d’uso di app come Path e Tweetbot per nominarne un paio. Non basta un buon design, che ritengo l’app di Facebook abbia, serve anche che il codice alle spalle di esso sia ottimizzato al massimo.

L’hardware sempre più potente forse arriverà ad ovviare a questo problema e arriveremo al vero “write once, run everywhere” che al momento è soltanto un miraggio per chi intende costruire un prodotto di qualità.

Per i più tecno-smaliziati segnalo l’articolo di ReadWriteWeb che mi ha fornito le informazioni tecniche necessarie a scrivere questo articolo: “How Facebook Mobile Was Designed to Write Once, Run Everywhere”.

, 150 articoli pubblicati

Studente di ingegneria elettronica, nel tempo libero scrivo qui su Skimbu (o nel mio blog), programmo per iOS (la mia ultima creazione è OnSale). I principali argomenti da me trattati sono programmazione e design.

Visita il sito web di questo autore

Condividi l'articolo!

  • Erika

    Il tuo SEO mi piace tantissimo, non finirò mai di ripetertelo.
    A Palo Alto evidentemente preferiscono aggiungere funzioni che non si caga nessuno e guadagnare milioni con giochini fatti ad minchiam piuttosto che sistemare un po’ le varie applicazioni spendendoci qualche settimana. Senza contare che pure il sito avrebbe bisogno di essere un po’ svecchiato 

    • http://francescodilorenzo.net Francesco

      Non mettono al primo posto la qualità purtroppo. Il mio SEO è imbattibile. XD

  • Apple4ever

    A me piace tantissimo….

    • http://francescodilorenzo.net Francesco

      Uno dei pochi.

  • iLion97
  • Lcdtt

    Odio l’appdi facebook anche perchè su iPhone 4 è scandalosa. Lentissima. Sto iniziando ad odiare anche quella di twitter che con la nuova versione non ha fatto altro che mettere la web-app sull’app e aggiungerci una barra in alto con il simboletto dell’uccellini. Mi chiedo perchè . Era tanto bella prima

    • http://francescodilorenzo.net Francesco

      hanno voluto renderla main-stream (Twitter for iPhone), invece Facebook è stata da sempre scandalosa..
      Comunque fra le due, quella “migliore” è sicuramente Twitter.

      • http://twitter.com/lcdtt Luca Datti

        Certo l’app di Twitter è molto meglio di quella di Facebook, ma in confronto alla vecchia versione quella nuova fa pena.

  • http://www.diversamenteagibile.it Maximiliano Ulivieri

    E’ oscena è vero, ti fa passare la voglia di usarla. Di una lentezza esagerata. Non penso sia una questione di soldi. Che ci siano utenti felici nell’usare FB anche da iPhone o Android, è a favore loro. Penso che chi la fa sia veramente imbranato. 

    • http://francescodilorenzo.net Francesco

      geohot “veramente imbranato”?

  • http://twitter.com/Hodraghar Hodraghar

    dovreste seguire delle lezioni di informatica a livello universitario fatte da docenti con esperienza.