X
Skimbu è stato abbandonato, ma è stato sostituito da due grandi progetti: visita ora Tasc.it e Abits.it!

Cosa guardo stasera? #40 – I Signori della Fuga

Pubblicato da il giorno 28 gennaio 2012

closeQuesto articolo è stato pubblicato 2 anni 2 mesi 28 giorni tempo fa e potrebbe contenere informazioni non più valide.

Il connubio “poliziotto-malvivente” l’avevamo già visto in White Collar, ma Neal Caffrey è una sorta di ladro gentiluomo alla Lupin: sempre un ladro ma con un certo fascino e una certa etica. In “I Signori della fuga” non ci sono criminali fascinosi, ma veri detenuti dal passato turbolento, costretti a collaborare con la giustizia per ottenere una riduzione della pena.

Informazioni e trama

I Signori della Fuga ha esordito a marzo dell’anno scorso sul canale statunitense A&E Network per poi approdare a novembre sulla Fox per la gioia di tutti quelli che aspettavano la serie con ansia. Devo ammetterlo: un po’ ha deluso. Non che non sia una bella serie, altrimenti non ve la consiglierei nemmeno, ma dai creatori di Prison Break i fan si aspettavano qualcosa in più o forse qualcosa di diverso.

La trama non si presenta sicuramente come una delle più complesse e si basa su un semplice assunto: per catturare un criminale ci vogliono dei criminali. Prendete quindi un paio di sceriffi federali con la loro brillante collega informatica, uniteli a tre detenuti ed ecco a voi i protagonisti di questo telefilm, il cui compito sarà riacciuffare i carcerati evasi di prigione per tutti e 13 gli episodi che compongono la prima stagione, terminata questa settimana in Italia.

E allora perché consigliarvelo? Beh, sarà che io sono una psicologa ma il motivo per cui la serie mi ha colpito particolarmente è la caratterizzazione dei personaggi. I tre detenuti che collaborano con gli sceriffi federali hanno una psicologia complessa, motivazioni precise e una certa coerenza di fondo; lo stesso vale per i due sceriffi federali, Charlie e Ray, che non somigliano per nulla ai classici super poliziotti, differenziandosi proprio per la loro fragilità e i loro punti deboli, e per Jules, la cui carriera è stata brutalmente interrotta a causa dei suoi frequenti attacchi di panico. Ineccepibile, secondo me, anche la caratterizzazione dei criminali, grazie anche alla presenza di Lloyd, uno dei protagonisti, che prima di venire arrestato era un noto psichiatra comportamentista, che puntata dopo puntata saprà regalarci quadri psicologi tanto interessanti quanto inquietanti.

La serietà del tema e dei personaggi viene poi bilanciata da battute umoristiche e scene divertenti che di solito hanno proprio Lloyd come protagonista, stemperando un po’ il clima teso che crea la “caccia all’evaso”.

Ti piacerà se:

  • ami i telefilm incentrati sul cinema
  • c’è uno psicologo in te
  • vuoi vedere poliziotti più umani e meno invicibili
  • cerchi un telefilm in grado di tenerti incollato alla sedia (o al divano)

, 350 articoli pubblicati

24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

Visita il sito web di questo autore

Condividi l'articolo!

  • Beoyang

    mhm non mi ispira ma la vedrò sicuramente per farmi un’idea concreta ^^
    Il prossimo episodio non potete non dedicarlo ad Alcatraz però!

    • Erika

      Aspetto un altro paio di episodi prima di parlare di Alcatraz xD Devo farmi un’idea precisa dell’andamento della serie e di cosa ha tirato fuori dal cilindro quel genio (disturbato) di JJ Abrams