
È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho proposto un anime in questa rubrica e l’avevo fatto perché Tokyo Godfathers raccontava complesse vicende umane nonostante si nascondesse dietro il clichè del miracolo di Natale e la semplicità di un film d’animazione. Summer Wars è decisamente diverso nel soggetto ma altrettanto notevole e capace di dimostrare quanto l’animazione giapponese possa rivelarsi adatta a tematiche complesse. Quella al centro di Summer Wars? Il dualismo reale-virtuale.
- Chuck
- The Big Bang Theory
- I pirati della Silicon Valley
- Game of Thrones
- Community
- Frost/Nixon – Il duello
- Una Notte da Leoni 2
- Fringe
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- Lie To Me
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- Io non sono qui
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- Friday Night Lights
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- Tokyo Godfathers
- How I Met Your Mother
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- La mala educación
- Guida galattica per autostoppisti
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- (500) Giorni Insieme
- I diari della motocicletta
- Mad Man
- Speciale Natale
- Midnight in Paris
- Basta che funzioni
- Firefly
- Super 8
- I Signori della Fuga
Informazioni e trama

Summer Wars è un anime fantascientifico del 2009 che ha visto alla regia Mamoru Hosoda e che da noi è andato in onda solo su Rai4 nell’aprile dello scorso anno.
Il protagonista è Kenji Koiso, genio della matematica e nerd con una passione smodata per Oz, un mondo virtuale che permette di compiere praticamente tutte le operazioni disponibili nel mondo reale. Nonostante la sua scarsa popolarità e la sua incapacità a socializzare, Natsuki, la ragazza più apprezzata della scuola, gli offre un non ben definito lavoro che a grandi linee prevede di accompagnarla a Ueda per festeggiare i 90 anni della nonna. Come al solito, non vi svelo troppo della trama per non rovinarvi la sorpresa, quindi guardatelo!
Immagino che a questo punto non sia ancora chiaro il motivo per cui vi propongo Summer Wars in questa rubrica. Vediamo allora di dissipare la nebbia che ho volutamente creato attorno all’anime. Questo film d’animazione è apprezzabile su tre diversi livelli che potremmo associare a diversi tipi di pubblico (ma non necessariamente).
Un primo livello riguarda la regia e la qualità della storia. Tutti gli amanti di anime non potranno far a meno di notare l’originalità della storia nonostante parta da un incipit classico, l’accuratezza dei personaggi, che pur essendo tanti sono ben caratterizzati e sempre facilmente distinguibili anche quando rimangono un po’ in secondo piano, e ovviamente un comparto tecnico di tutto rispetto.
Un secondo livello è la scelta del tema e qui i geek/nerd potrebbero veramente entusiasmarsi. La maggior parte della storia ha come riferimento Oz, un mondo totalmente virtuale capace di influenzare pesantemente quello reale. Nonostante appaia coloratissimo e pieno di simpatici avatar, Oz nasconde insidie. Un po’ una metafora (neanche troppo nascosta) di quello che è oggi il nostro amato World Wide Web.
E infine abbiamo un terzo e più generico livello che riguarda la freschezza e la godibilità della storia, adatta ai più grandi come ai più piccoli. A prescindere dai vostri gusti in ambito cinematografico, la trama è capace di tenervi incollati allo schermo e di emozionarvi e sorprendervi ripetutamente durante lo svolgimento.
Ti piacerà se:
- sei un appassionato di anime
- ti interessa il rapporto tra reale e virtuale
- sei curioso di vedere l’animazione giapponese alle prese con un tema d’attualità
- cerchi qualcosa di leggero, fresco, divertente e non impegnativo
- vuoi un film adatto anche ai più piccoli
