
Dopo che è stato reso pubblico, Google+ è stato criticato da molti per la sua forte somiglianza a Facebook. A diversi mesi dal lancio della beta pubblica facciamo una riflessione: Perché un social network che deve rappresentare l’alternativa a Facebook deve assomigliargli così tanto? Vi propongo alcune motivazioni.
Una strana somiglianza

Google è ormai un marchio più che affermato. Per questo motivo non ha stupito tutta quella “corsa agli inviti” riscossa dal neonato Google+ prima di diventare pubblico. Quando però ho ottenuto anch’io l’invito, le prime pubblicazioni che ho visto sulla mia home erano in buona parte post che ironizzavano sulla somiglianza tra Facebook e Google+, ed effettivamente ci ho messo poco a comprenderne il motivo. Dunque non mi ha neanche stupito lo scarso successo che il social network ha avuto in questi mesi di lancio (in confronto alle aspettative): secondo Paul Allen il 1 Febbraio avrebbe raggiunto i 100 milioni di iscritti, cifra non ancora competitiva in rapporto a quelli di Facebook e Twitter.
I motivi
Ma quali motivi avranno spinto Google a proporre un’alternativa a Facebook, uguale simile a Facebook? Al di là degli aspetti deludenti, ho selezionato 3 ragioni che potrebbero aver condotto il colosso di Mountain View a fare questa scelta grafica e non solo.
1. FamiliaritÃ

Me li immagino già i commenti che avrei sentito se Google+ avesse avuto un’interfaccia completamente innovativa, senza notifiche e barra di ricerca in alto, senza sidebar con i filtri e un link al profilo a sinistra e senza suggerimenti e altri strumenti a destra… “non si capisce niente”, “non si riesce a usare”, “non trovo il pulsante…”. Un’interfaccia familiare ha sicuramente reso meno traumatico ai moltissimi utenti di Facebook il passaggio al nuovo social network.
2. Layout che vince non si cambia

Dire di uno strumento sociale che assomiglia a Facebook può essere preso come un complimento, non trovate? Il successo del social network per eccellenza potrebbe anche aver confermato che quel tipo di layout funziona, arrivando addirittura a suggerire uno standard per le pagine web. Non stupisce dunque che Google abbia deciso di “prendere ispirazione” da un layout garantito Facebook.
3. Risalto alle differenze

Sicuramente Google+ è nato con tutte le intenzioni di rappresentare un Facebook rinnovato e migliorato ed è stata la scelta di mantenere la grafica simile che ha dato risalto alle vere novità . Non si può negare, ad esempio, che si sia parlato molto delle cerchie, che sono una delle più grosse novità . Altre differenze erano la possibilità di scegliere con chi condividere le singole informazioni e la videochiamata, ma parlo al passato perché Facebook a già provveduto a recuperare Google implementando queste funzioni.
Conclusione
Al di là di queste possibili motivazioni, suppongo non sia strategia di Google quella di guadagnare utenza tramite la novità . A sostegno di ciò possiamo notare i molteplici stratagemmi dell’azienda atti a far convergere i propri servizi verso Google+ e si prevede che questa strategia non cambierà nel prossimo futuro; è però doveroso sottolineare che nel momento in cui scrivo c’è fermento per il nuovo “motore di ricerca social” che è Volunia il quale, benché ora appaia deludente sotto molti aspetti, è appena nato e quindi non se ne conoscono le evoluzioni future e le influenze che potrebbe avere su Facebook e Google. Se non siete d’accordo con la riflessione o aggiungereste ulteriori valutazioni fatemelo sapere nei commenti!
