X
Skimbu è stato abbandonato, ma è stato sostituito da Tasc.it!

5 buoni motivi per possedere una reflex digitale

Pubblicato da il giorno 20 febbraio 2012

closeQuesto articolo è stato pubblicato 2 anni 6 mesi 12 giorni tempo fa e potrebbe contenere informazioni non più valide.

Molta gente acquista la reflex solamente per moda o per sfoggiare una grossa macchina che poi magari usa solo con il tasto auto o con le scene preimpostate come una qualunque compatta.
Si dovrebbe invece scegliere una reflex quando ci si accorge che la compatta ci sembra limitata e si vuole fotografare per il piacere di farlo. In sostanza quando si va oltre la foto ricordo fatta in vacanza o la sera a cena con gli amici.
In questo articolo mi propongo di analizzare i 5 migliori motivi per avere una Digital SLR.

 

Per single-lens reflex (SLR), o più semplicemente reflex, si intendono le macchine fotografiche dotate di un sistema di mira che permette di osservare dal mirino l’inquadratura in ingresso dallo stesso obiettivo adibito ad imprimere l’immagine sull’elemento sensibile (pellicola o sensore).

I 5 buoni motivi per possedere una reflex:

  • Va benissimo anche per i principianti:
    Non c’è bisogno di essere professionisti per preferire una reflex: per realizzare scatti “immediati”, le reflex, oltre che allo scatto e all’accensione istantanei, offrono modalità di funzionamento automatico e programmi specifici che aiutano i principianti a impratichirsi ottenendo buoni risultati. In particolare, le configurazioni preimpostate permettono di affrontare le singole situazioni di scatto in maniera efficace e soddisfacente, nonché di far aumentare l’esperienza del giovane fotografo che pian piano acquisterà sempre più esperienza con la fotografia.
  • La sensibilità ISO:
    Innanzitutto occorre dare una definizione del termine ISO, che rappresenta lo standard internazionale di misurazione della sensibilità di una pellicola fotografica. Più questo valore è alto, maggiore è la sensibilità della pellicola alla luce che la colpisce.
    In parole più semplici, quando il valore ISO è alto è necessaria poca luce per riuscire ad impressionare la pellicola al fine di ottenere una foto correttamente esposta. Questo indice è utilizzato anche per le reflex digitali, applicandolo però alla sensibilità del sensore, che solitamente spazia da 200 a 3200 ISO e che si può espandere verso l’alto o verso il basso (100 o 6400 ISO e oltre).
    Un esempio pratico è che in una situazione di buona luminosità, impostando la sensibilità ISO a 200, si ottiene un ottimo scatto; viceversa, in una situazione notturna, o in cui si stanno utilizzando tempi di posa brevi o aperture del diaframma ristrette, si ottiene un buon risultato impostando un livello ISO più alto che permette di sfruttare al massimo la poca luce disponibile.
    Nella seconda ipotesi, quindi con il valore ISO alto, i tempi di posa brevi e l’apertura del diaframma ristretta, si ottiene un buon aumento della profondità di campo, ma più la sensibilità ISO è alta maggiore è il rischio del fenomeno del rumore digitale (effetto “grana”).
  • Addio al micromosso!
    Non sempre lo scatto può essere studiato a tavolino, ed è qui che lo stabilizzatore ci viene incontro: esso è capace di contrastare con successo il fenomeno del micromosso, vale a dire l’effetto negativo derivato dai movimenti anche minimi della mano quando si procede allo scatto. Lo stabilizzatore integrato di una reflex può agire direttamente sul sensore oppure nell’obiettivo. Esiste anche la possibilità di utilizzare uno stabilizzatore digitale, che però interviene in fase di elaborazione dell’immagine, quindi successivamente allo scatto.
  • Gli obiettivi:
    Sono intercambiabili, per tutti i gusti e tasche, con aperture che spaziano dall’ f/1.4 in poi. Si può fare tutto, grazie alla marea di obiettivi che le case produttrici producono. Grandangoli, zoom, fisheye non sono più un mistero o oggetto dei desideri anche per i principianti.
  • Bracketing:
    Una funzione evoluta e molto utile è la cosiddetta esposizione a “bracketing“. Attivando questa opzione, la fotocamera, alla pressione del pulsante, scatterà non una, ma tre foto in rapida successione, con diversi valori di esposizione: una con l’esposizione suggerita dell’esposimetro (per quantificare la luce presente in una scena), una sovraesposta e una sottoesposta di una quantità impostata dal fotografo. É una buona soluzione da utilizzare quando si è incerti della lettura esposimetrica o per la foto “importante” che non si può assolutamente sbagliare.

Conclusioni

Le reflex sono ingombranti, pesanti, scomode da portare in giro, costose in termini di accessori e obiettivi vari, impegnative per il tempo che richiedono e non facili da usare. Di contro aprono un numero infinito di possibilità fotografiche. Se poi queste possibilità non vengono esplorate e si continua a premere il tasto auto per scattare a caso tutto quello che passa davanti l’obiettivo allora sono soldi buttati. Una DSLR può insegnarci molto, basta un po’ di pazienza e dei tentativi.

Se vi è interessato l’articolo vi rimando a un’altro di qualche mese fa del nostro founder Alberto sulla nuova Canon 600d.

, 1 articoli pubblicati

Attaccato da un pc dall'asilo, oggi mi ritrovo un semi-nerd geek. Amo l'elettronica, l'informatica, i videogiochi, il cinema, la musica e i QUEEN. In questi ultimi anni mi sto dedicando allo studio della programmazione e ad "un grande mistero dell'universo: le donne". (Doc Brown, Ritorno al Futuro - Parte II)

Visita il sito web di questo autore

Condividi l'articolo!

  • Luca

    Articolo ottimo che fa finalmente luce anche sugli svantaggi…

    Solo un appunto: nell’immagine di testata, perché con l’accento “è” a quella grandezza non si può propio vedere

Seguici per leggere

Prima di vedere il contenuto che stai cercando seguici su Facebook per scoprire sempre grandi articoli riguardanti la tecnologia, la scienza, l'innovazione, la moda e le tendenze. Abbiamo una filosofia unica e giovane, e ci serve il tuo sostegno.

Se non hai Facebook seguici su Twitter!

Non ho Facebook ne Twitter o vi seguo già