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Cosa guardo stasera? #46 – Watchmen

Pubblicato da il giorno 10 marzo 2012

Lo ammetto. La prima volta che ho visto Watchmen sono uscita dal cinema abbastanza perplessa, forse perché non mi ero informata e avevo la sensazione mi mancasse qualcosa per comprenderlo a pieno. Poi ho scoperto che era tratto da un fumetto e allora tutto ha avuto improvvisamente senso, tanto da spingermi a rivederlo non una ma due volte.

Informazioni e trama

Watchmen è un film del 2009, tratto, come dicevo poco sopra, da una miniserie a fumetti supereroistica di dodici albi, da cui si distingue soprattutto per la diversità del finale (che ovviamente non vi spoilero). Il lungometraggio non ha avuto il successo sperato, ne all’estero ne in Italia, dove per altro è stato vietato ai minori di 14 anni per via delle numerose scene di sesso e di violenza. Il motivo? A mio avviso abbastanza banale: per quanto il film sia incentrato su supereroi, questi non sono così conosciuti da spingere le masse ad andare al cinema a vederlo. Insomma, non è un Iron Man o un Batman, non c’è quella sensazione che il bene vinca sul male perché tutto pare, a tratti, un po’ confuso e soprattutto immagino che molti, come è stato per me, non siano a conoscenza della graphic novel da cui è tratto. Eppure sia il fumetto che il film sono geniali.

In un mondo in preda al caso e dominato dalla Guerra Fredda, otto vigilanti mascherati vengono chiamati a formare il gruppo Minutemen che ha il compito di combattere il crimine. Tuttavia la loro esistenza finisce con l’influenzare pesantemente il corso della storia causando un malcontento generale che culminerà con una legge che dichiara la lotta al crimine illegale. Mentre alcuni dei vigilanti si ritirano a vita privata ed altri decidono di collaborare con il governo, Rorschach continua a combattere i criminali, finché non si imbatte nell’omicidio de Il Comico, uno degli watchmen. A quanto pare qualcuno vuole eliminare tutti gli ex vigilanti e all’eroe mascherato (e un po’ autistico) spetta il compito di avvertire i compagni.

Watchmen è un film grandioso da diversi punti di vista, a partire dalla trama che ho trovato assolutamente originale: l’eroe non è più un buono assoluto, il confine tra bene e male è molto labile, gli interessi dei singoli prevalgono sul bene dell’umanità e la massa è facilmente influenzabile e incapace di distinguere la verità dalla bugia. I vigilanti sono spesso ambigui, strani e più somiglianti ad anti-eroi che a supereroi nel senso classico del termine. Basti pensare allo stesso Rorschach, che io ho amato moltissimo e non solo perché si chiama come un famoso test psicologico, che viene per altro richiamato dai continui cambiamenti delle macchie sulla sua maschera; Rorschach è un eroe ma è anche autistico, violento, asociale e al limite della sociopatia; i suoi modi sono davvero poco ortodossi e spesso inquietanti, persino il suo modo di parlare è atipico. Il bello del film è proprio questo: questo continuo passare al di qua e al di là della linea di confine tra ciò che reputiamo il bene e quello che invece consideriamo il male. E questo vale tanto per la trama quanto per i protagonisti.

Come non menzionare poi scenografia e fotografia? Tutto è chiaramente ispirato all’atmosfera del fumetto, spesso portandolo all’estremo, ma sorprendentemente il risultato non è qualcosa di chiaramente fittizio, ma di drammaticamente reale, capace di farti sentire l’angoscia della decadenza.

Questo film è capace di tenerti incollato alla schermo fino ai titoli di coda, che per altro scorrono sulle note di The Times They Are A-Changin’ di Bob Dylan e a quel punto un po’ vorresti piangere.

Ti piacerà se:

  • sei appassionato di graphic novel e comics
  • vuoi supereroi meno super e più umani
  • cerchi un film diverso dai soliti, al limite dello sperimentale
  • ti piace Bob Dylan (perché la canzone alla fine merita da sola il prezzo del film)

, 350 articoli pubblicati

24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

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  • GiuseppeG91

    Davvero un film bellissimo, uno dei miei preferiti insieme a “Segnali del futuro”

  • Stefano Campagna

    Un gran bell’articolo che rispecchia esattamente ciò che mi ha colpito, dagli aspetti artistici ai tecnici, in particolare fotografia, come hai ricordato.

  • https://twitter.com/davidemagnaghi Davide Magnaghi

    Bell’articolo e film davvero geniale!