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Skimbu è stato abbandonato, ma è stato sostituito da due grandi progetti: visita ora Tasc.it e Abits.it!

Come ogni buon geek che si rispetti io amo i LEGO, tanto che ancora oggi alla domanda “Cosa vuoi per Natale?” io rispondo sempre di volere una qualche scatola della nota marca di costruzioni(che alla fine non mi regala mai nessuno). Nel corso degli anni ho cercato di costruire con i mattoncini più famosi al mondo qualsiasi tipo di struttura o oggetto, sia seguendo le classiche istruzioni che improvvisando, pensando di aver toccato inimmaginabili picchi di fantasia. E invece ho scoperto di essere una dilettante rispetto a certi geni capaci di creare vere e proprie opere d’arte. Oggi quindi vediamo 15 cose che non avreste mai pensato di poter costruire con i LEGO e che stimoleranno la fantasia e la creatività di ogni nerd.

La casa

Forse è una delle cose più spettacolari che troverete in questa lista, motivo per cui avrei potuto quasi tenerla come gran finale, ma un motivo c’è se ho deciso di cominciare con la casa di LEGO: è stata l’opera che mi ha spinto a cercare tutte le altre. Qualche mese fa mi imbattei in una trasmissione su Sky con James May, che forse conoscerete per essere uno dei presentatori di Top Gear, che si chiedeva se fosse possibile costruire una casa composta interamente di LEGO. Challenge accepted! 1000 volontari e 3.3 milioni di mattoncini dopo la casa era pronta, con tanto di letto, doccia e bagno funzionante.

Ora però arriva la parte deprimente di questa storia. La casa venne costruita in un vigneto ma non potendo tenerla lì per molto si tentò di venderla, senza successo per via degli alti costi che l’acquirente avrebbe dovuto affrontare per il trasferimento (circa 55 mila euro). Come andò a finire? La casa fu abbattuta e i LEGO vennero dati in beneficenza. Tutto sommato la vicenda ha avuto una parvenza di lieto fine, non trovate?

Per i più curiosi qui sotto trovate il video con la prima parte della puntata di James May’s Toy Stories che illustra il processo di costruzione e i problemi che i vari architetti, ingegneri e designer hanno dovuto affrontare per realizzare la casa di LEGO.

Computer Case

Forse “case” è un po’ riduttivo per l’opera di Mike Schropp, anche se è ciò che a noi interessa in quest’articolo. Ma andiamo con ordine.

Schropp ha deciso di combinare due delle sue passioni, i LEGO e i computer, per costruire un supercomputer ad alta efficienza energetica e l’ha fatto ispirandosi al World Community Grid, un progetto targato IBM che ha come scopo quello di creare la più grande rete di calcolo distribuito pubblica del mondo per affrontare progetti di ricerca scientifica a beneficio dell’umanità. Dopo essersi documentato a dovere, Schropp ha costruito un pc dalla specifiche impressionanti:

  • 3 CPU  Intel Core i7 2600K
  • 3 schede madri Asus P8P67 Micro ATX
  • 3 SSD
  • una RAM DDR3 per ogni sistema
  • 8 ventole
  • un alimentatore Antec 1200 HCP
Ma la parte più spettacolare (almeno ai fini di questa raccolta) è il case, completamente costruito con i mattoncini LEGO, che a quanto pare non sono stati solo una scelta di stile ma anche una soluzione ragionata al problema del surriscaldamento nei momenti in cui il computer viene messo sotto stress.








Supercalcolatore

Dal supercomputer al supercalcolatore. La differenza? Semplice: nel primo caso avevamo un case di LEGO, nel secondo tutto il calcolatore è composto dai mitici mattoncini! Il progetto originale è del matematico brittanico Charles Babbage ed la sua invenzione, datata 1820, era pensata per risolvere polinomi del tipo

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con risultati fino a sette cifre. 180 anni dopo il suo progetto ha visto la luce grazie ad un softwarista della Apple Andrew Caroll, che ha pensato bene di sostituire il bronzo del progetto originale con i più leggeri mattoncini di plastica.

Ferrari da Formula 1

80.000 mattoncini per costruire l’unica Ferrari che probabilmente potremmo mai permetterci. Questa è stata presentata nel 2009 al LEGO World Event in Olanda e indovinate un po’? Si può guidare! Certo non aspettatevi i 300 km/h ma la delusione potrebbe essere facilmente compensata dal fatto che state guidando una macchina a metà tra un bolide e un giocattolo. In caso di guasto poi ci sono anche un paio di piccoli LEGO-meccanici pronti a risolvere il vostro problema.

La stampante

Fin’ora abbiamo visto cose enormi, bellissime, costose ma che alla pratica sono irrealizzabili per un appassionato medio ma soprattutto non rivestono un’utilità pratica. Di cose utili e costruibili però ce ne sono diverse, tra cui le stampanti. Questa in particolare è stata realizzata con il LEGO NXT, un kit robotico programmabile rilasciato dalla LEGO alla fine di luglio 2006. È bluetooth e ovviamente funziona davvero. Provare (e costruire) per credere!

Dock per l’iPhone

Rimanendo in tema di cose utili e facili da realizzare, tra le varie cose che ho trovato facendo un po’ di sana ricerca per proporvi il meglio in questo articolo c’è anche uno stupendo dock per l’iPhone, ruotabile così da poter utilizzare il vostro device sia in landscape che in portrait. La bella notizia? Steven Combs, l’ideatore, ha scritto delle istruzioni piuttosto dettagliate così potremo cimentarci tutti nell’impresa. Che dire? Questo sì che è Think Different!

Un motore V8


5 mesi di tempo, una quantità impressionante di LEGO (Technic) e un progetto davvero originale. È così che è nato il primo motore V8 a 32 valvole, funzionante naturalmente. Certo, con delle pile e non con la benzina, altrimenti il rischio incendio sarebbe fortissimo, ma questa è una delle opere più sbalorditive che una singola persona possa realizzare con i famosi mattoncini (e un po’ di pazienza).

Nintendo DSi

No, mi dispiace ma questa volta non parliamo di cose utili e funzionanti. Questo Nintendo DSi sfortunatamente non lo possiamo utilizzare, anche perché è alto due metri e sarebbe un po’ scomodo. È stato realizzato dall’artista Sean Kenney per essere esposto al  Rockefeller Center di New York in occasione del lancio della console, ma è tuttora esposto così se capitate da quelle parti potete andare a farvi fotografare accanto alla vostra console portatile preferita. È composto da 51,324 mattoncini e ha richiesto circa 200 ore di lavoro. Ne volete uno? Beh, potete scrivere a Sean per chiedergli di costruirvelo ma penso verrebbe a costarvi un po’.

L’apribottiglie

Nell’attesa di cyborg sempre più simili a quelli dei libri di Asimov o a quelli di Dragon Ball (dipende dai vostri gusti), gli ingegneri tendono a creare robot specializzati in qualcosa. Se poi i sopracitati ingegneri tendono all’alcolismo, il risultato potrebbe essere un robot dedito all’apertura di bottiglie, magari di birra. Dite la verità: ne volete uno vero?

Il flipper

Gerrit Bronsveld & Martijn Boogaarts sono gli autori del primo flipper composto al 99,99% di LEGO. E lo 0,01%? Beh, quella è la pallina che non poteva essere costruita con i mattoncini per ovvi motivi e a dire il vero non poteva essere fatta nemmeno di metallo come nei classici flipper da sala giochi. Se volete giocare quindi vi serve una pallina di vetro, più leggera, così da ridurre la possibilità di rovinare l’opera dei due ragazzi. Naturalmente il flipper di LEGO non ha nulla da invidiare alle versioni più tradizionali: prevede l’inserimento della moneta, rampe, palline speciale e palline extra.

Quest’opera è stata realizzata con 20.000 mattoncini, sensori, 100 metri di cavi e 24 motori, programmati come nei classici flipper sfruttando il kit RCX (simile al kit NXT); il tempo di realizzazione supera abbondantemente le 300 ore, quindi se avete intenzione di costruirne uno vostro è meglio cominciare subito.

L’accendino del drago

No, non è il titolo di un film. È una delle tante opere 99% LEGO di Aaron Amatnieks, che spesso si diverte a mixare i noti mattoncini con qualche elemento naturale. Questa volta si è cimentato con il fuoco creando questa specie di accendino, non portatile sfortunatamente, che rappresenta un drago, Firestorm. Non è sicuramente l’opera più spettacolare di quest’artista (le altre le trovate sul suo account Flickr) ma è decisamente la più pericolosa visto che sfrutta un dispositivo di accensione per barbeque.

Il segreto per evitare che il nostro drago diventi plastica fusa? La fiamma deve durare pochi secondi, altrimenti rischiate di combinare un disastro.

Il clavicembalo

Ovviamente non poteva mancare uno strumento musicale. Questo clavicembalo è stato realizzato Henry Lim con circa 100.000 mattoncini e ha richiesto due anni di teorizzazione, disegni, raccolta dei pezzi, test e diverse ricostruzioni. È un misto di LEGO classici, Technic e ovviamente corde, per un totale di 68 kg. Come quasi ogni cosa presente in questa lista è assolutamente funzionante, magari evitate di farvi trasportare facendoci sedere sopra una cantante improvvisata.

Sul sito web di Henry Lim trovate informazioni più approfondite e soprattutto un mp3 per ascoltare il suono emesso da questo clavicembalo LEGO.

Il masso di Indiana Jones

Ok, lo ammetto: in quanto a fantasia e difficoltà di realizzazione, questa palla non brilla, però è assolutamente divertente. Questi ragazzi hanno costruito un masso utilizzando circa cinque milione di LEGO per poi ricreare, sulle strade di San Francisco, una delle scene più classiche della saga di Indiana Jones. I più maligni hanno insinuato fosse una trovata pubblicitaria per l’uscita dell’allora nuovo film, Indiana Jones e il Teschio di Cristallo, ma questo a noi poco importa visto che il risultato è esilarante.

Il condizionatore

Nathan Sawaya è un noto LEGO artist a cui nel 2006, in occasione della Carrier Convention, venne la brillante di idea di riprodurre un condizionatore, non solo nell’aspetto ma anche nel funzionamento. Dopo due giorni di lavoro intenso, l’opera di Nathan vide la luce , completa di compressore, valvole e ventilatore funzionante. Se vi attrezzate potreste non farvi trovare impreparati quando riesploderà il caldo.

La macchina della verità

Un giorno, come insegna Robert De Niro in Ti presento i miei, potreste aver bisogno di sottoporre il vostro futuro genero alla macchina della verità. Purtroppo l’apparecchiatura è costosa e dubito che qualcuno di noi possa diventare un agente della CIA come Jack  Byrnes nel film sopracitato, quindi ci toccherà arrangiarci. In nostro aiuto però viene Michael Gasperi, che sfruttando i kit LEGO di cui vi ho già parlato, ha creato una specie di macchina della verità, ossia un lie detector basato sulla risposta galvanica della pelle. 

Un piccolo suggerimento: magari non attaccatelo direttamente alla corrente e usate delle batterie. Non vorrei avere sulla coscienza il vostro futuro genero per non avervelo detto.

Altre opere

Queste sono solo alcune delle cose che si possono costruire sfruttando i LEGO come materia prima. Nel corso delle ricerche che ho svolto per stilare questa lista mi sono imbattuta in una marea di costruzioni diverse e di modi differenti di utilizzare i mattoncini più famosi del mondo: riparazioni di muri, mobili di ogni tipo, piani di lavoro per la cucina, orologi, scarpe, gioielli, magliette, scacchiere e soprattutto sculture. Vi basterà una semplice ricerca su Google (“Lego art“) per scoprire un mondo colorato, divertente e affascinante.

Naturalmente fatemi sapere con un commento se trovate qualcosa di interessante e se vi è piaciuta qualche opera presentata in questa lista.

, 350 articoli pubblicati

24 anni, amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice all'occorrenza. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia. Editor e podcaster su Skimbu.it, autrice per Androidworld.it.

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  • Stefano Campagna

    Semplicemente spettacolari!

  • tiziocensurato

    entrateeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    http://tiziotech.blogspot.com/

  • Mar

    Grazie! :)
    un tuffo nel passato che mi ha fatto ricordare quend’ero più giovane e, oltre a giocare con il lego, ma dilettavo con il Mecano/Meccano/Mechano (scusa ma non ricordo come si scrive ma solo la pronuncia)