
Questo 47° appuntamento con una delle rubriche più longeve di Skimbu è particolare perché particolare è il consiglio di oggi. Non si tratta di un film, ne di un telefilm, ma di un anime che a differenza dei precedenti non si esaurisce nell’arco di un’ora o poco più, ma si dipana in 26 meravigliosi episodi che hanno fatto la storia del genere, ottenendo un successo di critica e di pubblico mai visti prima. Sto ovviamente parlando di Neon Genesis Evangelion.
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Informazioni e trama

Il titolo tradotto significa “Il vangelo del nuovo secolo” ed è già portatore della caratteristica principale di Evangelion, quel mix di sacro e profano che l’ha reso un anime epico, tanto spettacolare nei combattimenti quanto geniale nel finale completamente introspettivo e capace di sconvolgere l’animo di qualsiasi spettatore. Ma facciamo un passo indietro e vediamo di cosa parla.
Nell’anno 2000 la Terra viene colpita da un meteorite, provocando la morte di miliardi di persone che si rifugeranno poi in città sempre più moderne e pronte ad affrontare praticamente qualsiasi cataclisma. Evangelion è ambientato 15 anni dopo quest’evento, chiamato Second Impact (il primo è quello che ha portato all’estinzione dei dinosauri), in una Tokyo che è alla terza ricostruzione, motivo per cui con grande fantasia viene chiamata Tokyo-3. Il nostro protagonista è Shinji Ikari, un quindicenne che vive con un tutore fin dalla tenera età e che viene invitato dal padre a trasferirsi in città, proprio il giorno in cui Tokyo-3 viene attaccata da un misterioso mostro/robot chiamato genericamente “Angelo“. Qui il ragazzo scoprirà che il padre è a capo di un’agenzia speciale, la NERV, e che lui, Shinji, è stato chiamato per pilotare una macchina multi-funzione umanoide Evangelion, modello 01 (EVA-01), che rappresenta l’unica speranza dell’umanità contro la nuova minaccia.
Questo non è neanche metà del primo episodio, ma già da qui capite quali sono gli elementi fondamentali di Evangelion: un ragazzo dal passato parzialmente ignoto e con un padre assente chiamato a salvare la Terra, mecha enormi, strani mostri chiamati “Angeli” che ci pongono fin da subito davanti alla tematica del sacro e del profano, agenzie segrete e così via. E siamo solo all’inizio!
Evangelion è permeato da riferimenti religiosi, soprattutto cabalistici, ebraici e biblici, uniti ad un forte carattere introspettivo, nettamente in contrasto con le violente scene di lotta tra gli EVA e gli Angeli. Questi elementi non lo rendono un anime per tutti. Alcuni l’hanno definito, e mi permetto di parafrasare, un anime da “pippe mentali” per via dei numerosi dialoghi e monologhi dei personaggi incentrati sul senso dei combattimenti, della vita, del sé; accanto ai già citati riferimenti religiosi, troviamo anche un’impronta nettamente psicodinamica, basata sui concetti dell’Io, del Sé e degli Altri. Il finale poi è difficile da digerire, motivo per cui ne esistono diversi, ma non voglio spoilerarvi niente quindi guardate prima la serie nella sua interezza e poi cercate i due film con i finali alternativi.
Da un punto di vista meramente tecnico Evangelion è un capolavoro, nettamente superiore alle serie di quel periodo. La padronanza tecnica è veramente senza eguali, le animazioni sono fluide e i colori sono veramente d’impatto; la colonna sonora è qualcosa di indimenticabile, con quel mix di sinfonie classiche e musica leggera che si adattano perfettamente alle varie scene.
Neon Genesis Evangelion è sicuramente una perla dell’animazione nipponica, un anime come pochi e per pochi purtroppo, ma che potrebbe veramente aprirvi gli occhi. Il monologo negli episodi finali poi è qualcosa che tutti dovrebbero ascoltare: è angosciante, è deprimente e opprimente, ma la conclusione è così liberatoria da sembrare una rinascita, tanto di Shinji quanto vostra.
Ti piacerà se:
- sei un amante degli anime
- cerchi qualcosa di profondo
- non ti spaventa il carattere introspettivo
- non ti disturbano i riferimenti religiosi
- stai cercando un capolavoro dell’animazione giapponese
