Esiste in India una realtà parallela che porta il nome di Bollywood; siamo abituati a vedere il popolo indiano come simpatici venditori nei negozi etnici dei nostro Paese, ma dentro la loro cultura, un po’ come a Napoli, si cela questo grande segreto: l’industria dei film (da qui il nome Bollywood, lemma composto da Bombay e Hollywood) in lingua hindu. Vediamo cosa succede nella loro realtà…
My Loony Bun Is Fine, Benny Lava
Il pezzo da novanta, è il Michael Jackson indiano, Prabhu Deva Sundaram è un artista stimato in tutto il mondo. Questo video non ha nulla da invidiare -forse può servire solo da esempio- a Michel Telò e tutti i vari artisti da tormentoni. Il pezzo ti entra dentro e non sorprendetevi se dopo aver visto la coreografia vi vien voglia di imitarla radunando tutto il vostro quartiere. Notare il passo dell’affetta-kebap, facilmente riconoscibile, e il passo L’oreal, con le code di cavallo di circa venti donne che all’unisono compiono il famigerato swish per adescare il maschio della specie.
Particolarità del pezzo? Un bellissimo testo, che in indiano parla di una storia d’amore tra i banchi di scuola, mentre qualche giovane d’oltreoceano ha ben pensato di implementare delle misheard lyrics che li consacrano creatori di uno dei migliori tormentoni Youtube di sempre.
Per Misheard Lyrics, letteralmente testo frainteso, si intende il fenomeno virtuale in voga su Youtube di accompagnare video e/o canzone in una lingua straniera, con un testo in un’altra lingua, in poche prole “ciò che pensiamo dicano nel nostro idioma locale”.
Ehy, Lascia Entrare Ascanio!
Non è Bollywood, ma l’Iran vuole dire la sua. Ogni otto gennaio, per gli amanti del trash e di questo video in generale, si celebra l’entrata di Ascanio. Con un video al confine tra un vecchio film di Lino Banfi, così come ci suggeriscono i sottotitoli, e un’atmosfera da fine anni ottanta, la misheard lyrics in italiano, dal titolo Esce Ma non Mi Rosica.
Thriller
Parlavamo prima di Michael Jackson, c’è chi ha voluto imitarlo sul serio; dai creatori del primo video, che li ha proclamati inventori di uno dei capostipiti del trash, ecco un video dal gusto tetro, grigio e cupo.
Chal Chaya-Chaya
Come ultima perla, un video in HD e di corrente manifattura, grandi effetti speciali e il tipico stile Bollywoodiano tutto in ben sei minuti di videoclip dal ritornello incalzante (immagino già uno Skingle con Pako che si diletta a cantare un inciso). Don’t try this at home, poiché se nel primo potevate sperare di trovare qualcuno disposto a seguirvi nella coreografia, beh, forse nessuno vorrebbe ballare su un treno in corsa, immerso tra la foresta.

