Durante una lezione all’università ho appreso, un paio di mesi fa, dell’esistenza del biofeedback. Cos’è? Fondamentalmente è l’osservazione di qualche attività del nostro corpo, più frequentemente cerebrale, il cui scopo è aiutarci a conoscerci meglio e a gestirci meglio. Ad esempio è molto utile per coloro che soffrono d’ansia, perchè permette loro di vedere cosa succede al loro cervello e di intervenire per migliorare la situazione, ma funziona molto bene anche con pazienti iperattivi e con disturbo dell’attenzione perchè imparano a focalizzarsi su un compito. Ariel Garten, sul palco del TEDx Toronto, spiega l’utilità di questa tecnica che non solo è un buon modo per imparare a conoscere se stessi ma è anche qualcosa di sfruttabile nell’ambito tecnologico (pensate al Force Trainer che vi avevamo proposto in questo articolo).





Il connubio “poliziotto-malvivente” l’avevamo già visto in 


