
Non è mia abitudine presentarvi film che rientrano nella categoria “commedia romantica” ma questo film non è la solita, noiosa, prevedibile e banale storia d’amore. Come dice il film stesso:
This is not a love story. This is a story about love.
Perchè (500) Giorni Insieme (pessima traduzione del titolo originale) è una storia sull’amore che ribalta i luoghi comuni e i punti di vista.
- Chuck
- The Big Bang Theory
- I pirati della Silicon Valley
- Game of Thrones
- Community
- Frost/Nixon – Il duello
- Una Notte da Leoni 2
- Fringe
- Californication
- The Social Network
- White Collar
- Lie To Me
- Battlestar Galactica
- I Love Radio Rock
- Dexter
- Io non sono qui
- V per Vendetta
- Friday Night Lights
- Bones
- Scott Pilgrim vs. the World
- Tokyo Godfathers
- How I Met Your Mother
- Source Code
- Breaking Bad
- The Ringer
- I Tre Moschettieri
- IT Crowd
- La mala educación
- Guida galattica per autostoppisti
- Sherlock
- Castle
Informazioni e trama

(500) Giorni Insieme è un film del 2009 diretto da Marc Webb che vede come protagonisti principali Zooey Deschanel (che avete già visto in Guida galattica per autostoppisti) e Joseph Gordon-Levitt. Questa volta la trama non ve la racconto io, ma lascio che il film si introduca da solo facendovi leggere quello che dice il narratore all’inizio:
Questa è la storia di un lui e di una lei. Lui si chiamava Tom Hansen, veniva da una cittadina del New Jersey ed era cresciuto nella convinzione che non sarebbe mai stato felice finchè non avesse conosciuto la ragazza giusta. Convinzione che traeva origine dalla precoce esposizione al pop inglese malinconico e da una lettura totalmente astrusa del film Il Laureato. Lei, Sole Finn, originaria di un piccolo centro del Michigan, era di tutt’altro avviso. Dopo l’esplosiva separazione dei genitori, aveva amato esclusivamente due cose: i suoi lunghi capelli castani e la facilità con cui era riuscita a tagliarseli. Senza provare alcunché. Tom incontrò Sole un 8 gennaio e capì quasi immediatamente che si trattava della ragazza che aveva sempre sognato. Questa è la storia di un lui e di una lei. Ma tanto vale chiarirlo subito: non è una storia d’amore.
Nella versione originale lei si chiama Summer e non Sole, motivo per cui il film si chiama (500) Days of Summer, tutt’altro significato rispetto a quello che dà il titolo italiano poichè rispecchia bene la storia. “500 giorni di Summer” perchè tanto è durato l’amore di Tom per lei, il che non implica che questa sia la durata della loro storia d’amore come fa intendere il titolo nella nostra lunga.
Io ho amato questo film dall’introduzione perchè fin dall’inizio si percepisce la diversità rispetto a tutte le altre commedie. Prima di tutto non ci racconta la solita favoletta che siamo abituati a sentire, ossia che l’amore è eterno. Qui l’amore non è eterno, per nessuno dei due. Insomma, qui siamo di fronte ad una storia come tante, di quelle che capitano a tutti, quelle che sembrano poter durare per sempre e invece ad un certo punto finiscono. Ma la vita continua.
Il secondo motivo per cui ho trovato questo film meraviglioso è il punto di vista. Siamo soliti vedere commedie incentrate sulla visione di lei, lei che sta male, che soffre, che si fa paranoie. In questo film è lui a passare attraverso tutte queste cose. Tom si innamora, cerca un modo per conoscerla, sta male e passa ore a pensarla. Insomma per una volta sullo schermo non c’è la storia secondo lei, ma la storia secondo lui.
Peculiare è anche lo stile narrativo con cui viene raccontata la storia perchè la trama non è lineare. Prima di ogni nuova scena appare una specie di cartolina con l’indicazione dei giorni passati da quando Tom ha incontrato Sole, per permettere allo spettatore di capire a che punto siamo.
Un’altra cosa che ho apprezzato è la colonna sonora. Non è straordinaria. Non stiamo parlando di una colonna sonora memorabile, di quelle che passeranno alla storia, ma di canzoni normali perchè normale è la storia che viene raccontata.
In questo film tutto è pensato per raccontare una storia normale ma in realtà è la normalità a renderlo incredibilmente bello.
Ti piacerà se:
- vuoi un film che racconti la normalità
- ne hai abbastanza del solito lieto fine
- sei curioso di sapere com’è un lungometraggio che finalmente racconta il punto di vista di lui
- cerchi un film che sappia davvero lasciarti qualcosa (compresa un po’ di malinconia)
