
I feed RSS sono una tecnologia ormai in via d’estinzione, se non per gli utenti più smaliziati, sostituita da Twitter (ormai i siti preferiti si seguono, non ci si sottoscrive al loro feed).
Di applicazioni che innovano nel campo dei feed, di conseguenza, ce ne sono poche: nessuno sembra propenso a investire risorse in qualcosa di poco fruttuoso e per un’utenza “di nicchia” destinata sempre più a decrescere (questo discorso va bene per il web, un po’ meno per iOS e Android).
Nonostante ciò lo sviluppatore dietro NewsBlur sembra pensarla diversamente, ha creato un prodotto innovativo che risolve un problema, va incontro a un bisogno, che non ho io in prima persona, ma ritengo potrebbero avere in molti: conciliare i feed RSS con la volontà di leggere le notizie direttamente sui siti di appartenenza.
Come funziona?
Vi registrate (username, mail e password, non chiede altro) e potete decidere se importare i feed che avete in Google Reader o cominciare da zero.
La versione gratuita impone un limite ai feed che potete aggiungere: 64. Per molti (anche per me, con 61) questo dovrebbe bastare; nel caso vi servisse aggiungere più di 64 feed supportate lo sviluppatore (avete capito bene, tutto sviluppato e portato avanti da una sola persona: Samuel Clay) per un minimo di 12$ l’anno.
Ma andiamo a cosa fa.
NewsBlur si distingue, almeno ai miei occhi (utilizzatore di Google Reader da qualche anno), per due funzioni.
La prima è che permette di vedere i feed sul sito di appartenenza (quando possibile). Non apre meramente la pagina a cui la singola entry del feed punta, ma prova a mostrarti la entry che hai selezionato direttamente nella homepage del sito e quando passi alla entry successiva avviene uno scroll. Trovo questa funzione la più innovativa, non l’avevo mai vista implementare a nessuno.

Solo nel caso in cui un articolo non sia disponibile nella homepage, allora viene aperto come in qualsiasi altro lettore RSS.
Potete provarla visitando NewsBlur.
È una sorta di ibrido fra i feed RSS e il metodo che usano in molti che consiste nella semplice visita giornaliera dei siti preferiti. La controindicazione di quest’ultimo metodo è la scomodità quando i siti che vogliamo seguire diventano tanti e l’impossibilità di lasciare un segnalibro per poter riprendere la lettura esattamente da dove ci eravamo fermati.
La seconda funzione chiave è la possibilità di addestrare una sorta di “intelligenza artificiale” su quali sono gli articoli che preferiamo. Possiamo specificare di un dato feed (e quindi blog/sito) gli autori e i tag che preferiamo.
Questa è per esempio la schermata di addestramento che viene mostrata per il feed di Skimbu.

(schermata ipotetica di un lettore che ama i miei articoli, non è interessato a quelli di Erika e apprezza quelli che parlano di musica, software, grafica, ma non Apple.)
In questo modo, se per esempio andiamo di fretta avremo la possibilità di leggere solo gli articoli che siamo sicuri ci piaceranno (indicati in verde). La selezione avviene tramite questi pulsanti posti in basso nella barra dei feed.
A chi è rivolto?
Questo servizio è, secondo la mia analisi e comprensione, rivolto a tutti coloro che trovano limitante e “piatta” l’esperienza che può garantire un normare lettore RSS, per coloro che vogliono allo stesso tempo visitare direttamente i siti preferiti giornalmente e tenere un occhio sugli articoli da leggere e quelli che potrebbero essere più interessanti.
In definitiva da provare, se potete sopportare la pecca che io ho odiato di più e che ha fatto si che abbandonassi il servizio: l’assenza di valide applicazioni per dispositivi mobili (ci sono un’app per iPhone e una per Android, ma non sono un granché).

